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Gli Ornamenti di Pietro Consagra. Una preziosa mostra-archivio da 10 Corso Como a Milano.

10 Corso Como_Project Room_Pietro Consagra. Ornamenti_Photo credit ©Alessandro Saletta – DSL Studio

Sarà possibile visitare sino al 5 aprile 2024 nei rinnovati spazi di 10·Corso·Como la mostra “Pietro Consagra. Ornamenti”, a cura di Alessio de’ Navasques.

Lo storico concept store milanese, vera e propria piattaforma di moda, design, arte, fotografia, food, inaugura la nuova stagione di programmazione culturale: in occasione della Settimana della Moda sono stati presentati al pubblico la Galleria e la Project Room, spazi interamente ripensati dall’agenzia interdisciplinare 2050+ secondo la visione di Tiziana Fausti, dal 2020 proprietaria di 10CC.

10 Corso Como_Project Room_Pietro Consagra. Ornamenti_Photo credit ©Alessandro Saletta – DSL Studio

La Galleria, che nella sua nuova veste riporta alla luce la struttura ad anello con doppio ingresso, ospita la mostra dell’artista statunitense Roe Ethridge, “Happy Birthday Louise Parker” pensata appositamente per 10·Corso·Como e curata da Alessandro Rabottini con oltre trenta tra opere iconiche e lavori di grande formato, esposti per la prima volta in Italia. Dall’altro lato rispetto alla Galleria la Project Room si presenta come uno spazio modulabile, in grado di trasformarsi a seconda dei progetti selezionati su temi del contemporaneo come sostenibilità, attivismo e rapporti umani, ma anche ricerca d’archivio, approfondimenti storici nell’ambito del costume e dell’architettura, innovazione tecnologica e digitale.

Ugo Mulas, Pietro Consagra, “Ornamento per Sopracciglio, 1969 ©Eredi Ugo Mulas

In tale prospettiva pare dunque particolarmente appropriata la mostra “Pietro Consagra. Ornamenti”, che dedica un approfondimento ricco e argomentato alla produzione orafa di fine anni ’60 del grande artista italiano. In particolare sono esposti gli ornamenti per il corpo realizzati in collaborazione con la GEM di GianCarlo Montebello: le due Maschere in argento e oro, il Morso in oro rosso e sfere di corallo, così come l’Ornamento per sopracciglio e l’Ornamento per ombelico con il Cache-sexe in argento. Ardite sculture indossabili, accompagnate in mostra da prototipi, preziosi documenti e pubblicazioni provenienti dall’Archivio Pietro Consagra di Milano, e dalle foto di Ugo Mulas di inizio anni ’70, in cui gli iconici ornamenti sono indossati con grande eleganza ed efficacia.

10 Corso Como_Project Room_Pietro Consagra. Ornamenti_Photo credit ©Alessandro Saletta – DSL Studio

Il curatore della mostra Alessio de’ Navasques da anni opera attivamente nel campo della moda, dove si è distinto per iniziative uniche nel loro genere e per progetti per musei e istituzioni culturali focalizzati su contaminazioni tra diversi linguaggi: moda e alto artigianato, arte contemporanea, design, fotografia. La scelta di proporre i gioielli “femministi” di Pietro Consagra post ’68 ed esporli in un luogo dalla forte anima contemporanea – luogo che per tradizione è legato strettamente alla Moda, ma anche alla storia di Milano – vuol dire sottolinearne la portata innovativa, ancora oggi dirompente e trasgressiva, legata a temi di stretta attualità: il messaggio culturale dell’industria della Moda, l’indipendenza femminile, l’estetica come messaggio etico e quindi anche politico, l’ornamento come linguaggio a-verbale. Inoltre è un modo per raccontare e ricordare storie profondamente legate alla città: la GEM di GianCarlo Montebello, maestro del gioiello d’artista, cognato dei fratelli Pomodoro, aveva la sede proprio nel capoluogo lombardo; le splendide foto sono di Ugo Mulas, che a Milano viveva e lavorava prima della prematura scomparsa e dove oggi ha sede il suo archivio: tutti elementi che fanno di questa mostra un inno allo spirito del luogo, da sempre centro di avanguardie, cosmopolita e anticipatore di tendenze, ieri come oggi.

10 Corso Como_Project Room_Pietro Consagra. Ornamenti_Photo credit ©Alessandro Saletta – DSL Studio

Anche l’Archivio di Pietro Consagra (Mazara del Vallo, 1920 – Milano 2005), oggi presieduto dalla moglie Gabriella di Milia, ha sede a Milano: Consagra, pittore e scultore, è ricordato tra i principali esponenti dell’astrattismo italiano, e “anticipatore” lo è sempre stato, nelle scelte artistiche come in quelle intellettuali. Il suo rapporto con l’ornamento prezioso, ad esempio, è originale e continuativo nel tempo: inizia a realizzare gioielli già dalla fine degli anni ‘40 (in mostra la splendida collana in ottone dorato del 1947), poi dal 1960 in collaborazione con Masenza e successivamente con i Fumanti a Roma; infine con GianCarlo Montebello a Milano e Petochi a Roma. Con la GEM Montebello realizza gioielli che riproducono in modo estremamente raffinato la grafia del segno “frontale”, spille e pendenti in oro e smalti, e gli straordinari ornamenti per il corpo, al centro della mostra, come la Maschera per Sopracciglio in oro o l’ornamento per il viso che raffigura una sorta di morso, un riferimento preciso e ironico alla tematiche del femminismo che erano al centro del dibattito culturale dell’epoca: temi che condivideva con Carla Lonzi, fondatrice del gruppo Rivolta Femminile, nel 1970, sua compagna in quel periodo, ricordata in mostra con scritti e volumi originali.  A tale proposito raccontava Consagra “[…] Si visse molto entusiasmo nel laboratorio più eccitante del mondo inventato da GianCarlo Montebello. Gioielli d’artista a Milano. Progettai “maschere” d’argento che portavano davanti alla bocca una asticella orizzontale che funzionava come linguaggio muto per frustrazione, come morso per recitare obbedienza. Era un convivere e un incontrarsi politico con Carla Lonzi. Le maschere perciò non erano soltanto ornamentali […]” (P. Consagra, Gioielli a Senso unico, in C. Cerritelli, L. Somaini, op.cit., 1995, p.84)” Tra queste anche la maschera in argento e catenelle decorate da sfere di turchese progettata sempre per Montebello nel 1970 che rimanda, con poetica visionarietà, alle lacrime che rigano il volto e l’Ornamento per Ombelico con Cache – Sexe, in oro bianco. Montebello riteneva a sua volta gli ornamenti di Consagra estremamente significativi nella produzione di gioielli d’artista: [..] Pietro Consagra e i suoi ornamenti per il corpo, immortalati da Ugo Mulas […] possiedono la statura per essere ritrovati e raccontati da un archeologo del futuro. (GianCarlo Montebello, 2008).

La mostra dei gioielli di Consagra dialoga, infine, in piena armonia visiva con “Il Piano Alchemico”, pezzi di design d’autore in vendita, selezionati da Domitilla Dardi e accompagnati da una selezione di libri rari e riviste scelte. “Sono orgogliosa di inaugurare il palinsesto culturale di 10·Corso·Como con una riflessione avvincente e innovativa sui legami tra moda e fotografia, arte e design – dichiara Tiziana Fausti – La prima mostra personale in Italia di un artista internazionale come Roe Ethridge, il prezioso excursus sui gioielli del maestro dell’Astrattismo che è stato Pietro Consagra, la selezione di design d’autore contemporaneo, sono in sintonia con la mia visione del nuovo 10·Corso·Como.

PER INFO

Pietro Consagra.Ornamenti_10 Corso Como_Milano

About Paola Stroppiana

Paola Stroppiana (Torino, 1974) è storica dell’arte, curatrice d’arte indipendente e organizzatrice di eventi. Si è laureata con lode in Storia dell’Arte Medioevale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, città dove ha gestito per più di dieci anni una galleria d'arte contemporanea. Collabora con diverse testate per cui scrive di arte e cultura. Si interessa a nuovi percorsi d’indagine come il gioiello d’artista e le ultime tendenze del collezionismo contemporaneo, argomenti sui quali ha tenuto conferenze presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, Il Museo Civico di Arte Antica e la Pinacoteca Agnelli di Torino, il Politecnico di Milano.

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