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Namsal Siedlecki: Integument

Namsal Siedlecki a smART

smART – polo per l’arte presenta White Paper, mostra di Namsal Siedlecki a cura di Saverio Verini.

NAMSAL SIEDLECKI
White Paper
18 aprile 2018 – 20 luglio 2018

Dopo la prestigiosa esperienza come borsista presso l’American Academy in Rome nel 2015-2016, Namsal Siedlecki torna a Roma per la sua prima mostra personale. White Paper, questo il titolo del progetto espositivo, prende avvio da una riflessione sul valore che attribuiamo a certi beni, tra cui le opere d’arte: Siedlecki parte infatti dall’utilizzo dei cosiddetti miner, in inglese vengono chiamati così gli elaboratori di calcolo impiegati per “l’estrazione” di Bitcoin, la celebre criptovaluta utilizzata su scala mondiale per transazioni economiche di ogni tipo.

Mezzo di scambio al centro di un forte interesse dell’opinione pubblica, dei media, degli investitori e di milioni di persone, il sistema dei Bitcoin non è regolato da una banca centrale. Il suo valore è determinato dagli scambi tra gli utenti, la cui tracciabilità è totalmente affidata alla rete, senza altre mediazioni. La tecnologia alla base delle cripto-valute — tra cui il Bitcoin — è conosciuta con il nome di Blockchain, un registro aperto e distribuito che può attestare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente. Una specie di registro notarile contemporaneo.

Namsal Siedlecki
Nerbo2, 2016
Frankfurt Am Main

L’ascesa delle cripto-valute va nella direzione di un modello economico potenzialmente rivoluzionario e utopico, che oggi lascia tuttavia aperti alcuni interrogativi importanti circa la potenziale assenza di controllo negli scambi e le sue possibili derive speculative.

Namsal Siedlecki ha realizzato per White Paper delle sculture in cui oggetti tecnologici come i miner sono inseriti in un alveo di elementi naturali. Tronchi di legno e blocchi di pietra sono base e contenitore dei miner, dando così vita a creature ibride dalle proprietà formali imprevedibili. Questo contrasto vuole ispirare alcune riflessioni che accompagnano nella comprensione della mostra: il rapporto tra la virtualità delle cripto-valute prodotte dai miner e la concretezza delle basi in pietra e legno; la funzione di questi elementi tradizionalmente usati come materia per la scultura e ora impiegati come “ambiguo” basamento per dispositivi elettronici; ma soprattutto il valore dell’opera d’arte, che – attraverso la presenza dei miner – incorpora la possibilità di produrre ricchezza nel tempo, creando il paradosso di un’opera che genera continuamente un “capitale” e che si rende autonoma dall’autore che l’ha realizzata.

Namsal Siedlecki
Galvanica, 2016
Nickel plated canvas
9 2/5 × 7 1/2 in
24 × 19 cm
Frankfurt Am Main, Berlin

Queste sculture-miner sono in comunicazione con altre centinaia di migliaia di elaboratori sparsi nel mondo che lavorano in contemporanea all’estrazione delle cripto-valute.
L’artista ha realizzato anche delle tele con la pergamena, materiale di origine animale che — attraverso una lavorazione minuziosa e di origine antica — prende le sembianze di una superficie biancheggiante e rigida, una vera e propria pelle. L’impiego di questo materiale riflette l’interesse di Siedlecki per i passaggi di stato degli oggetti, la loro possibilità di mutare forma, focalizzando tuttavia di nuovo l’attenzione sul concetto di valore e sulla relazione della pergamena con gli scambi economici. Gli antichi registri sui quali venivano annotate spese, transazioni, operazioni finanziarie erano infatti di pergamena. Utilizzandola come tela, Siedlecki ne mette in evidenza le qualità formali e le proprietà materiali, come per i miner; due dispositivi diversissimi che hanno una profonda connessione con l’economia.

Namsal Siedlecki: Integument

L’espressione White Paper fa riferimento al “manifesto” delle cripto-valute e della Blockchain, un testo fondamentale per l’affermazione culturale, prima ancora che economica, dei Bitcoin.
La mostra, partendo da un fenomeno di profonda attualità, intende spostare l’attenzione sulla questione più ampia del valore dell’opera, sulle sue possibilità di diventare un organismo con una propria autonomia e capace di generare ricchezza, sulla capacità di oggetti e materiali di diversa natura di combinarsi tra loro e trasformarsi.

Con questo progetto espositivo smART – polo per l’arte prosegue la propria attività di ricognizione della scena artistica contemporanea, in continuità con le personali dedicate nell’ultimo anno a Valerio Nicolai e Carola Bonfili, nell’ottica di sostenere produzioni interamente inedite e concepite ad hoc per il suo spazio espositivo.

Durante il periodo della mostra è previsto un talk di approfondimento del lavoro dell’artista e un laboratorio didattico rivolto agli studenti delle Accademie di Belle Arti.

smART – polo per l’arte presenta White Paper, la personale di Namsal Siedlecki a cura di Saverio Verini che inaugurerà mercoledì 18 aprile.

Namsal Siedlecki (Greenfiend U.S.A. 1986), vive e lavora a Seggiano, in Toscana. Nel 2015 ha vinto la quarta edizione del Premio Moroso e il Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in Visual Arts presso l’American Academy in Rome. Negli ultimi anni ha esposto il proprio lavoro presso numerose istituzioni tra cui: Galeria Boavista, Lisbona, 2017; Galeria Madragoa, Lisbona, 2017; American Academy in Rome, 2016; Villa Romana, Firenze, 2016; Frankfurt am Main, Berlino, 2016; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2015; Antinori Art Project, Bargino, 2015; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2014; Museo Apparente, Napoli, 2014; Fondazione Pastificio Cerere, Roma, 2013; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, 2012; Cripta747, Torino, 2013. Dal 2008 al 2013 ha gestito lo spazio indipendente GUM studio, prima a Carrara e poi a Torino.
www.namsalsiedlecki.com

Namsal Siedlecki

Namsal Siedlecki
WHITE PAPER
a cura di Saverio Verini
Opening: mercoledì 18 aprile 2018 | ore 18.30
19 aprile 2018 – 20 luglio 2018

smART – polo per l’arte | Piazza Crati 6/7 – 00199 Roma
Stephanie Fazio – Direttore spazio espositivo
Orari: da martedì a venerdì 11/13 – 15/18 – sabato su appuntamento
Tel: +39 06 99345168 – e-mail: esposizioni@smartroma.org

www.smartroma.org

About Beatrice Pagliani

Beatrice Pagliani
Curiosa e dinamica, appassionata d'arte e fotografia, amante del cinema e dei viaggi.

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