sabato , 24 agosto 2019
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“Play with us”: Naby Byron alla Biennale di Venezia

Un particolare della mostra di Naby Byron, "Play with us" © Naby Byron

Continua il successo di “Play with us”, l’installazione di Naby Byron con musiche di Max Casacci dei Subsonica, fino al 24 novembre all’Hotel Hilton Molino Stucky di Venezia

Il viaggio di “Play With Us – Dall’arte popolare all’arte moderna”, l’originale installazione dell’artista Naby Byron accompagnata dalla texture musicale di Max Casacci dei Subsonica, continua nell’ambito della 58° Biennale di Venezia.

Fino al 24 novembre 2019, nella suggestiva cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky situato nel cuore della città lagunare, il pubblico potrà ammirare il particolare e insolito lavoro di Naby Byron: una metaforica visione onirica dell’artista che pone al centro della sua narrazione inusuali cavalli da giostra.

Cavallo da giostra (dettaglio). Naby Byron, Play with us © Naby Byron

La mostra – che si inserisce nella programmazione di “Le Città in Festa”, promossa dalla Città di Venezia, e si colloca all’interno delle celebrazioni per il centenario dalla Fondazione del Gruppo Hilton – è presentata dal Museo Storico della Giostra di Bergantino, a cura del Prof. Gian Paolo Borghi, etno-antropologo ed esperto di tradizioni popolari.

Numerosi visitatori provenienti da tutto il mondo hanno già potuto apprezzato le opere singolari e caratteristiche dell’artista e le musiche astratte e stralunate del noto compositore Casacci. L’allestimento, dal momento dell’apertura, l’11 maggio, è stato poi rafforzato e rivisto, così da permettere al pubblico una fruizione a tutto tondo della produzione artistica di Naby Byron.

Naby Byron si riappropria di alcune forme della cultura tradizionale, adattandole alle aspettative del contemporaneo in una sorta di “provocazione – non provocazione” che mira a cogliere, attraverso le giostre, le sfaccettature di un denso percorso storico-antropologico. I cavalli da giostra, infatti, richiamano alla memoria antichi giochi rituali e arcaici di natura medievale.

Bozze preparatorie della mostra di Naby Byron © Naby Byron

Naby Byron, tuttavia, non si limita a scegliere artisticamente i cavalli ma, in forma simbolica, li rende liberi dai rigidi meccanismi delle giostre, proiettandoli lontano dalle tradizionali fiere di borghi e paesi in un contesto moderno e contemporaneo, i Luoghi dell’Altrove.

Questo forte desiderio di libertà dell’artista si traduce nella fusione in maniera simbiotica delle sue installazioni con la natura che le circonda. In altri termini, Naby si eleva a paladina di una nuova e rinnovata cultura del “gioco”, trasfigurando alcuni antichi significati nel mondo odierno e offrendoli all’ammirazione e alla disponibilità degli appassionati d’arte del terzo millennio.

Nello specifico, “Play with us – Dall’arte popolare all’arte moderna” è un’opera relazionale, in cui il fruitore interagisce direttamente con l’installazione. I visitatori, infatti, sono invitati a montare in sella, e in questo senso il lavoro di Naby Byron rappresenta un’opera unica, in continuo divenire, in quanto cambia col cambiare dello spettatore che desidera mettersi in gioco.

Uno dei cavalli da giostra della mostra “Play with us” di Naby Byron © Naby Byron

L’esposizione si compone di una parte a “cavalli fissi”, nella zona esterna dell’Hotel, e di una a “cavalli mobili”, posizionati negli ambienti interni. Al fianco delle opere è prevista una video-installazione a cura del Museo e dell’artista, volta a descrivere per immagini e parole la poetica complessiva dell’evento. Sarà, inoltre, presente una “texture” sonora composta dal musicista Massimiliano Casacci, membro e fondatore dei Subsonica.

Naby Byron è nata a Bologna in una famiglia borghese, e ha passato la sua infanzia accanto a uno dei più importanti allevamenti di cavalli d’Europa – allevamento che ha visto i natali della stirpe del trottatore Varenne.

Memore dei lunghi pomeriggi passati ad ammirare gli allenamenti e la vita dell’animale più nobile del creato, Naby, laureatasi nel frattempo all’Accademia di Bologna, ha eletto proprio il cavallo quale simbolo totemico delle sue prime creazioni artistiche, prima dipinti, in seguito installazioni.

Avvicinatasi nel proseguo di vita al mondo del collezionismo, ha costituito assieme ad alcuni collaboratori il Collettivo U.F.-o Ultimi Futuristi, e si è aggiudicata diversi premi, tra cui il Premio Vergato Arte 2016 sotto la presidenza del Maestro Luigi Ontani.

“Play With Us – Dall’arte popolare all’arte moderna”, nella suggestiva cornice della Giudecca e in concomitanza con la Biennale di Venezia 2019, consente al pubblico di immergersi nell’immaginario dell’artista, tra cavalli, giostre e interazione pubblico-opera d’arte.

 

Play with us – Dall’arte popolare all’arte moderna

11 maggio – 24 novembre 2019
Orari di apertura dell’Hotel

Hotel Hilton Molino Stucky
Giudecca 810, Venezia

Ingresso gratuito

 

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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