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Egon Schiele, Self-Portrait in Crouching Position, 1913 © Moderna Museet / Stoccolma

Life in Motion: Egon Schiele/Francesca Woodman

Alla Tate Liverpool, fino al 23 settembre, la mostra doppia dedicata a Egon Schiele e Francesca Woodman

Una mostra che mette in primo piano la natura espressiva del corpo umano, vista attraverso gli occhi e le opere di due artisti influenti e innovativi. “Life in Motion” alla Tate Liverpool, aperta al pubblico fino al 23 settembre, unisce i lavori dell’espressionista austriaco Egon Schiele (1890 – 1918) e della fotografa americana Francesca Woodman (1958 – 1981), e investiga la loro incredibile abilità di catturare e suggerire il movimento per dare vita a composizioni di straordinaria dinamicità.

Le fotografie della Woodman, realizzate nella seconda metà del Novecento, aiutano a rimettere a fuoco il modo con cui guardiamo all’opera di Schiele, sottolineando come il modo di lavorare e le idee di quest’ultimo continuino ad avere rilevanza anche nell’arte contemporanea.

Francesca Woodman, 1958-1981 Eel Series, Venice, Italy 1978
© Gentile concessione di Charles Woodman, erede di Francesca Woodman

Famosi soprattutto per i loro ritratti e autoritratti senza veli, Schiele e la Woodman mettono a nudo lo stato emotivo e le tensioni fisiche dei soggetti che immortalano, in opere dal sapore intimo ma anche insolente. “Life in Motion: Egon Schiele / Francesca Woodman” getta nuova luce sull’intensità e la passione condivisa e trasmessa dai due artisti, il cui approccio ha portato alla rappresentazione di momenti profondamente sinceri.

Schiele ha usato segni veloci e linee minimali per riflettere l’energia delle sue modelle; la Woodman ha impiegato esposizioni lunghe per creare immagini sfocate che catturano momenti estesi ma anche instabili nel tempo. La mostra alla Tate Liverpool offre al pubblico un incontro ravvicinato con queste opere personali e potenti.

Egon Schiele, Standing Male Figure (Self-Portrait) 1914
© Collezione privata

A dieci anni dall’apprezzata mostra alla Tate Liverpool dedicata a Gustav Klimt, la galleria propone al pubblico le opere del suo protetto, Egon Schiele, a 100 anni dalla sua morte (1918). Si tratta di un’occasione unica per osservare un’ampia selezione dei suoi disegni, dove emergono il virtuosismo tecnico dell’artista, la sua visione distintiva e la raffigurazione risoluta della figura umana.

La mostra si articola in quattro sezioni per ognuno dei due artisti. Per Egon Schiele il percorso espositivo è diviso in 1908-1910, 1911-1913, 1914-1916, 1917-1918; per Francesca Woodman in section one, section two, section three, section four.

Tra gli esponenti più importanti dell’espressionismo austriaco, Schiele sviluppò uno stile audace e iconico. Considerato da alcuni controverso, ha spesso raffigurato nelle sue opere figure torturate ed emaciate. I suoi modelli sono spesso in uno stato di prostrazione emotiva e psicologica, e posano con corpi e arti contorti.

Egon Schiele, Seated girl

La mostra mette in risalto l’ampiezza dell’arte di Schiele, che va oltre la rappresentazione erotica delle donne e include un gran numero di autoritratti e illumina persino sull’evoluzione del suo approccio all’uso della linea e del colore.

Francesca Woodman, invece, è stata una delle fotografe più importanti della seconda metà del Novecento. Durante la sua breve ma estremamente ricca carriera, ha scattato un gran numero di fotografie, sorprendenti, surreali e talvolta umoristiche.

La Woodman ha lavorato all’intersezione tra performance art, coreografia e architettura. I suoi scatti in bianco e nero esprimono una profonda consapevolezza di ciò che la circonda, e interagiscono o si fondono con lo spazio spesso deteriorato intorno all’artista.

Francesca Woodman, 1958-1981 Untitled, New York c.1980
© Gentile concessione di Charles Woodman, erede di Francesca Woodman

Le immagini, senza filtri e intransigenti, mettono in luce la complessità esistenziali di un’identità in uno stato permanente di transizione. Della mostra alla Tate Liverpool fanno parte immagini delle serie “My House”, “Providence, Rhode Island, 1976” e “Eel, Roma, May 1977 – August 1978”.

“Life in Motion: Egon Schiele / Francesca Woodman” è curata dal direttore artistico della Tate Marie Nipper e dall’assistente curatore Tamar Hemmes, ed è cofinanziata dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale attraverso il Programma interregionale dell’area atlantica.

 

“Life in Motion: Egon Schiele/ Francesca Woodman”

Tate Liverpool
Albert Dock, Liverpool Waterfront, Liverpool L3 4BB

24 maggio – 23 settembre 2018
Tutti i giorni | 10.00 – 17.50

 

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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