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Janet Sternburg – Overspilling World

Janet Sternburg – Overspilling World

Overspilling World. La personale di Janet Sternburg è ancora visitabile a Milano, presso Contrasto Galleria, fino al 27 Luglio, prima del prossimo appuntamento con l’artista a Settembre. Una mostra importante che si terrà al Fishcher Museum di Los Angeles.

Quanti mondi possiamo scorgere in una fotografia di Janet Sternburg? Tanti quanti la nostra sensibilità saprà cogliere. Janet Sternburg  ha la capacità di guardare il mondo con semplicità, e con la stessa semplicità restituirci una visione poetica di un’immagine reale, non costruita, che non ci saremmo mai aspettati.

Janet Sternburg

”Il mio lavoro vuole rivelare un mondo di sovrapposizioni in osmosi una con l’altra. Per farlo non uso alcun tipo di manipolazione dell’immagine. Lavoro con macchine fotografiche usa e getta e iPhone, perché i limiti stessi di questi strumenti mi danno ciò che voglio, immagini che si avvicinano al modo in cui funzionano le nostre menti”, con questa sua dichiarazione d’artista Janet Sternburg ci introduce alla sua arte.

L’approccio alla fotografia di Janet Sternburg è quasi di stupore di fronte a ciò che il suo occhio e la luce pongono davanti all’obbiettivo. E’ il soggetto che cerca la fotografa e non il contrario.

Janet Sternburg – Siren, Olot, Spain, 2011

“Siren nasce da uno scatto molto semplice. L’immagine non è subito chiara. Suggerisce quello che mostra e molto di più. Sembra che ci sia l’acqua, ma non è così.” La sirena è l’artista stessa. Si potrebbe dire un autoritratto. “Mi trovavo in un Hotel inusuale. I pavimenti erano in pietra lavica. Tutt’intorno vetrate che consentivano di guardare attraverso la superficie trasparente. La foto, scattata nel momento in cui la luce stava calando, rappresenta il mio riflesso nel vetro. Mi sono alzata, ho guardato in basso e ho scattato la fotografia: Io e il mondo. Mi piace l’idea che la persona, io in questo caso, diventi parte del mondo che vedo.”

Janet Sternburg – Lantern, Granada, 2011

Janet Sternburg analizza le immagini del mondo che la circonda da ogni angolatura, osserva contemporaneamente i particolari e l’insieme, per trovare risonanze formali ed emotive.
“Ho girato intorno a questa lanterna, guardando attraverso ogni lato, uno dopo l’altro, finché non ho trovato l’immagine che cercavo quasi fosse disegnata sulla lanterna. Un meraviglioso riflesso, un sentiero. Mi affascina il modo in cui oggetti ordinari possano racchiudere in sé il mondo, quello che sta davanti e contemporaneamente quello che sta dietro.”

Janet Sternburg – Birdcage, 2016

“Quando la messa a fuoco non è regolabile e non c’è profondità di campo tutto sembra su un unico piano. Tutto ha uguale interesse e valore. Nelle mie fotografie cerco di abbattere i confini – dentro e fuori, solido e fluido – che sono parte del nostro mondo. Sono confini dettati dalle nostre percezioni e come i nostri pensieri si compenetrano l’un l’altro. Per questo uso macchine fotografiche a bassa tecnologia, per sovvertire quel confine. Anche la stampa è importante. A volte emergono effetti e sfocature non previste, che si sovrappongono. Sono queste che mi permettono di affascinare con le immagini. Delle sfocature mi piace l’ambiguità, l’alterazione delle percezioni.”

La passione per la fotografia è arrivata tardi nel percorso artistico di Janet Sternburg che è stata prima scrittrice e poetessa. Produttrice e regista di documentari, che hanno vinto dei riconoscimenti, ha girato anche lavori per il teatro. Si è dedicata al settore educativo e agli scambi culturali.

“Proporre un nuovo artista è sempre una sfida interessante ma complessa per una galleria; nel caso di Janet Sternburg, abbiamo avuto un buon riscontro di pubblico, le vendite ci sono state e ci auguriamo che la qualità innegabile, l’originalità del lavoro e il prezzo piuttosto contenuto (da Euro 1.800 a euro 6.000 a secondo del formato) portino ulteriori risultati in termini di vendite. Le opere di Janet Sternburg saranno comunque visionabili e disponibili anche dopo la chiusura della mostra.
Continueremo a rappresentare Janet Sternburg in Italia, inserendola in una o più fiere alle quali parteciperemo nel 2019 e continuando a proporla a collezionisti privati ed istituzionali”. Alessia Paladini, Contrasto Galleria Director

Janet Sternburg – Overspilling World
fino a 27 luglio 2018
CONTRASTO GALLERIA
Via Ascanio Sforza, 29
Orari di apertura: lunedì – venerdì, h. 10-13 e 15:30-18:30 e su appuntamento.

www.janetsternburg.com

www.contrastogalleria.com

About Diana Cicognini

Diana Cicognini
Diana. Dea cacciatrice! Il mio territorio è Milano, la mia preda l'Arte ... che racconto, scrivo, disegno (dipingo) e metto in mostra. La mia Canon mi accompagna sempre per testimoniare la bellezza e là dove il mio obiettivo fotografico non arriva...un grazie dichiarato ad artisti, gallerie ed uffici stampa che mi concedono "uno scatto" per le mie parole.

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