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Enrico Castellani. Catalogo ragionato – Skira

Enrico Castellani, Superficie Bianca, 2006, courtesy Skira
Enrico Castellani, Superficie Bianca, 2006, courtesy Skira

La sconfinata dimensione del dominio poetico

Radicale ideatore di superfici affrancate da ogni intento rappresentativo, Enrico Castellani ripercorre i primi cinquant’anni di carriera in un catalogo edito da Skira: ricognizione, biografia per immagini e, insieme, raccolta di scritti teorici

Enrico Castellani, Catalogo ragionato 1955-2005, Skira, 2013

Ricercatore dei sottili intervalli precedenti e seguenti all’astrazione, teorizzatore estremo di un luogo di visione pura, Enrico Castellani, nel suo scritto più profondo e analitico, Continuità e Nuovo (1960), presenta già tutti gli elementi su cui costruire il lavoro artistico futuro. L’opera deve essere intesa come oggetto autonomo da tutto, in un campo sterminato di libertà, esulando da ogni psicologismo. Dal punto di vista della realizzazione, soltanto l’utilizzo di strumenti espressivi ponderati può sostenere definitivamente il peso ideale di scelte che, nello stesso tempo, devono ripetersi e rinnovarsi in continuazione. Concettualmente, per Enrico Castellani occorre prendere in considerazione alcune entità estetiche basilari, a partire dalle quali ogni altro aspetto possa assumere una congrua correlazione con l’interezza dell’operazione, in modo da non poter mai essere trascurato. Questi elementi formativi e fondamentali si possono riassumere nei concetti di assolutezza, infinità, continuità e ritmo.
La smisurata dimensione di un dominio poetico deve emergere da un’attenta osservazione, in cui sapere matematico, musicale ed estetico si riescano a fondere in una creazione radicale. Il processo e l’esito di formalizzazione, in questa fusione di conoscenze, sono concepiti come mete affrancate da ogni intento rappresentativo. L’autoreferenzialità dell’opera garantisce ogni successiva scelta, ogni valore aggiunto, ogni passo in avanti, per un lavoro che ha, conseguentemente, saputo rinvigorirsi e reinventarsi, facendo della retorica della ripetizione – insieme ad una particolare concezione della luce e della prospettiva – il proprio punto di forza.
Per riscoprire l’opera di Castellani, Skira ha recentemente pubblicato un catalogo ragionato, in due parti. Il primo volume comprende una selezione di immagini che permette di accedere all’universo creativo dell’artista: le pitture iniziali, la prima superficie a rilievo, i dittici e i trittici, i baldacchini e gli angolari, le opere atipiche, gli ambienti e le installazioni. Oltre duecento opere realizzate a partire dal 1958 sino a oggi, molte delle quali inedite, illustrano il lungo saggio introduttivo di Bruno Corà, in cui la totalità del percorso di Castellani viene presa in esame. Un’insolita biografia per immagini accompagna una serie di testi redatti dall’artista stesso: riflessioni di carattere teorico, critico e politico. L’intervento conclusivo di Marco Meneguzzo inquadra il respiro internazionale dell’opera, muovendosi tra psicologia e sociologia dell’arte contemporanea. Il secondo volume, ordinato cronologicamente, rappresenta un esaustivo catalogo e ripercorre i primi cinque decenni di lavoro di Castellani che, coinvolto in prima persona in questo inventario, ha preso in esame tutte le immagini e i documenti pubblicati.
Tentando di fare luce sull’inedita varietà di combinazioni modulatorie, gli autori individuano il desiderio di confrontarsi con l’incognita dei risultati nella costante ripresa delle morfologie angolari e dei rilievi, nelle articolazioni plastiche e spaziali, nell’impiego di nuovi materiali di rivestimento cromatico e pigmentale delle superfici. Nell’accezione contemporanea di “piega” fornita da Gilles Deleuze, i curatori del catalogo riconoscono nel lavoro di Castellani un avvicendamento di zone di forte sensibilizzazione e di contrapposte aree di pausa. La pratica estetica parrebbe essere intesa come una sorta di monade chiusa in sé, che trarrebbe dal proprio fondo oscuro ogni percezione illuminante. Rivoluzionarie forme di armonia passerebbero sempre attraverso particolari movimenti dialettici, in questa singolare serialità di inflessioni che sa alternare passivamente replica e originalità, identità e differenza.

Enrico Castellani: assolutezza, infinità, continuità e ritmo: gli elementi concettuali che animano luce e prospettiva in alternanze di forti sensibilizzazioni e di linee d’ombra…

Enrico Catellani. Catalogo Ragionato 1955-2005
Curatori: Wirz Renata, Sardella Federico
Testi di Bruno Corà, Marco Meneguzzo
Descrizione: 2 volumi, 24 x 28 cm, 288 pagine, 170 colori e 80 b/n (I volume) 320 pagine, 1150 b/n (II volume) cartonato con cofanetto
Collana: Arte contemporanea
Editore: Skira
2013
euro 300,00
isbn: 8857211688
http://www.skira.net/

About Ivan Fassio

Poeta, scrittore, curatore d'arte contemporanea.

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