domenica , 21 aprile 2019
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TEFAF Maastricht: opere da non perdere dell’edizione 2019

Dal 16 al 24 marzo il mondo dell’arte e dell’antiquariato si ritrova a Maastricht, per l’edizione 2019 di TEFAF

Particolarità e qualità sono i tratti distintivi di TEFAF Maastricht, una delle fiere dell’arte più attese e importanti del panorama internazionale. Per l’edizione 2019, in corso dal 16 al 24 marzo al MECC di Maastricht, nei Paesi Bassi, si è raggiunta quota 279 espositori per una panoramica eccezionale su oltre 7.000 anni di storia dell’arte.

La selezione e varietà degli oggetti in vendita alla Fiera offre ai collezionisti privati e istituzionali, agli appassionati e ai semplici curiosi l’opportunità unica di ammirare, e volendo acquistare, alcune delle migliori opere attualmente sul mercato. Vediamo insieme alcune delle opere più interessanti proposte quest’anno, divise a seconda della sezione TEFAF di appartenenza

 

TEFAF MODERN

La sezione TEFAF Modern, la terza della Fiera per grandezza nonché quella caratterizzata dal maggior numero di nuovi espositori, è dedicata a importanti artisti moderni e contemporanei, con stand tematici o dedicati a un solo artista.

Henze & Ketterer (Stand 444), ad esempio, presentano le opere di Ernst Ludwig Kirchner (1880-1938), Erich Heckel (1883-1970) ed Emil Nolde (1867-1956) prodotte durante la prima guerra mondiale e dedicate al tema dell’inferno del conflitto. Una delle opere di punta dello stand è “Ritratto di Hugo” (1914), olio su tela, di Ernst Ludwig Kirchner. L’opera giunge direttamente dalla dimora di Kirchner, dove è rimasta dall’anno della morte dell’artista, il 1938. Il prezzo richiesto è di 3,5 milioni di franchi svizzeri.

Uno dei nuovi espositori, la galleria statunitense Fergus McCaffrey (Stand 440), espone sette opere dell’artista Barry X Ball (classe 1955) come panoramica della sua produzione in pietra degli ultimi dieci anni. Tra le più significative spicca “Purity” (2008-2018), realizzata in onice iraniano traslucido e acciaio inossidabile e ispirata a “La Dama Velata” (1720-1725) di Antonio Corradini, simbolo della connessione tra passato e presente.

Anche la Pace Gallery (Stand 441) ha un solo artista al centro del suo stand. Si tratta di Piet Mondrian (1872-1944) di cui la galleria propone una selezione di dipinti e disegni che testimoniano l’ascesa e il significato dell’astrattismo nell’arte moderna. Le opere provengono dalla collezione personale del leggendario mercante d’arte e amico intimo di Mondrian, Sidney Janis. “Nudo Adagiato (Dune e Mare)” (1910), carboncino su carta, fu creato in un momento cruciale della carriera dell’artista e dimostra la decostruzione geometrica dell’immagine di Mondrian.

Ettore e Andromaca, Giorgio De Chirico. Galleria Mazzoleni

Un’opera mai esposta prima è al centro dello stand Saloman Lilian (Stand 309): “Natura Morta di un Manoscritto Miniato” (1550 ca.), olio su pannello, appartenuto a una collezione privata francese a partire dal XIX secolo. Il dipinto ha un soggetto inusuale, un manoscritto, raramente apparso nelle nature morte degli Antichi Maestri.

Anche Haboldt & Co (Stand 351) mettono in mostra un’opera mai esposta prima, una nuova scoperta di Paolo Veneziano (1290-1362), tempera e foglia d’oro su pannello, che raffigura “La Vergine e il Bambino (incorniciati da San Domenico e San Pietro Martire)”.

 

TEFAF ANTIQUES

La sezione TEFAF Antiques, la più ampia della Fiera grazie con i suoi 92 espositori, presenta un assortimento di arti decorative dall’impareggiabile varietà e qualità che saprà soddisfare il gusto di ogni collezionista.

I ricordi d’infanzia prendono vita nell’affascinante Casa delle Bambole (1750-60 circa) di Anna Maria Trip, sul mercato per la prima volta. Originale e incredibilmente rara per la sua categoria, è realizzata in mogano, argento, porcellana, tessuto, avorio, ottone e vetro, ed è venduta da John Endlich Antiquairs (Stand 235).

Set completo di sei piatti in porcellana cinese. Luis Alegria Lda

Vanderven Oriental Art (Stand 104) presenta una mostra intitolata “Provenance” (Provenienza) che, come spiega il titolo, mette in luce alcune opere di straordinaria provenienza, a dimostrazione dell’importanza che i collezionisti riservano a tale concetto. Di particolare rilievo, il sensazionale Piatto dei Pescatori, periodo Yongzheng, realizzato nel 1730 circa. Il piatto in porcellana Famiglia Rosa su fondo guscio d’uovo è delicatamente dipinto con una scena di quattro pescatori che maneggiano reti e cesti. Appartenente originariamente alla collezione di James Garland, che fu uno dei primi collezionisti – rinomati e documentati – di questo tipo di opere.

Tre vasi monumentali in porcellana cinese bianca e blu con il tema del dragone sono al centro dell’esposizione di Alessandra di Castro (Stand 108). Si tratta di vasi monumentali in perfette condizioni, di grande rarità e particolarità. Le decorazioni floreali stilizzate in bianco tono su tono, così come lo schema cromatico bianco e blu, incontravano appieno i gusti europei dell’epoca. Sono senza dubbio tra i più importanti prodotti di porcellana cinese realizzati nel XVIII secolo per l’esportazione. I vasi risalgono al periodo Kangxi (1700-1722 circa) e provengono dal Palazzo Ala Ponzone.

San Vincent Ferrer. Deborah Elvira

All’interno della sezione dedicata alle antichità spicca la proposta di gioielli di sei espositori di TEFAF La Haute Joaillerie. Al suo secondo anno in Fiera, G (Stand 142) presenta le creazioni di Glenn Spiro, ritenuto il gioielliere couture per antonomasia, che crea gioielli ricchi di gemme rare e mozzafiato. Van Cleef & Arpels (Stand 144), tra le più note case di gioielli d’Europa, presenta invece un’eccezionale collana del 1965, realizzata con oro giallo, rosa e bianco, zaffiri gialli, ametiste e diamanti, firmata Van Cleef & Arpels. La collana rispecchia le ispirazioni artistiche che hanno connotato gli anni Sessanta, quando l’incontro tra uno stile permeato di esotismo e la passione per le pietre colorate portò a una nuova estetica.

La parigina Galerie Chenel (Stand 426), specializzata in antichità, presenta “Busto di Ercole”, (I-II secolo d.C.), realizzato in marmo. Sono poche le opere di pari qualità, dimensione e soggetto presenti sul mercato.

 

TEFAF DESIGN E TEFAF TRIBAL

Avevamo già parlato dell’integrazione tra le sezioni Design e Tribal, che pur restando distinte hanno stand contigui così da offrire ai visitatori un’esperienza più dinamica, fatta di interessanti connessioni.

Jackson Design AB (Stand 617) espone la chaise longue Marcel Breuer (1936), di Marcel Breuer (1902-1981), realizzata in compensato di acero modellato e tagliato, con rivestimento in lana. Breuer fu un ex professore della Bauhaus e la sedia fu creata per la mostra di Heal’s del 1936 intitolata “Arredi contemporanei di sette architetti”.

Console Luigi XVI dipinte con ripiano in marmo. Burzio

L’espositore di New York Demisch Danant (Stand 610) espone la scrivania in legno d’olmo, formica e acciaio placcato nichel realizzata da Geneviève Dangles e Christian Defrance, pezzo unico commissionato dai signori Burov per il loro appartamento privato a Parigi. Nel 1958, Dangles e Defrance progettarono interamente la nuova casa parigina della famiglia Burov, inclusi arredi e sedute.

Statua Bakongo. Claes Gallery

Mescolati agli espositori di TEFAF Design spiccheranno i sei galleristi della sezione TEFAF Tribal, che propongono un vasto assortimento di opere etnografiche ed oceaniche. Di particolare rilievo è una coppia evocativa di avambracci naturalistici umani, ciascuno ricavato da un pezzo unico di legno, in scala monumentale. Questa opera può essere ammirata presso la Galerie Meyer Oceanic & Eskimo Art (Stand 605) ed è appena giunta sul mercato direttamente da un museo statunitense.

La Galerie Bernard Dulon (Stand 615) espone un’opera proveniente dalla collezione di Kenzo Takada, fondatore dell’omonimo brand di abbigliamento. Si tratta di una scultura funeraria hampatong, della popolazione dei Dayak, Borneo, Indonesia, realizzata in legno duro eroso. Quest’opera monumentale è alta 250 cm e risale al XVIII-XIX secolo.

 

TEFAF WORKS ON PAPER

TEFAF Works on Paper propone un ricco assortimento di opere ospitate in uno spazio dedicato, accanto alla sezione TEFAF Antiques.

La crocifissione, opera a tempera. Les Enluminures

Emanuel von Baeyer (Stand 706) presenta un set completo de “I disastri della guerra”, pubblicata per la prima volta nel 1860, di Francisco José de Goya y Lucientes (1746-1828), insieme a un gruppo di sei prove della serie “I Proverbi”, il più nutrito in mani private per quanto concerne tale opera.

Stephen Ongpin Fine Art (Stand 724) esone il disegno in gesso “Paesaggio Boschivo con Bovini e Capre “di Thomas Gainsborough R.A. (1727-1788), un’opera rara e delicata di questo maestro.

 

TEFAF SHOWCASE

Gli espositori di questa edizione di TEFAF Showcase, gallerie giovani di recente apertura, sono Lowet de Wotrenge, ArtAncient, Mathieu Néouze, Martin Doustar, Santa Tecla e Samantha Sellem. Le opere messe in mostra sono di varia natura. Lo stand di Samantha Sellem, ad esempio, si concentra unicamente su artiste femminili attive tra gli anni Venti e gli anni Ottanta.

 

TEFAF Maastricht

16 – 24 marzo 2019

MECC (Maastricht Exhibition & Confrence Centre), Maastricht, Paesi Bassi

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About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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