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“Writing: making your mark” alla British Library

La storia della scrittura, dalle origini nelle antiche Mesopotamia, Egitto, Cina e Americhe, agli emoji e i social media nella mostra allestita alla British Library di Londra

Resterà aperta al pubblico fino al 27 agosto, alla British Library di Londra, Writing: Making Your Mark, la grande mostra che copre 5.000 anni di storia mondiale raccontando una delle più grandi conquiste dell’umanità, la scrittura.

Partendo dalle origini in Mesopotamia, Egitto, Cina e Americhe, la mostra ripercorre l’evoluzione della scrittura, considerando innovazioni e tecnologia, prendendo in esame oltre quaranta diversi sistemi di scrittura, dalle tavolette cuneiformi di Jemdet Nasr, risalenti a oltre 5.000 anni fa, ai caratteri digitali e le emoji.

Stele egizia, 1600 a.C. © British Library Board

Proponendo un’antica tavoletta di cera con incisi sopra gli esercizi di greco di uno scolaro del II secolo d.C. e il diario di Florence Nightingale insieme a un salterio del X secolo e una petizione del 1905, dove 60.000 persone protestavano contro la prima spartizione del Bengala, “Writing: Making Your Mark” evidenzia come la scrittura possa essere personale, funzionale, bella o politica e mette in discussione i nostri preconcetti su cosa la scrittura sia, attraverso esempi di scrittura come arte, forma di espressione e istruzione.

Tra i molti reperti esposti, alcuni per la prima volta, da non perdere l’antico monumento egizio in calcare, risalente a 3.600 anni fa, interamente ricoperto di geroglifici che contiene l’inno al dio dell’Oltretomba, Osiride, che è stato scoperto di recente essere l’oggetto più antico nella collezione della British Library, e il più antico libro a stampa al mondo, datato 11 maggio 868 d.C., una copia del “Sūtra del Diamante”, realizzato con la tecnica della xilografia, che permette la stampa di testo e immagini in contemporanea, rinvenuto dall’archeologo britannico Aurel Stein nel 1907 nelle grotte di Mogao, a Dunhuang, in Cina.

Sfinge in arenaria con iscrizioni, 1800 a.C. © The Trustees of the British Museum

La mostra offre al pubblico anche uno dei più antichi esempi superstiti delle prime fasi dell’alfabeto che usiamo ancora oggi, scolpito alla base della sfinge rossa in arenaria risalente al 1800 a.C., scoperta tra le rovine del tempio di Serabit el-Khadim, nella penisola del Sinai, e un monumento in calcare alto 2 metri e 19 centimetri coperto di geroglifici Maya, risalente al 647 d.C., proveniente dal Belize, America centrale, entrambi in prestito dal British Museum.

Gli spettatori possono anche ammirare la prima stampa di William Caxton dei “Racconti di Canterbury” (The Canterbury Tales) di Geoffrey Chaucer, realizzata tra il 1476 e il 1477, che di fatto è la più antica stampa di un libro nel Regno Unito; un rotolo di papiro lungo 2,44 metri che registra la vendita di proprietà in Italia a partire dal 572 d.C., il papiro intatto più lungo in possesso della British Library e probabilmente uno dei più grandi giunti fino a oggi dall’Europa medievale; un’indulgenza papale, stampata da Johannes Gutenberg; la penna del poeta Alfred Tennyson, messa da parte dopo che il pennino si piegò, in prestito dal Museum of Writing.

Esempio di stampa © British Library Board

“Writing: Making Your Mark”, oltre all’allestimento alla British Library, è stata lanciata in contemporanea in oltre venti librerie in giro per il Regno unito, attraverso il Living Knowledge Network. Da Belfast a Norwich, da Exeter a Edimburgo, le esposizioni pop-up, pensate soprattutto per le famiglie, incoraggiano le librerie a rispondere alle tematiche affrontate dalla mostra principale a Londra attraverso materiale dei loro archivi ma anche con programmi di eventi locali, permettendo al pubblico di avviare un discorso di portata nazionale sulle origini, il significato e il futuro della scrittura.

“Dai segnali stradali ai social media, la scrittura ci circonda nel mondo di oggi e riflette anche la grande diversità dei suoi utilizzatori in giro per il mondo – spiega Adrian Edwards, curatore capo della mostra alla British Library. – Nei 5.000 anni dal momento in cui la parola in forma orale è stata trasformata in simboli scritti, la comunicazione scritta ha stimolato innovazioni di ogni genere, dalla stampa a caratteri mobili agli smartphone. Oggi, però, le nuove tecnologie ci consentono di rimpiazzare le parole scritte con immagini, video e audio-messaggi. Writing: Making Your Mark si interroga su quale sarà il futuro della scrittura e su come sceglieremo di agire noi nei decenni a venire”.

Salterio Ramsey, X secolo © British Library Board

La mostra alla British Library è accompagnata, come di consueto, da un ricco programma di eventi collegati. Gli esperti affrontano una grande quantità di temi, dai geroglifici e gli alfabeti antichi alla tipografia e i tatuaggi. Ci sono anche workshop, corsi per gli adulti – tra i più interessanti quelli sulla calligrafia giapponese, il greco antico e “Leonardo da Vinci: Drawing with Water” – e attività pensate per le famiglie.

A “Writing: Making Your Mark” è dedicato anche un sito web, dove si trovano interessanti approfondimenti sulla storia della scrittura, e un libro riccamente illustrato che celebra l’atto dello scrivere con contributi da tutto il mondo, disponibile in edizione economica e rilegata, nel negozio della British Library e in tutte le librerie del Paese.

Album di calligrafia giapponese contenente rari esempi di scritti dell’Imperatore Shōmu e dell’Imperatrice Kōmyō. © British Library

Writing: Making Your Mark

26 aprile – 27 agosto 2019
Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì dalle 9.30 alle 18.00
Martedì dalle 9.30 alle 20.00
Sabato dalle 9.30 alle 17.00
Domenica dalle 11.00 alle 17.00

British Library
96 Euston Road | Londra, NW1 2DB

#MakingYourMark

 

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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