mercoledì , 3 marzo 2021
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Roma: MAXXI 10 ANNI

MAXXI, Roma – Photo Credits Francesco Radino– Courtesy MAXXI

Una storia per il futuro. Dieci anni di MAXXI

Un appassionato lavoro di ricerca, riflessione e dibattito sul primo decennio del XXI secolo, attraverso il punto di vita del MAXXI.

© Fondazione MAXXI | UNA STORIA PER IL FUTURO. DIECI ANNI DI MAXXI

Nel 2020 il MAXXI festeggia i suoi primi 10 anni: un’occasione per riflettere sull’identità del museo, ripercorrere il cammino fatto e impostare il futuro. La mostra, che esplora 5 grandi temi, nasce da un appassionato lavoro di ricerca, riflessione e dibattito, e posa lo sguardo sul primo decennio del XXI secolo attraverso il punto di vista del MAXXI e degli artisti che lo hanno animato e trasformato. Non vuole essere un riassunto autoreferenziale delle mostre del museo,  ma una loro rilettura “immateriale” in una prospettiva che ponga le basi di una storia per il futuro.

In una lettura tematica e cronologica, sono presentate  migliaia di immagini, video, suoni e parole, installazioni multimediali. L’allestimento curato dallo studio olandese Inside-Outside di Petra Blaisse, riconosciuto per il contributo innovativo nella progettazione di mostre e dell’architettura del paesaggio, crea un ambiente coinvolgente incentrato sull’esperienza multisensoriale. Una storia orale del percorso del MAXXI attraverso la presentazione delle parole degli artisti, curatori e dello staff del museo.

Dieci anni che sono volati. Ma allo stesso tempo che sono considerati un periodo troppo esiguo per giudicare compiutamente la crescita fisiologica di un’istituzione museale. A dieci anni, si è bambini ancora, si hanno ampi margini di miglioramento e si possono sviluppare orizzonti.

“Una grande emozione, che non vuole essere retorica. Dieci anni sono già passati: esaltanti, intensi ma anche complicati. Partirei ringraziando una persona che ci manca molto qui, con cui però continuiamo a dialogare ogni giorno: Zaha Hadid, anima di questa architettura.” 

Con queste parole Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI, ha aperto la conferenza stampa di lancio della programmazione 2020, a dieci anni dall’inaugurazione dell’istituzione, aperta, dopo una lunga gestazione, il 30 maggio 2010. Con lei Hou Hanru, Direttore artistico del MAXXI; Margherita Guccione, Direttrice MAXXI Architettura, Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte; Pietro Barrera, Segretario generale. Ma anche Carlo Tamburi, Direttore Enel Italia, e Albino Ruberti, capo di Gabinetto del Presidente della Regione Lazio, soci fondatori della Fondazione, artisti, collezionisti, CdA e Amici del MAXXI, rappresentanti di aziende e istituzioni che condividono la mission del museo.

Roma, Museo del Maxxi 26 11 2017
OPENING: GIO PONTI. AMARE L’ARCHITETTURA
a cura di Maristella Casciato, Fulvio Irace con Margherita Guccione, Salvatore Licitra, Francesca Zanella
©Musacchio/Ianniello/Pasqualini

Provando a fare una sintesi veloce – numerica e contenutistica – che racconti quello che è accaduto in dieci anni nel museo e come questo ha affrontato le sfide, Melandri prosegue dicendo:

“come un organismo ‘poroso’, il MAXXI ha lasciato entrare gli interrogativi del nostro tempo, le sue domande e le sue inquietudini provando a rispondere attraverso la qualità e quantità dell’offerta culturale”.

Una novità importante: col solstizio d’estate aprirà la sede filiale de L’Aquila, nello splendido Palazzo Ardinghelli interamente restaurato (grazie a una generosa donazione del governo della Federazione Russa). Un progetto affidato al MAXXI dal MiBACT e portato avanti con determinazione, per dare significato concreto a quell’idea che si possa iniziare a risanare le ferite di una comunità attraverso, e grazie, all’arte. Il suo progetto espositivo per il 2020 presenta le opere site specific di cinque artisti italiani: Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio e il maestro Ettore Spalletti, recentemente scomparso, cui è dedicato uno degli spazi più suggestivi. A queste si aggiunge il progetto di Anastasia Potemkina, prodotto in collaborazione con la V-A-C Foundation di Mosca e realizzato con la partecipazione dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Un’attenzione speciale, inoltre, è dedicata alla fotografia, con la committenza affidata a Paolo Pellegrin e le opere di Stefano Cerio.

Il MAXXI inoltre continua la sua opera di diplomazia culturale, intessendo una rete sempre più allargata di istituzioni internazionali con cui collaborare. Sono inoltre moltissime le mostre che viaggeranno verso altre città, da Palermo, a Matera, la collezione d’arte a BeirutTunisi e Rabat, quella di fotografia a New Delhi e Mumbai. Ma anche Taranto, Buenos Aires, BerlinoEkaterinburg, Algeri, San FranciscoRio de Janeiro, San Paolo, Brasilia e Valencia. 

MAXXI, Roma – Photo Credits Francesco Radino– Courtesy MAXXI

Forte di una serie di dati in trend positivo, il MAXXI si conferma molto social: è infatti il 2° museo più instagrammato, dopo gli Uffizi. Inoltre, prosegue e allarga la sua rete di mecenati, anche internazionali: dal 2018, si è infatti estesa negli USA con gli American Friends of MAXXI e, a marzo 2020, si svilupperà nel Regno Unito, sfidando la Brexit. Per festeggiare questi traguardi sarà addirittura emesso uno speciale francobollo.

Ecco i numeri. I suoi visitatori totali sono stati 3.328.000, più che raddoppiati nel 2019 rispetto al 2010; 12.746.570 euro gli incassi di biglietteria (in costante aumento nell’ultimo quinquennio); 14 gli allestimenti importanti della collezione, 106 le mostre, 32 i focus, 82 i progetti i speciali e infine 45 le mostre prodotte, coprodotte o realizzate in collaborazione con altre istituzioni in Italia e nel mondo. Grazie a un’attenta politica di acquisizione, basata su produzioni e coproduzioni, acquisti e comodati, donazioni di artisti e collezionisti, il numero delle opere d’arte in collezione, passate da 235 a 531, raddoppia rispetto al 2010 mentre la collezione di architettura passa da 13 a 88 fondi archivistici, con inoltre 1.610 fotografie d’autore di 85 maestri – si dice sia in contrattazione un fondo Ghirri – e oltre 2.000 gli eventi culturali tra lezioni, incontri, presentazioni di libri, cinema, teatro, musica, danza; 5.337 le attività educative e di formazione con 125.200 partecipanti. Il budget annuale per il 2020 è di 13.227.582 euro, circa il doppio rispetto al 2012, cui si aggiungono 2 milioni per il MAXXI L’Aquila e 1.873.600 euro raccolti grazie a 6 eventi di fundraising.

Nel futuro del MAXXI sono in programma tante nuove mostre, focus, progetti speciali e un nuovo significativo allestimento della Collezione. Particolare attenzione sarà data, nell’anno del decennale, alla creatività italiana, per contribuire a rafforzare il sistema dell’arte contemporanea nostrana, esserne propulsore e catalizzatore. Dice il Ministro Franceschini:

“Con il MiBACT abbiamo tentato di interrompere quell’errore molto italiano di pensare che il compito di tutela del patrimonio fosse totalizzante, riservando in questo modo poche risorse investite dal sistema paese per il contemporaneo. Ecco perché, per il triennio 2020-2022, abbiamo aumentato le risorse per gli acquisti per l’ampliamento della collezione”.

Museo MAXXI, esterno
Ph. Musacchio Ianniello

Il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo è un museo con sede a Roma. Progettato dall’architetto Zaha Hadid e gestito dall’omonima fondazione del Ministero per i beni e le attività culturali, è diviso in due sezioni: MAXXI arte e MAXXI architettura.

Il MAXXI architettura è il primo museo nazionale di architettura presente in Italia. Il suo interesse è centrato tanto sull’architettura “d’autore” quanto su quella cosiddetta “anonima”. Nel museo convivono due anime distinte, quella che procede verso la storicizzazione dell’architettura del XX secolo e quella contemporanea che vuole rispondere agli interrogativi del presente, interpretando le aspettative della società attuale. museo storico e museo contemporaneo, pur possedendo caratteri e prospettive di sviluppo decisamente distinte, determinano una dimensione multipla e trasversale. Il MAXXI architettura si pone come interlocutore delle altre istituzioni culturali italiane del settore (quali la Biennale di Venezia o la Triennale di Milano), nel campo della formazione secondaria e universitaria e della rete dei centri e archivi di architettura. A livello internazionale, il MAXXI architettura aderisce e condivide gli obiettivi dell’ICAM, la Confederazione internazionale dei musei d’architettura.

La collezione del MAXXI arte include opere di Alighiero Boetti, William Kentridge, Kara Walker, Ed Ruscha, Gilbert & George, Gino De Dominicis, Michael Raedecker, Anish Kapoor, Gerhard Richter, Maurizio Nannucci, Francesco Clemente, Lara Favaretto, Marlene Dumas, Maurizio Cattelan, Gabriele Basilico, Kiki Smith, Thomas Ruff, Luigi Ghirri, Manfredi Beninati, Vanessa Beecroft, Stefano Arienti, Francis Alys, Ugo Rondinone, Thomas Schütte.

La sede del MAXXI si trova nel quartiere Flaminio di Roma ed è realizzata nell’area delle ex caserma Montello accanto alla basilica di Santa Croce a Via Flaminia. Il complesso si trova tra via Masaccio e via Guido Reni, su quest’ultima l’ingresso principale. Dell’ex Caserma sopravvivono il corpo lungo la basilica di Santa Croce, e la facciata su via Guido Reni, integrata nel progetto di Zaha Hadid.

Il Maxxi viene ufficialmente inaugurato il 28 maggio 2010, con le mostre Spazio. Dalle collezioni di arte e architettura del MaxxiGino De Dominicis: L’immortaleKutluğ Ataman. Mesopotamian DramaturgiesLuigi Moretti. Dal Razionalismo all’informale.
Complessivamente il giudizio sull’opera è stato positivo e recensioni favorevoli si sono trovate su molti giornali, tra le quali spiccano quelle del The New York Times e di Le Figaro. Ci sono tuttavia da segnalare alcune critiche negative che hanno animato il dibattito tra gli addetti ai lavori. Queste riguardano principalmente lo scompenso che ci sarebbe tra gli spazi espositivi e quelli di passaggio e servizio a netto vantaggio di questi ultimi nonché il costo eccessivo per la sua realizzazione.

Museo MAXXI, interno
Ph. Musacchio Ianniello

Una storia per il futuro.
Dieci anni di MAXXI

galleria 4
a cura di Hou Hanru con il team curatoriale e di ricerca del MAXXI

#astoryforthefuture

Dal 28 Gennaio 2021 al 04 Agosto 2021

ROMA

LUOGO: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo

INDIRIZZO: Via Guido Reni 4/a

ORARI: 11-19; lunedì chiuso. La biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

SITO UFFICIALE: http://www.maxxi.art

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About Beatrice Pagliani

Beatrice Pagliani
Curiosa e dinamica, appassionata d'arte e fotografia, amante del cinema e dei viaggi.

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