lunedì , 16 maggio 2022
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Le Brothers – Video arte e performance raccontano il Vietnam contemporaneo e la sua storia

Le Brothers, ovvero gli artisti contemporanei Thanh Le Ngoc e Hai Le Duc, sono due fratelli gemelli che attraverso la loro arte raccontano il vero Vietnam. Performance, installazioni e video-arte criticano e denunciano fatti della storia del Vietnam o raccontano ricordi di vita molto personali. Il loro approccio è unico: una visione aperta e connessa con il resto del mondo, senza perdere l’identità vietnamita fortemente legata alle sue radici culturali. Su YouTube e Vimeo potrete trovare i video delle loro performance, ma solo i trailers. Speriamo di vederli presto in Italia.

Le Ngoc Thanh e Le Duc Hai, New Space Gallery, ph by Diana Cicognini

Intervista con Thanh Le Ngoc e Hai Le Duc

Huè è l’antica città imperiale con una storia secolare e una cultura molto ricca, ma ha bisogno di entrare nel mondo contemporaneo e di raccontare come è passata attraverso la guerra. Quando noi siamo nati la guerra era appena finita e abbiamo vissuto da una parte tutti i problemi che ha lasciato, dall’altra la volontà di ricostruire tutto. I nostri primi progetti parlano spesso del nord e del sud del Vietnam, di politica e di guerra, del desiderio di ricostruire un’identità vietnamita. Negli ultimi anni, invece, abbiamo sempre di più lavorato sul rapporto dell’uomo con la natura.

Abbiamo iniziato a fare arte nel 1992,  utilizzando solo tecniche tradizionali: pittura ad olio, acquerelli e pittura a lacca. I dipinti di arte moderna erano i più richiesti. Nel 1997 ci siamo avvicinati all’arte contemporanea, ma producendo solo poche opere perché avevamo bisogno di lavorare su quello che era più richiesto per vivere. Dal 2008 ci siamo focalizzati sull’Arte Contemporanea ed è maturata la decisione di aprire New Space Art Foundation. E’ un progetto nato per dare spazi e risorse per fare arte agli artisti locali di Huè, che poi si è allargato ospitando artisti stranieri e altre attività. Tutte le biografie, le mostre e i progetti di Art Residency sono pubblicati sul nostro sito (www.newspacearts.com).

Lavoriamo costantemente per cercare connessioni con il resto del mondo per sviluppare il nostro potenziale e farlo diventare una forza di trasformazione della cultura locale. Siamo convinti che l’arte, gli artisti e un grande cuore debbano prendere il posto di politica, politici e nuove tecnologie nel migliorare il mondo. Artisti indipendenti, critici d’arte e curatori esterni sono spesso coinvolti nei nostri progetti, ma la nostra filosofia è comunque rimasta legata alle radici della cultura vietnamita e agli insegnamenti delle persone anziane dei villaggi. Tra i progetti più recenti appena conclusi vogliamo citare la mostra Waldlife dell’artista tedesca Sandra Mann, fotografie e istallazione (Settembre 2019), e il Programma di Art Residency che ha visto ospite di New Space Arts Foundation l’artista Sud-Coreano Gemini Kim (Ottobre 2019).

www.geminikim.com – www.facebook.com/gemini.kimchee
www.sandra-mann.de

Nel nostro spazio, New Space Arts gallery, Cerchiamo di restituire alla comunità quanto abbiamo fatto nostro trasformandolo in Arte Contemporanea e aiutiamo i giovani artisti a fare lo stesso. Libri d’Arte Contemporanea di ogni genere sono a disposizione di tutti. Ogni domenica vengono a trovarci giovani studenti per leggere o fare arte insieme a noi. Nel 2018 uno di loro ha deciso di vivere e lavorare tutti i giorni con noi per imparare tecniche diverse. Tra le varie attività abbiamo organizzato anche alcuni dibattiti, invitando a parlare artisti indipendenti incontrati in altre città del paese o esperti in una particolare forma d’arte. Organizziamo anche incontri per turisti interessati all’arte contemporanea vietnamita o  sponsorizziamo eventi culturali ed artistici nella città di Huè.

Vi accompagniamo ora in un breve viaggio attraverso il nostro mondo.

Nel 2010 abbiamo iniziato The bridge project realizzando tre video in Vietnam, Corea del Sud e del Nord, Germania: i tre paesi nel mondo che sono stati o sono ancora divisi in due parti. Volevamo che le persone percepissero il dolore ed il senso di smarrimento che la divisione di un paese porta con sé.
Guarda il Trailer, The Bridge I, Viet Nam, 2010
Guarda il Trailer,  The Bridge II, Corea del Sud e del Nord, 2012

Al 2011 risale l’esposizione, organizzata nella nostra città di Huè, con tre opere d’arte parte di un progetto più grande che abbiamo chiamato The Number Project. Ad essere rappresentati sono numeri legati a fatti storici o ad eventi della nostra vita comunque legati al Vietnam.

  1. Bowls and chopsticks (1945). Nel 1945 a causa della guerra fra Francia e Giappone, 2 milioni di persone sono morte di fame nel Vietnam del Nord. Abbiamo realizzato un’istallazione per raccontare questi fatti composta da 1945 ciotole e bacchette per mangiare, dipinte con lacca rossa e rivestite internamente in oro.
    Le Brothers, Bowls and chopsticks
  2. Dorm Beds (1991). Quando eravamo piccoli vivevamo qui tutti e due, in quella che oggi è la sede di New Space Gallery. Una volta cresciuti e andati via di casa per studiare i nostri genitori hanno venduto i nostri letti a castello. Abbiamo deciso di ricomprarli per trasformarli in opere d’arte. I due letti, dipinti con lacca rossa, sono stati esposti in diverse occasioni.
    Le Brothers, Dorm Beds 1991, The number project 2011, ph by Diana Cicognini
  3. Into the sea (2011). Questo è il nostro video preferito e uno dei più conosciuti tra quelli che abbiamo realizzato. Siamo tornati nella nostra città natale, cercando lo scenario migliore per lo sfondo della performance, e ci sono voluti tre mesi per girare il video con una pellicola a tre colori e della durata di 21 minuti. Il video racconta una storia che lega il nostro passato, presente e futuro. Reale e immaginario si mescolano, ognuno di noi è alla ricerca dell’altro, della nostra città natale e del nostro vero io. Ma il video pone anche delle domande a chi guarda e invita a riflettere. Guarda il Trailer

Il 2011 è anche l’anno in cui abbiamo affrontato un tema importante per la storia del nostro paese, da cui nasce il progetto BEFORE 86. Nel 1986 sono state aperte le porte del paese al mondo e quindi anche all’arte. Punto di partenza del progetto furono una serie di fotografie in bianco e nero di parenti, amici e persone comuni, scattate prima del 1986 da nord a sud del paese, nei luoghi in cui la guerra aveva creato più problemi. Da queste vecchie fotografie abbiamo realizzato dei ritratti ad olio. Alla fine non era più possibile distinguere l’origine delle persone rappresentate. Lineamenti, estetica, espressioni interiori sono uguali da Nord a Sud dimostrando che esiste un denominatore comune e un’unica radice culturale.
Fanno parte del progetto anche due uniformi in uso prima del 1975, una dell’esercito vietnamita del Sud ed una dell’esercito vietnamita del Nord. Le uniformi sono state tagliate e i pezzi di una sono stati ricuciti sull’altra e viceversa, vari simboli sono stati poi applicati sul tessuto come decorazione (proiettili, fiori, armi…). Queste uniformi rappresentano per noi il concetto di Yin e Yang e la possibilità di guarire le ferite e riconnettere ciò che era diviso. Guarda il Trailer

The Game Project. Tutto nasce dalla nostra infanzia. Siamo cresciuti giocando con armi finte e facendo finti combattimenti. La parola guerra era sempre presente nei discorsi degli adulti e dei bambini. Anche da adulti armi e guerra sono rimasti una costante del nostro mondo. Vorremmo che le guerre di oggi tornassero ad essere i giochi tra bambini di ieri. Si tratta di uno dei progetti più grandi e lunghi che abbiamo realizzato (dal 2013 al 2015). Ha richiesto un anno intero per creare le immagini, sempre alla ricerca di una performance artistica diversa che rappresentasse il concetto che volevamo esprimere, e un anno per occuparci dell’editing del video. E’ stato un lavoro molto lungo. The Game project è girato su 24 canali, ciascuno dei quali proietta un video della durata di un’ora. Il progetto è stato esposto al Palais de Tokyo di Parigi, al National Museum of Modern and Contemporary Art nella Corea del Sud ed al Jim Thompson Art Center di Bangkok. Guarda il Trailer

The 365 Days Project. Per tutto il 2014 abbiamo scattato 365 fotografie nei luoghi in cui viaggiavamo, una al giorno, inserendole poi in un libro dove scrivevamo la storia di quella giornata, quasi un diario della nostra vita. Guarda il Trailer

The drops from the Moon è un progetto nato nel 2016 dalla collaborazione con Willem Wilhelmus, artista di Helsinky, per rappresentare la connessione delle persone con la natura. L’uomo di fronte alla natura si sente spesso perso, piccolissimo, solo. Come possiamo riuscire a parlare con la natura e a comprenderla? Forse nei sogni o nel cuore. Nella performance usiamo i nostri corpi e movimenti lenti per dialogare con la natura, per fonderci con il cielo e con la terra, per sentire con tutto il corpo da dove arriva l’essenza della nostra creatività. Vediamo noi stessi come piccole gocce d’acqua che arrivano dalla luna e compiono un viaggio della memoria sulla terra, verso una visione dell’infinito e del tempo. Nel video le tre telecamere riprendono contemporaneamente la stessa scena, ma da tre punti di vista diversi. Guarda il Trailer
http://www.willemwilhelmus.com/moondrops.html

The sadness of war Nel 2017 abbiamo realizzato 10 dipinti utilizzando una tecnica tradizionale in modo diverso : la pittura a lacca su tela, e non su legno come la tradizione vuole. Sullo sfondo immagini di guerra, che rappresentano non quella vissuta ma il ricordo che ha lasciato e la tristezza che noi abbiamo sentito intorno a noi crescendo. Tristezza che da adulti abbiamo curato facendo arte e valorizzando la nostra cultura.

Lan-Lan (Orchids) E’ un progetto su cui stiamo ancora lavorando che consiste in 24 telai in legno con diversi motivi, intagliati da noi nel corso dell’anno.  Abbiamo voluto creare un dialogo a più voci tra la natura, il sistema culturale Vietnamita, l’eredità della Dinastia imperiale Nguyen, la storia moderna del Vietnam e la nostra visione artistica. L’uomo e la sua interazione con l’ambiente, la necessità di lavorare per sopravvivere, assimilati alla bellezza e alla resistenza dei rami di orchidea sono il cuore di queste opere.

Le Brother, Project Lan-Lan (Orchids), 2018

Natura . Si tratta di un video che viene trasmesso su 60 canali, interamente girato nel nostro spazio e prodotto nel 2018. Le immagini parlano di connessioni, bellezza, mondo virtuale e reale, sollevano domande e spingono a cercare cosa ci dà la vita, da dove veniamo? chi siamo? cosa ci ispira? cosa ci muove? In questo caso abbiamo collaborato con un’artista tedesca, Snežana Golubović, che si è fermata con noi per un mese grazie al nostro programma di Art Residency.

Le Brothers e Snežana Golubović, Natura Project, 2018

 

ALTRI PROGETTI

Guarda il Trailer

Le Brothers, Red Project, 2012

 

Guarda il Trailer

Le Brothers, Underlying project, 2013

 

Guarda il Trailer – Trailer (10 minuti)

 

Guarda il Trailer

About Diana Cicognini

Diana Cicognini
Diana. Dea cacciatrice! Il mio territorio è Milano, la mia preda l'Arte ... che racconto, scrivo, disegno e metto in mostra. Giornalista pubblicista, la mia Nikon mi accompagna sempre per testimoniare la bellezza e là dove il mio obiettivo fotografico non arriva...un grazie dichiarato ad artisti, gallerie ed uffici stampa che mi concedono "uno scatto" per le mie parole.

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