martedì , 16 Luglio 2024
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La Cina e le sue contraddizioni: Gianni Colosimo e Luisa Bruni da Riccardo Costantini

Davvero imperdibile la mostra degli artisti Gianni Colosimo e Luisa Bruni dal titolo “Don Yuan – C’è del latte e del miele sotto la tua lingua” in mostra da Riccardo Costantini Contemporary, fino all’11 novembre.

photo credit Renato Ghiazza

Notevole l’allestimento, che invade totalmente gli spazi della galleria di Via Goito, restituendo al visitatore la sensazione di entrare davvero in un altro mondo, perfettamente evocato dai pattern appositamente realizzati con migliaia di banconote cinesi, disposti su pavimenti e pareti a comporre motivi e decorazioni di sapere esotico e straniante. Un’esposizione che non stupirebbe in un museo e che va letta come un’unica grande installazione a doppia firma, accompagnata da un testo di Gianluigi Ricuperati e dal coordinamento curatoriale di Marco Enrico Giacomelli.

Colosimo ha saputo rinnovare, anche grazie all’apporto di Luisa Bruini, stilemi propri della sua cifra stilistica: il tema della mostra di “Wallpaper – Il vortice del desiderio è privo d’orizzonte”, presentata nel 2006 nella galleria PACK di Giampaolo Abbondio a Milano, in cui i visitatori si trovavano immersi in uno scenario composto da centomila banconote da un dollaro, trova qui una nuova declinazione in questo inedito progetto espositivo costruito appositamente per gli spazi borghesi di una casa di inizio Novecento che ospita la galleria. L’estetica non è più quella minimale della mostra del 2006 ma vive di pattern e opere accuratamente collocate che rimandano a un’iconografia orientale. In tale contesto sono esposte opere ispirate alla storia dell’epopea cinese dalla caduta dell’impero ai giorni nostri. Colosimo e Bruni indagano la straordinaria ascesa della Repubblica Popolare Cinese mettendo in evidenza le peculiarità e le contraddizioni della nazione che oggi contende agli Stati Uniti la supremazia politica, economica e culturale. Gli artisti si sono avvalsi del contributo sonoro di Paolo Dellapiana per fornire un’esperienza più completa e immersiva dell’installazione.

La mostra è in collaborazione con la galleria Giampaolo Abbondio.

photo credit Renato Ghiazza

Gianni Colosimo (1953) inizia la sua attività artistica come performer. Nel 1978 crea la performance “Freud mein Freund” presso la galleria Multipli di Giorgio Persano. Tra il ’78 e l ’81 si trasferisce a Roma dove svolge la sua attività nell’ambito della ricerca teatrale producendo alcune performance fra cui “Il grande sonno della trapezista” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Nel ’78 e ’81 su invito di Renato Barilli, Francesca Alinovi e Roberto Daolio, partecipa alla Seconda ed alla Quarta Settimana Internazionale della Performance di Bologna. Nel 1981 viene invitato dall ‘ICC di Anversa dove ripropone la performance “L’uomo di Cosenza”. Nel 1982 partecipa alla mostra “Una generazione Postmoderna” presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Tra l’82 ed il ’90 realizza numerose performance tra cui “L’ultimo sogno di Piero Manzoni” alla Galleria Martano di Torino. Negli anni Novanta inizia a produrre le prime opere pittoriche e la performance “Nutella Gutemberg”. Nel 2006 realizza l’ormai celeberrima installazione “Wallpaper- Il vortice del desiderio è privo d’orizzonte” dove tappezza l’intera galleria Pack di Milano con 100.000 biglietti da un dollaro. Due anni più tardi la stessa installazione viene riproposta a Roma presso Motelsalieri . Sempre nel 2008 è invitato da Francesco Poli a partecipare alla Biennale di scultura di Carrara . Tra il 2009 ed 2010 Colosimo elimina lo spazio fisico istituzionale della galleria per creare una mostra dal titolo “Il silenzio incestuoso della mia ombra ferita” utilizzando le pagine di quattro riviste d’arte : Artforum, Exibart, Mousse e Nero.

photo credit Renato Ghiazza

Rispettivamente nel 2009 e 2010 realizza le performance “Ultimo frammento onirico di un cuore bizantino infranto” presso il Teatro Carignano di Torino, e “Obsoleti cani randagi con un sapore di cenere in bocca” durante il vernissage di Artissima. Nell’estate del 2011, su invito del direttore Laurent Le Bon, presenta l’esposizione personale “L’arte contemporanea raccontata ai bambini” presso il Centre Pompidou-Metz; la stessa mostra viene riproposta l’anno successivo presso La Sucriere di Lione. Nel 2013 per Marble Week di Carrara realizza la mostra “L’arcana profezia delle sette vacche tibetane”. Nel 2014 viene invitato da Maria Teresa Roberto a partecipare con la mostra “Il grande sonno della trapezista” alla sezione Surprise della GAM di Torino; nello stesso anno espone da Riccardo Costantini e a “The Bank” a Torino. Maurizio Cattelan nel novembre 2014 rende omaggio a Colosimo (ed a Hans-Peter Feldmann) incaricando l’artista citazionista Eric Doeringer a creare un ‘installazione con 40.000 dollari presso la scalinata di Palazzo Cavour a Torino sede della mostra “Shit and Die”. Nel 2015 presenta la mostra personale presso la galleria Giacomo Guidi di Roma dal titolo “Resurrezione”; Sempre nel 2015 la mostra di un solo giorno “Il ritorno dell’Uomo Raggio” alla galleria Riccardo Costantini – Torino; nel 2016 negli stessi spazi, la mostra personale “Uneasiness – Elegia del silenzio e del buio” durante la quale realizza la performance “Deposizione”. Inaugurata nell’ottobre del 2017 fino al gennaio 2018, la mostra insieme a Franko B e Cosimo Cavallo “In ostaggio di loro stessi”. Nel 2018 partecipa alla collettiva, a cura di Marco Enrico Giacomelli, “Via del sale 2018”, e viene invitato a realizzare un’opera site-specific al festival Art Sur a La Victoria in Spagna. Nel 2019 è uno degli artisti della mostra “Significato = (parola + simbolo)4” presso GSF Contemporary Art  a Torino.

photo credit Renato Ghiazza

Gli studi di Luisa Bruni iniziano all’Istituto d’Arte (triennio sez. Oreficeria, biennio sez. Tessuto); dopo essersi diplomata a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Roma in pittura ha frequentato la scuola dell’Arte della Medaglia del Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) dove ha iniziato ad amare la lavorazione della cera, tecnica che utilizza per creare le sue opere in oreficeria.

Ha partecipato a varie mostre personali, collettive e fiere sia in Italia che all’estero. Particolarmente significativi sono stati l’invito ad esporre al MAD (Museum of Art and Design) di New York nel 2012, al Padiglione Italia presso lo Shanghai Italian Center in collaborazione con la Triennale di Milano e al Museo del Risorgimento in collaborazione con IPZS nel 2013. Ha ricevuto vari premi per il suo lavoro tra cui “Miglior design innovativo” al Macef 2010 con la serie “PLINK” e il premio internazionale del S.Eligio “Gioielloinarte” con la collana “Horror Vacui” inspirata a Klimt; i suoi lavorii sono inclusi in varie collezioni private tra cui la collezione Olnick-Spanu.

PER INFO

Riccardo Costantini Contemporary

Via Goito 8, 10125 Torino

+39 011 19226893 | +39 348 6703677

riccardocostantini65@gmail.com

About Paola Stroppiana

Paola Stroppiana (Torino, 1974) è storica dell’arte, curatrice d’arte indipendente e organizzatrice di eventi. Si è laureata con lode in Storia dell’Arte Medioevale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, città dove ha gestito per più di dieci anni una galleria d'arte contemporanea. Collabora con diverse testate per cui scrive di arte e cultura. Si interessa a nuovi percorsi d’indagine come il gioiello d’artista e le ultime tendenze del collezionismo contemporaneo, argomenti sui quali ha tenuto conferenze presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, Il Museo Civico di Arte Antica e la Pinacoteca Agnelli di Torino, il Politecnico di Milano.

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