lunedì , 22 aprile 2019
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Sedie. Installazione Partecipata del Gruppo MRBB

Sedie, Installazione Interattiva Partecipata, Gruppo MRBB
Sedie, Installazione Interattiva Partecipata, Gruppo MRBB

Stasera, domenica 20 gennaio a partire dalle 20.30 in Piazza Carlo Alberto a Torino, il Gruppo MRBB (Gianluca Maffoni, Marta Robiglio, Ennio Bertrand, Samuele Boscarino) presenta la prima installazione interattiva e partecipata dal titolo Sedie. La dimostrazione ha carattere pubblico e condiviso. Canale Arte propone qui uno stralcio di approfondimento critico teorico di June Anne Nuevo e una descrizione delle dinamiche musicali dell’opera a cura di Samuele Boscarino.

Il gruppo sembra proporci il tradizionale “gioco delle sedie”, ma in chiave moderna. Così come il gioco delle sedie, l’installazione attira i passanti per il suo carattere ludico e allo stesso tempo nostalgico. La differenza consiste però nel fatto che l’installazione non mira alla competizione, ma piuttosto ad una comunicazione e collaborazione tra i partecipanti. Il culmine si raggiunge quando le otto sedie sono occupate contemporaneamente e i partecipanti diventano componenti di un’orchestra che crea una sinfonia eufonica, metafora di una società equilibrata e armonica. (June Anne Nuevo)

L’opera si presenta come un’iniziativa interessante per stimolare la collaborazione del pubblico e trasformare il paesaggio urbano ordinario. Il luogo pubblico non è solamente più un luogo transitorio, ma diventa uno spazio in cui si possono creare significati e far sorgere situazioni divertenti e inaspettate. Un altro aspetto indagato dal gruppo riguarda la questione della tecnologia in rapporto non solo con l’arte ma anche con la nostra quotidianità. Infatti, la scelta di rendere visibile la tecnologia tramite i grovigli di cavi in bella mostra, sembra contrapporsi all’idea dell’attuale società iper-tecnologica in cui gli oggetti quotidiani e casalinghi sono resi “smart”, ovvero dotati di tecnologia invisibile e funzionale. Se negli oggetti smart l’interazione avviene solo tra l’uomo e la macchina, nell’installazione del gruppo si entra anche nella dimensione della relazionalità tra i partecipanti. L’idea dietro l’opera non è quindi quella di mettere in risalto il progresso tecnologico né di presentare un’opera iper-tecnologica. La tecnologia viene utilizzata invece per dare un significato più profondo all’opera stessa, ossia di trasmettere l’idea della partecipazione attiva, dell’incontro e del dialogo. (June Anne Nuevo)

Sedie, Samuele Boscarino, spettrogramma
Sedie, Samuele Boscarino, spettrogramma

Otto canali per otto sedie, il suono riprodotto da ogni sedia è stato realizzato appositamente per l’installazione, ispirandosi al sistema generativo ideato da Steve Reich nel 1965. Le otto clip che costituiscono il suono che accompagna l’opera sono elementi di un’unica composizione musicale smembrata, per lasciare al fruitore il compito di ricomporre il brano a suo piacimento interagendo con le sedie a disposizione . Le clip durano circa trenta secondi, tutte leggermente sfasate per creare un effetto di phase shifting e generare un soundscape mutevole. (Samuele Boscarino)cheap nike air max 90

About Ivan Fassio

Ivan Fassio
Poeta, scrittore, curatore d'arte contemporanea.

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