giovedì , 11 Agosto 2022
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Tony Cragg alla Reggia di Venaria

Dieci sculture di Tony Cragg arricchiscono il percorso permanente della Reggia di Venaria Reale, la Corte d’Onore, il Parco Alto dei Giardini della Reggia, sino all’atrio delle Scuderie Juvarriane.

Guido Curto, direttore generale del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, Torre Pellice/Torino e Skulpturenpark Waldfrieden, Wuppertal, Germania, ha invitato il celebre scultore inglese a collocare le sue sculture nel contesto scenografico della Reggia, proponendo, sino al prossimo gennaio, un dialogo di grande intensità tra le forme sinuose e argomentate della sculture di Cragg e il carattere Barocco e Rococò degli spazi architettonici della Reggia, che  qui raggiungono vertici assoluti in termini di creatività e magniloquenza.

Non è la prima volta di Cragg nel territorio torinese per installazioni di arte pubblica: sedici anni fa, nel 2016, tre altissime sculture in bronzo lucidato, caratterizzate da spirali ellittiche che si elevano verso il cielo in un – solo apparente – precario equilibrio e nei quali si intravedono volti sovrapposti, furono collocate di fronte all’ingresso dello Stadio Olimpico, l’ex stadio Comunale, così ridenominato durante le Olimpiadi invernali di Torino 2006. L’installazione, intitolata Punti di Vista, è stata realizzata su commissione della Fondazione De Fornaris a simbolo dell’evento olimpico.

Le dieci sculture scelte per l’ambientazione nella Reggia di Venaria sono state create tra il 1997 e il 2021 utilizzando differenti materiali – dal bronzo al legno, dalla vetroresina all’acciaio – e sono tutte connotate dal movimento accentuato che acuisce volumi e moltiplica le prospettive, anche grazie all’uso del colore o della lucentezza riflettente del bronzo lucidato a specchio;

una scultura pare rammentare un grande guscio elicoidale da wunderkammer, un’altra rammenta nelle forme la Nike di Samotracia, quella in bronzo lucidato pare sfidare la forma delle nuvole: un continuo riferimento alla Storia dell’Arte e alla Natura rese fluide e magmatiche, così come è nelle caratteristiche dell’artista.

Parallelamente alla mostra di Tony Cragg viene presentata l’opera Dove le stelle si avvicinano di una spanna in più di Giovanni Anselmo. Questa scultura, pur essendo da diversi anni esposta in permanenza al centro del Gran Parterre dei Giardini, non aveva mai avuto ad oggi una presentazione ufficiale.

Giovanni Anselmo nasce nel 1934 a Borgofranco d’Ivrea, ma da sempre vive e lavora a Torino. Esponente di spicco dell’Arte Povera e figura centrale di quel gruppo di artisti, in larga maggioranza torinesi (come Mario e Marisa Merz, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio), assurti a fama internazionale a cominciare dagli anni ’70 grazie all’impegno intellettuale del compianto critico d’arte e curatore Germano Celant, Anselmo all’età di 88 anni riceve un doveroso omaggio. Questo suo lavoro, costituito da sei gigantesche lastre di granito nero, con sopra scandita e incisa in profondità la scritta che dà origine al titolo, rimanda a una sorta di bradisismo alto approssimativamente quanto la misura di una mano aperta; l’opera, su cui si può salire, consente alle stelle, che notte e giorno si avvicendano sulla sua verticale, di avvicinarsi di una spanna in più.

Con questa nuova mostra riprende e si rafforza quel dialogo tra la Residenza di Venaria e l’arte contemporanea che era stato avviato dal primo direttore della Reggia, Alberto Vanelli, con il Giardino delle Sculture Fluide di Giuseppe Penone: nucleo fondante del progetto della Reggia contemporanea.

Tony Cragg (Liverpool, UK, 1949) vive e lavora a Wuppertal, Germania, dal 1977 dove dal 2008 ha avviato lo Skulpturenpark Waldfrieden, Fondazione che porta il suo nome. Tra le recenti esposizioni personali si ricordano: HEART-Herning Museum of Contemporary Art, Herning, Danimarca, 2022; Haus am Waldsee, Berlino, Germania, 2021; Houghton Hall, Norfolk, UK, 2021; Giardino di Boboli, Firenze, 2019; Yorkshire Sculpture Park, UK (2017); National Museum of Havana, Cuba (2017); MUDAM Luxembourg, Lussemburgo (2017); Ludwig Museum, Koblenz, Germania (2017); Wroclaw Contemporary Art Museum, Wroclaw, Polonia (2017); The State Hermitage Museum, San Pietroburgo, Russia (2016); Von der Heydt Museum, Wuppertal, Germania (2016); Benaki Museum, Atene, Grecia (2015); Gothenburg International Sculpture Exhibition, Gothenburg, Svezia (2015). Nel 1988 ha rappresentato la Gran Bretagna alla 43° Biennale di Venezia e nello stesso anno è stato insignito del Turner Prize dalla Tate Gallery di Londra, UK. Eletto Royal Academician dalla Royal Academy of Arts nel 1994, ha ricevuto il Praemium Imperiale per la Scultura dalla Japan Art Association nel 2007. È stato nominato CBE nel 2002 e Knight’s Bachelor nel 2016. Giovanni Anselmo (Borgofranco d’Ivrea, 1934) vive e lavora a Torino. Alla prima mostra personale del 1968 sono seguite numerose esposizioni in musei e istituzioni italiane e internazionali, tra cui le più recenti sono: Accademia di San Luca, Roma (2019); Fondazione Querini Stampalia, Venezia (2017); Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino (2016); Musée d’art Modern et Contemporain de Saint-Étienne, Francia (2015); Kunstmuseum Winterthur, Svizzera (2013); MAMbo, Bologna (2006); Ikon Gallery, Birmingham, UK (2005); Museum Kurhaus Kleve, Germania (2004). Nel 2019 è stato insignito del prestigioso premio Presidente della Repubblica dell’Accademia Nazionale di San Luca; nel 1990 ha ricevuto il Leone d’Oro per la Pittura. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1972, 1978, 1980, 1986, 1990, e 2007 e a Documenta a Kassel nel 1972 e 1982.

PER INFO

Tony Cragg  alla Reggia di Venaria 

About Paola Stroppiana

Paola Stroppiana (Torino, 1974) è storica dell’arte, curatrice d’arte indipendente e organizzatrice di eventi. Si è laureata con lode in Storia dell’Arte Medioevale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, città dove ha gestito per più di dieci anni una galleria d'arte contemporanea. Collabora con diverse testate per cui scrive di arte e cultura. Si interessa a nuovi percorsi d’indagine come il gioiello d’artista e le ultime tendenze del collezionismo contemporaneo, argomenti sui quali ha tenuto conferenze presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, Il Museo Civico di Arte Antica e la Pinacoteca Agnelli di Torino, il Politecnico di Milano.

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