venerdì , 19 aprile 2019
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TEFAF Maastricht: presentati due progetti di restauro

Il TEFAF Museum Restoration Fund sostiene nel 2019 la conservazione e il restauro di due importanti opere d’’arte appartenenti alla collezione della National Gallery di Londra e del Museum Volkenkunde di Leiden, nei Paesi Bassi

I galleristi di tutto il mondo – per adesso 277 in totale – si stanno preparando da mesi alla prossima edizione di TEFAF Maastricht, la fiera di arte e antiquariato più importante del mondo, che si terrà dal 16 al 24 marzo al polo fieristico MECC (Maastricht Exhibition and Congress Centre) nei Paesi Bassi, selezionando e studiando al meglio le opere da presentare al pubblico.

Intanto il Comitato Esecutivo di The European Fine Art Foundation (TEFAF) ha elargito la somma di 50.000 euro del suo Museum Restoration Fund per sostenere due diversi e complessi progetti di conservazione e restauro di opere d’arte, per far sì che dette opere siano tramandate nel miglior stato possibile alle generazioni future.

Il primo progetto è promosso dalla National Gallery di Londra, il secondo dal Museum Volkenkunde di Leiden, nei Paesi Bassi. Alla National Gallery, il fondo sosterrà il restauro del celebre “Ritratto di Carlo I a cavallo” di Anthony van Dyck (1599-1641), un dipinto equestre del Re; al Museum Volkenkunde andrà a favore di un’’opera precedentemente sconosciuta dell’’artista giapponese Kawahara Keiga (1786-1860 ca.), “Veduta di Deshima dalla baia di Nagasaki”, un raro dipinto a otto pannelli.

Fondato nel 2012, il TEFAF Museum Restoration Fund sostiene il restauro e la conservazione di opere d’’arte di rilevanza culturale presenti nei musei e nelle fondazioni di tutto il mondo. I musei e le istituzioni che partecipano a TEFAF Maastricht possono fare domanda per la donazione, che viene assegnata da un comitato indipendente di esperti.

Sostenere la comunità d’’arte mondiale è parte integrante del DNA di TEFAF e questo fondo è un esempio dei modi attraverso cui la Fondazione dà prova del suo incessante impegno nei confronti del patrimonio culturale.

Entrambi i progetti saranno presentati durante TEFAF Maastricht.

 

National Gallery: “Ritratto di Carlo I a cavallo” di Anthony van Dyck

La National Gallery di Londra ospita una delle collezioni di dipinti più prestigiosa al mondo, visitata ogni anno da oltre 5 milioni di persone. Le sale del museo permettono di compiere un viaggio attraverso sette secoli di arte europea, dal XIII secolo all’’inizio del XX.

Il “‘Ritratto di Carlo I a cavallo’” di Anthony van Dyck, che richiede un più sostanzioso programma di conservazione e restauro, è un’’opera iconica e molto amata della collezione. Esposto nella Stanza 21 della National Gallery, si tratta di uno dei due ritratti a cavallo del monarca (il secondo, meno recente, fa parte della collezione della famiglia reale britannica e si trova nel Castello di Windsor) attribuito a Van Dyck, celebre pittore fiammingo, disegnatore e acquafortista di successo.

Ritratto di Carlo I a cavallo, Anthony van Dyck (1636)
National Gallery, Londra

La scelta del soggetto da parte di Van Dyck dimostra le doti equestri di Carlo I, spesso associate a virtù e coraggio, ma rimanda anche deliberatamente alle statue degli imperatori romani, raffigurati a cavallo, a conferma del potere temporale del sovrano.

La National Gallery lavorerà insieme alla Conserving Canvas Initiative della Getty Foundation per far sì che parte del processo di restauro diventi anche un’’opportunità di apprendimento per i professionisti della conservazione e verranno organizzati in questo senso dei laboratori.

Il restauro di ‘”Ritratto di Carlo I a cavallo” amplificherà l’’effetto d’’impatto del dipinto, rendendolo più facilmente comprensibile ai visitatori e più spettacolare da osservare.

 

Museum Volkenkunde: “Veduta di Deshima dalla baia di Nagasaki” di Kawahara Keiga

Il Museum Volkenkunde di Leiden rappresenta un terzo del National Museum of World Cultures, insieme al Tropenmuseum di Amsterdam e all’’Africa Museum di Berg en Dal. Insieme, queste istituzioni custodiscono la Collezione Nazionale olandese, con oltre 450.000 oggetti e 1 milione di fotografie provenienti da tutto il mondo.

Il National Museum of World Cultures ha recentemente scoperto e acquistato un dipinto sconosciuto e unico nel suo genere dell’’artista giapponese Kawahara Keiga, ‘”Veduta di Deshima dalla baia di Nagasaki”’.

Veduta di Deshima dalla baia di Nagasaki’, Kawahara Keiga (1836 ca.)
Museum Volkenkunde, Leiden, Paesi Bassi

L’’opera, che risale al 1836 circa, è formata da otto pannelli. Al tempo della sua realizzazione gli olandesi erano gli unici europei a cui fosse consentito commerciare con il Giappone, dalla loro base sull’’isola artificiale di Deshima. La nave olandese Marij en Hillegonda, che si può osservare nel dipinto, si recò in Giappone soltanto una volta. Keiga ebbe dunque il privilegio di entrare a Dehima liberamente, cogliendo l’’occasione d’’immortalare un momento unico nei rapporti tra Giappone e Olanda.

Allo stato attuale l’’opera, che ha grande importanza nella storia delle relazioni tra le due potenze, non può essere esposta al pubblico né trasportata in viaggio. Le condizioni dei pannelli richiedono un restauro completo. Una volta terminato il processo di conservazione, l’’oggetto sarà la porta d’’ingresso dell’’ampia collezione giapponese del Museum Volkenkunde, che offre ai visitatori un approfondimento della vita in Giappone all’’inizio del XIX secolo e del ruolo unico del commercio olandese durante quegli anni.

 

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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