Artissima, Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, ha concluso la sua trentaduesima edizione, riaffermando il suo ruolo di fiera di ricerca e di punta nel panorama europeo. L’evento, tenutosi all’Oval Torino dal 31 ottobre al 2 novembre, ha ospitato 176 gallerie internazionali provenienti da 36 paesi e ha rappresentato, sotto la direzione di Luigi Fassi, un crocevia essenziale per il collezionismo istituzionale e privato, con una forte enfasi sulla sperimentazione.
Come aveva anticipato il Direttore Fassi:
“Artissima è mossa dalla passione per il proprio territorio, e la sua vitalità e forza innovatrice continueranno a riverberarsi sulla città grazie alle intense e inedite collaborazioni attivate con numerose istituzioni pubbliche e private.”

L’edizione 2025 si è distinta per l’alto profilo delle sezioni, ispirata dal tema “Manuale operativo per Nave Spaziale Terra”, che ha invitato la comunità artistica a riflettere sul nostro ruolo di responsabilità collettiva sul pianeta, come aveva sottolineato il Presidente della Regione Piemonte:
“Questo «manuale operativo» collettivo sarà scritto insieme, pagina dopo pagina, opera dopo opera, sguardo dopo sguardo.”
La Struttura della Fiera: Tra Mercato e Curatela

La fiera si è articolata in sette sezioni. Quattro di queste, selezionate dal comitato delle gallerie, costituivano le fondamenta della manifestazione: la Main Section, che ha riunito le gallerie più rappresentative; New Entries, dedicata ai dodici espositori internazionali emergenti, alla loro prima partecipazione; Monologue/Dialogue, riservata a stand monografici o dialoghi tra due artisti; e Art Spaces & Editions, focalizzata su edizioni, multipli e spazi no-profit.
Accanto a queste, un ruolo cruciale è stato svolto dalle tre sezioni curate da board internazionali:
- Present Future si conferma la piattaforma per i talenti emergenti. Curata da Léon Kruijswijk e Joel Valabrega, ha presentato progetti monografici incentrati sulla sperimentazione con i materiali, dando corpo a questioni sociali ed ecologiche di ampio respiro.
- Back to the Future ha riproposto progetti monografici di grandi pionieri, spaziando dagli anni Quaranta agli anni Novanta. Il team curatoriale, composto da Heike Munder e Jacopo Crivelli Visconti, ha esplorato metodologie e possibilità comunicative diverse, come l’uso del linguaggio come medium e le prime interazioni tra macchine ed esseri umani.
Infine, Disegni – unica sezione fieristica in Italia dedicata a questo mezzo espressivo – ha valorizzato l’autenticità e l’immediatezza dell’opera su carta, intesa come la prima traduzione dell’idea dell’artista.
I Premi: Sostegno Concreto alla Ricerca

Uno degli aspetti più significativi di Artissima è stato il forte sostegno al mondo dell’arte attraverso ben tredici premi e riconoscimenti, promossi in collaborazione con partner e fondazioni. Questo impegno si è tradotto in concreto supporto economico e opportunità espositive.
Il Fondo Acquisizioni Fondazione Arte CRT ha ribadito l’impegno istituzionale, stanziando ben 300.000 euro, il budget più consistente degli ultimi dodici anni, per arricchire le collezioni della GAM e del Castello di Rivoli, consolidando ulteriormente il patrimonio artistico della città.
I Vincitori dell’Edizione 2025
Ecco i principali artisti e gallerie che hanno ricevuto i premi in questa edizione (Fonte: Comunicato Stampa Artissima 2025):
- Il prestigioso Premio illy Present Future è stato assegnato a Louis Morlae, presentato dalla galleria Rose Easton di Londra. Morlae è stato premiato per la creazione di “oggetti ibridi di grande intelligenza” che, attraverso un linguaggio scultoreo unico, fondono immaginario tecnologico e finzione narrativa.
- Il Premio Orlane per l’Arte, riconoscimento per la migliore proposta espositiva di una galleria, è andato a ZERO… di Milano, premiata per un “gesto curatoriale radicale” e l’intensa forza emotiva dello stand.
- Per la fotografia, il Premio Tosetti Value è stato conferito ad Alterazioni Video (galleria Guido Costa Projects, Torino), per aver indagato la relazione tra immagini, potere e la loro costruzione attraverso media digitali e l’Intelligenza Artificiale.
- Il Matteo Viglietta Award, promosso da Collezione La Gaia, è stato vinto da Davide Stucchi (galleria Martina Simeti, Milano), la cui opera Rising, falling, looking for the sun è stata scelta per la sua ironia e l’uso poetico di materiale industriale e di uso comune.
- Il Carol Rama Award è andato a Zoe Williams (galleria Ciaccia Levi, Parigi e Milano). La giuria ha riconosciuto il suo lavoro per la profonda e libera interpretazione dello “spirito irriverente, seducente, e carico di tensione” incarnato da Carol Rama.
- Il Premio Pista 500 by Pinacoteca Agnelli è stato vinto da Iris Touliatou (galleria Sylvia Kouvali, Londra e Pireo), che realizzerà l’opera sul billboard sul tetto del Lingotto in occasione della prossima edizione.
- Il Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte è stato assegnato a Marta Barbieri e Paola Bonino della galleria UNA (Piacenza, Milano), per la “freschezza e l’energia di una proposta coraggiosa” e l’impegno imprenditoriale nel sostegno ai giovani artisti.

Artissima 2025 ha dunque confermato il suo ruolo cruciale nel panorama internazionale, agendo come piattaforma di scoperta e sostegno, e concludendo con successo un’edizione che ha messo l’arte al centro di un urgente dibattito sul nostro tempo.
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