mercoledì , 21 Ottobre 2026

CAMERA a Torino presenta Letizia Battaglia

Oltre duecento immagini per ripercorrere mezzo secolo di storia visiva. A Torino, la mostra Letizia Battaglia. L’Opera, 1970-2020, aperta fino al 7 febbraio 2027, indaga l’evoluzione artistica e umana di una delle figure centrali della fotografia contemporanea, andando oltre la superficie del reportage di cronaca per rivelare la densità di una poetica civile. Il percorso espositivo prende forma a partire dai primi anni Settanta, tra Milano e Palermo. Qui lo sguardo di Battaglia si affina a contatto con i fermenti culturali dell’epoca, definendo uno stile asciutto e frontale, testimoniato dal celebre ritratto di Pier Paolo Pasolini al Circolo Turati nel 1972. Con il ritorno in Sicilia e la direzione del servizio fotografico del quotidiano L’Ora, l’obiettivo diventa strumento di indagine antropologica e di testimonianza urgente.

Letizia Battaglia

Gli anni di piombo siciliani occupano una parte decisiva dell’esposizione. Di fronte all’escalation della violenza mafiosa, Battaglia – spesso insieme a Franco Zecchin – registra la frattura della società civile. Le sue inquadrature, rigorose e prive di compiacimento estetico, documentano gli omicidi, i volti della criminalità come Leoluca Bagarella, e le ferite istituzionali, tra cui il drammatico scatto che ritrae Sergio Mattarella mentre soccorre il corpo del fratello Piersanti. Immagini che superano la transitorietà del giornalismo per farsi documento storico e atto di denuncia politica, fino al maxiprocesso del 1986 e agli attentati del 1992, punto di svolta che segnerà il suo progressivo allontanamento dalla cronaca nera. La mostra rivela tuttavia un corpus artistico ben più ampio e stratificato.

Letizia Battaglia

Coesistono le contraddizioni sociali di Palermo, dove il contrasto tra l’aristocrazia cittadina e le periferie emarginate convive con i ritratti di intellettuali come Leonardo Sciascia e Renato Guttuso. Tra le serie più intense spicca l’indagine all’interno della Real Casa dei Matti, l’ospedale psichiatrico palermitano: qui la fotocamera non si limita a denunciare l’istituzionalizzazione del dolore, ma costruisce una relazione etica con i soggetti, restituendo loro dignità e presenza. La dimensione rituale della Sicilia emerge nei reportage dedicati alle celebrazioni religiose, come i Misteri pasquali di Collesano e Trapani, dove la composizione si fa corale per catturare l’energia e la tensione drammatica del rito collettivo. Uno sguardo umanistico, premiato a livello internazionale con il W. Eugene Smith Grant nel 1985, che supera anche i confini dell’isola: dalle strade di New York ai viaggi nell’Europa dell’Est, in Medio Oriente e nel Nord America, l’attenzione resta costantemente focalizzata sui bambini, sui volti anonimi e sul corpo femminile, inteso negli ultimi anni di ricerca come ultimo spazio di resistenza, autonomia e libertà.

Letizia Battaglia

About Valdemaro Brakus

Direttore di Canale ARTE si occupa di giornalismo e scrittura dai tempi del liceo. Appassionato di video e fotografia realizza reportage sull'universo arte e su qualunque altra cosa gli piaccia. Fa anche l'attore quindi non è dato sapere se è uno, nessuno o centomila.

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