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New Publics di Alison Crawshaw, David Knight e Public Practice

British School at Rome

Mercoledì 13 febbraio 2019 alla British School at Rome apre la mostra New Publics di Alison Crawshaw, David Knight e Public Practice.

New Publics
New Publics

L’esposizione si inserisce nell’ambito delle iniziative del programma di Architettura della BSR Brave New World: New Visions in Architecture, curato da Marina Engel, che intende indagare sui cambiamenti nel ruolo dell’architetto di oggi, interrogandosi sulla rinnovata coscienza sociale e sugli ideali utopici di comunità e uguaglianza che sembrano guidare la nuova generazione dei giovani designer.

Come affermano Crawshaw, Knight e Public Practice “la crisi economica esplosa nel 2008 ha inaugurato un decennio di austerità e di deregulation che ha portato a ripensare il ruolo dello stato in Gran Bretagna, incidendo profondamente sulla vita pubblica delle nostre città. La nuova generazione di architetti tende quindi, sempre più spesso, ad abbracciare settori diversi e a superare i ruoli tradizionali per dar luogo a forme nuove di vita comunitaria.”

Gli studi di architettura Alison Crawshaw, DK-CM (David Knight e Cristina Monteiro) e Public Practice (Finn Williams e Pooja Agrawal) sono tre degli studi britannici emergenti che guidano la costruzione di questa nuova realtà della pianificazione pubblica, perseguendo un’agenda condivisa sia da posizioni all’interno delle realtà locali che all’esterno degli organi di pianificazione.

I lavori dei tre studi sono raccontati negli spazi della British School at Rome attraverso una serie di video, manifesti, locandine e fotografie.

New Publics
tavola rotonda e mostra con e a cura di Alison Crawshaw, David Knight, Finn Williams & Pooja Agrawal

Alison Crawshaw ha studiato gli aspetti dell’abusivismo edilizio a Roma nella sua ricerca The Politics Of Bricolage. Nella Valle della Borghesiana, un quartiere periferico di Roma, Alison ha lavorato con i residenti e con l’architetto Antonella Perin al fine di trasformare un edificio abbandonato in una sala riunioni per lo sviluppo del piano edilizio del quartiere, ottenendo, per altro, un regolare permesso di pianificazione.

In mostra i due video Flight Over The Toponimi e Il Spazio D’Incontro che ripercorrono le fasi di realizzazione del progetto.

La ricerca Making Planning Popular dello studio DK-CM, fondato nel 2012 da David Knight e Cristina Monteiro, intende trasferire la competenza della pianificazione dalle mani di politici e sviluppatori ai non addetti ai lavori, attraverso una piattaforma online Building Rights, dove attraverso forum, mappe digitali e strumenti GIS (sistema informativo geografico) si sviluppa un dialogo corale sulla pianificazione.

In mostra una serie di interviste, condotte online, con rappresentanti del pubblico britannico che sondano il sentimento comune nei confronti della pianificazione pubblica e suggeriscono come essa possa beneficiare dell’apertura verso una cultura dell’architettura più ampia rispetto ai canoni prestabiliti.

Public Practice è un’impresa sociale no-profit che intende inserire una nuova generazione di architetti, urbanisti e pianificatori all’interno delle amministrazioni locali, per migliorare la qualità e l’uguaglianza dei luoghi comunitari di tutti i giorni. I primi Associati usano il design per aiutare a cambiare i processi, le politiche e la cultura della pianificazione pubblica.

In mostra un documentario che illustra alcuni progetti in ambito pubblico dei primi associati al gruppo, sottolineando le sfide che gli architetti hanno affrontato, i cambiamenti apportati e le lezioni apprese. Una serie di fotografie di Timothy Chase, inoltre, ritraggono gli uffici pubblici, i centri civici e i municipi con cui collaborano.

Alle ore 18.00 la mostra sarà introdotta da una tavola rotonda a cui parteciperanno gli architetti Alison Crawshaw, David Knight, Finn Williams & Pooja Agrawal, moderata da Luca Montuori, Professore associato di Composizione architettonica e urbana all’Università di Roma Tre e assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, oltre che fondatore e direttore dello studio 2tr. Interverrà anche Marco Provinciali del giovane studio italiano Supervoid in dialogo con gli architetti, per un paragone tra lo stato della pianificazione pubblica in Italia oggi e quella in Inghilterra.

British School at Rome | mercoledì 13 febbraio, tavola rotonda e inaugurazione mostra “New Publics”, di Alison Crawshaw, David Knight, Finn Williams & Pooja Agrawal | Modera Luca Montuori

BIOGRAFIE:

Alison Crawshaw è un architetto londinese dal portfolio intensamente diversificato, che comprende opere di paesaggio, strategia urbana, edifici e installazioni. Il suo studio lavora a livello internazionale nei settori pubblico e privato. Alison ha insegnato in diverse scuole di architettura tra cui la Cambridge University, l’Architectural Association, il Royal College of Art di Londra e il Bauhaus di Dessau. È stata Rome Scholar in Architecture (2010-11), ha esposto nella sezione internazionale della Biennale di Venezia (2012) ed è stata selezionata per il Wheelwright Prize della Harvard University. Alla BSR, ha approfondito la ricerca sulla pianificazione pubblica a Roma negli anni dal dopoguerra fino ad oggi, esplorando gli impatti e le opportunità della commistione pubblico-privato.

David Knight è condirettore con Cristina Monteiro di DK-CM, studio di architettura, progettazione e ricerca di Londra. Il loro lavoro scaturisce da una ricerca rigorosa e critica sul contesto sociale, storico e formale del luogo e della cultura in cui lavorano. Lo studio è conosciuto per i suoi progetti critici e provocatori che mettono in discussione i limiti della produzione architettonica ed esplorano nuove forme di comunicazione. Hanno esposto alla Biennale di Venezia (2012), alla Bi-City Biennale of Architecture and Urbanism di Shenzhen + Hong-Kong (2013) e all’Istituto Berlage (Rotterdam). Nel 2016, sono stati selezionati da The Architecture Foundation come uno dei migliori studi giovani nel Regno Unito. I direttori della DK-CM sono attivi nell’insegnamento e nella ricerca; David è docente (con Finn Williams e Diana Ibáñez López) presso il Royal College of Art School of Architecture a Londra. (Per info www.dk-cm.com).

Public Practice, impresa sociale no-profit, è stata fondata da Finn Williams e Pooja Agrawal nel 2017. Reclutano grandi esperti nel campo dell’ambiente per un anno di collocamento “progressista” all’interno delle pubbliche amministrazioni. Finn ha studiato architettura e ha lavorato per lo studio OMA a Rotterdam; per nove anni si è occupato del settore pubblico al Croydon Council e alla Greater London Authority. È Visiting Professor presso l’UCL Institute of Innovation & Public Purpose ed è stato co-curatore del British Pavilion alla Biennale di Architettura di Venezia 2016. Pooja ha lavorato a Publica e We Made That prima di entrare a far parte della Greater London Authority, dove supervisiona strategie, politiche e progetti nel nord ovest di Londra. È fiduciario del Museum of Architecture, mentore presso il Stephen Lawrence Trust e un sostenitore della diversità nel settore dell’ambiente edificato. (Per info: www.publicpractice.org.uk)

Luca Montuori, architetto, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, professore associato in progettazione architettonica e urbana presso il Dipartimento di Architettura di Roma Tre dal 2010. Nel 2000 ha fondato con Riccardo Petrachi lo studio 2tr architettura con cui ha partecipato a numerosi concorsi e realizzato numerosi progetti. Membro del comitato Scientifico della Casa dell’Architettura di Roma (2007-2017), tra le molteplici iniziative ha partecipato alla realizzazione della Festa dell’Architettura di Roma (2010) e alla Biennale dello Spazio Pubblico di Roma (edizioni 2011 e 2013).

Supervoid Architects: Marco Provinciali e Benjamin Gallegos Gabilondo sono co-fondadori di Supervoid, uno studio di architettura basato a Roma. Supervoid ha realizzato progetti in Italia e Stati Uniti su varie scale. Attualmente sta sviluppando un progetto di ricerca sul rapporto tra UE e l’architettura. Operando a Roma, una città largamente costruita attraverso l’iniziativa privata, il lavoro dello studio si inserisce nel contesto di una costante mediazione tra interessi pubblici e privati. I progetti dello studio vogliono rappresentare una sintesi significativa di questa opposizione.

British School at Rome

Programma Brave New Word

La sensazione diffusa tra molti giovani architetti e artisti è che l’attuale sistema di progettazione dell’ambiente antropizzato non affronti le esigenze economiche e sociali della loro generazione. Tutti gli architetti presenti in questo programma, e molti altri ancora, cercano di superare il ruolo tradizionale dell’architettura, dando vita a imprese sociali volte a supplire al ruolo dello stato, spesso sentito come manchevole o non sufficiente. Allo stesso tempo i millennial, grazie alla capacità di utilizzare e condividere le informazioni sul web, sono la prima generazione che dipende più dai propri pari che da figure autorevoli. Ciascuno è il motore dei progetti che avvia.

Questa generazione è ritenuta la forza propulsiva della nuova sharing economy, con l’incremento di spazi di lavoro in comune e di spazi abitativi condivisi. Sono in molti a ritenere che i nativi digitali produrranno un effetto rivoluzionario sull’architettura, sull’urbanistica e sul modo in cui viviamo lo spazio, e che questo a sua volta influenzerà il modo in cui lavoriamo, ci svaghiamo e socializziamo.

Brave New World si propone di approfondire la natura di alcuni dei cambiamenti che questa nuova generazione di architetti e designer sta realizzando. A questo scopo apre una serie di interrogativi: Quali forme assume questa nuova visione dell’architettura? I progettisti più giovani sono spinti da una nuova coscienza sociale e da un ideale più utopico riguardo alle finalità dei loro progetti? Oppure, al contrario, sono semplicemente pragmatici? E che tipo di dialogo intercorre tra gli architetti britannici e quelli italiani?

Brave New World: New Visions in Architecture

INFORMAZIONI

Mostra: New Publics, di Alison Crawshaw, David Knight, Public Practice
Curatori: Alison Crawshaw, David Knight, Public Practice

Tavola rotonda: mercoledì 13 febbraio 2019, ore 18.00

Inaugurazione: mercoledì 13 febbraio 2019, ore 19.15
Apertura al pubblico: 14 febbraio – 6 marzo 2019

Orari: dal martedì alla domenica, dalle 16.00 alle 19.30

Ingresso gratuito

Sede: The British School at Rome, via A. Gramsci 61, Roma

Curatore del progetto: Marina Engel, BSR Architecture Programme

INFO:  t. +39 06 3264939 | www.bsr.ac.uk

Comunicazione: Natalie Arrowsmith | t. +39 06 32649382  |  n.arrowsmith@bsrome.it

Assistenza tecnica e logistica: Fulvio Astolfi, Antonio Palmieri, Renato Parente, Peppe Pellegrino

 

SPONSOR

Allford Hall Monaghan Morris, Bennetts Associates, Marchus Trust, Eric Parry Architects, John S Cohen Foundation

PARTNER

Royal College of Art, British Council as part of the UK-Italy Partners for Culture Programme 2018

CON IL SUPPORTO DI

Bryan Guinness Charitable Trust, Jamie Fobert Architects

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI CON BRAVE NEW WORLD

9 maggio 2019 – Adam Nathaniel Furman, Fosbury Architecture e Jack Self: Mean Home

18 settembre 2019 – Rowan Moore: Just what is it that makes millennial architects so different, so appealing? (Lecture)

Settembre 2019 – Tavola rotonda a Londra (in collaborazione con la Architecture Foundation)

About Beatrice Pagliani

Beatrice Pagliani
Curiosa e dinamica, appassionata d'arte e fotografia, amante del cinema e dei viaggi.

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