domenica , 21 aprile 2019
Home / News / Giornate FAI di Primavera 2019

Giornate FAI di Primavera 2019

Giornate FAI di Primavera

Come tradizione vuole, stanno per tornare, nel primo weekend primaverile, le Giornate FAI di Primavera. Le date fissate, quest’anno, per visitare siti solitamente non accessibili al pubblico, sono il 23 e il 24 marzo.

Un weekend che, chi ama andare alla scoperta della propria città, dovrà assolutamente segnare sul calendario.

Giornate FAI di Primavera

In occasione delle Giornate FAI di Primavera, la scoperta di un luogo speciale dell’immenso patrimonio paesaggistico italiano non è solo un’esperienza che va ad arricchire il bagaglio culturale di ogni visitatore, ma un’occasione straordinaria di incontro tra persone di età, interessi, provenienza diversi unite dal desiderio di conoscere luoghi eccezionali del proprio territorio. Luoghi di cui tornare a fruire come visitatori e sui quali accendere i riflettori affinché possano essere tutelati e valorizzati.

Ogni anno, dal 1993, il primo weekend di Primavera i volontari del FAI organizzano una manifestazione nazionale dedicata alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese. Una grande festa dei Beni Culturali aperta a tutti e alla quale in 26 anni di storia hanno partecipato più di 10 milioni di Italiani che hanno avuto l’opportunità di visitare oltre 12.000 luoghi solitamente chiusi al pubblico in più di 5.000 città di tutta Italia.

Le Giornate FAI di Primavera coinvolgono ogni anno oltre 40.000 Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie di I e II grado che accompagnano nelle visite dei luoghi aperti. Educare al valore del patrimonio d’arte e natura attraverso una formula di partecipazione attiva alla sua cura è certamente uno dei modi più efficaci per risvegliare il proprio impegno civile.

Tornano le Giornate Fai di Primavera: 1100 siti e monumenti eccezionalmente aperti il 23 e 24 marzo

Giornate FAI di Primavera: cosa visitare a Roma

Tra pochissimi giorni saranno rese note tutte le strutture aperte eccezionalmente al pubblico i prossimi 23 e 24 marzo. Le Giornate FAI di Primavera sono anche l’occasione per raccogliere fondi a sostegno del Fai (Fondo Ambiente Italiano). Per questo verrà chiesto un contributo facoltativo ad ogni visita, preferibilmente tra i 2 e i 5 euro.

Chiesa di San Silvestro al Quirinale

Benché noto dal IX secolo, è del 1030 la menzione d’un edificio di culto in questo luogo, sacro già dall’età regia dell’antica Roma. Nella prima metà del ‘600 Giulio II lo concesse ai Domenicani; fu poi in commenda di Ascanio Sforza. Paolo IV lo affidò nel 1555 ai Teatini, che lo tennero fino al 1799. Nel corso del ‘500 vi si tenne un cenacolo religioso-culturale, del quale fecero parte il Peruzzi, Michelangelo e Vittoria Colonna. Dopo il 1870 il convento fu sede delle Forze Armate, che tuttora lo occupano. A navata unica con cappelle laterali, l’interno mantiene l’armonia malgrado l’accorciamento per l’apertura di via XXIV Maggio, che ne ha alterato le proporzioni. E’ un vero scrigno di tesori cinquecenteschi, come lo sfarzoso soffitto ligneo a lacunari dorato e dipinto con scene a rilievo. Alla fine del ‘500 il Mascarino realizzò la cappella Bandini; nei pennacchi della cupola sono tondi affrescati dal Domenichino.

Corte Costituzionale

Sorge sui resti del settore settentrionale delle Terme di Costantino, in sostituzione di un precedente edificio eretto sotto il papato di Sisto V dal cardinale Ferrero da Vercelli, per ospitarvi la Sacra Congregazione della Consulta; fu poi ampliato da papa Paolo V agli inizi del XVII secolo. L’edificio, finito di costruire nel 1737 sotto la direzione dell’architetto Ferdinando Fuga, venne commissionato da Papa Clemente XII per accogliere sia la sede della segreteria della Sacra Congregazione della Consulta e della Segnatura dei Brevi, sia il corpo dei Cavalleggeri e quello delle Corazze. Tra il 1798 e il 1814 il palazzo fu sede della Prefettura di Roma; durante la Repubblica Romana ospitò il Governo del triumvirato di Giuseppe Mazzini, Carlo Armellini e Aurelio Saffi. Tra il 1874 e il 1922 vi ebbe sede il Ministero degli Affari Esteri e dal 1924 al 1953 il Ministero delle colonie. Dal 1955 è sede della Corte Costituzionale.

Istituto Nazionale di Studi Romani

La visita al complesso dell’ex Convento dei Santi Bonifacio e Alessio, fondato nel VIII sec. d.C., costituisce un’occasione speciale per ripercorrere le vicende storiche di uno dei luoghi più rappresentativi del Colle Aventino. Sarà possibile ripercorrere le vicende che hanno interessato questo luogo dalle prime forme architettoniche, attraverso le diverse destinazioni d’uso, dalla metà del Settecento fino all’inizio dell’Ottocento, quando Carlo IV re di Spagna acquista il convento per farne la sua residenza estiva. Nel 1939 l’Amministrazione Comunale lo concede all’Istituto Nazionale di Studi Romani, Istituto nato con l’obiettivo di studiare e diffondere la storia della romanità, dalla letteratura all’archeologia, dalla storia al teatro, dall’arte alla musica. La visita consentirà di esplorare la realtà di questo luogo, dal chiostro al giardino pensile affacciato sul Tevere, dalle testimonianze settecentesche fino all’appartamento regale di Carlo IV di Borbone.

ISTITUTO NAZIONALE STUDI ROMANI

Palazzo della Rovere

Costruito per volere del Cardinale Domenico della Rovere alla fine del ‘400. Internamente, un ampio cortile centrale disposto su due livelli consente l’accesso a cinque saloni disposti a ferro di cavallo che custodiscono un sorprendente ciclo pittorico del Pinturicchio. Il ciclo comprende la Sala del Gran Maestro, la Sala dei Mesi e lo splendido Soffitto dei Semidei, decorato da sessantatré formelle dipinte e dorate su pergamena e applicate in cassettoni lignei. Il soffitto restituisce un insieme fiabesco di creature mitologiche e fantastiche tratte dai bestiari e dai libri monstruorum medievali, rappresentazioni profane che richiamano vari significati filosofici e morali, quasi certamente dettati dagli ambienti umanistici vicini al Cardinale. Divenuto sotto Alessandro VII Chigi residenza dei padri Gesuiti Penitenzieri, per delegazione del Vaticano il Palazzo è oggi sede dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Palazzo Firenze

Nel cuore di Campo Marzio si trova Palazzo Firenze testimonianza delle trasformazioni rinascimentali della città, grazie in particolar modo all’intervento di Bartolomeo Ammannati, che rese il palazzo tanto moderno e sontuoso da diventare la residenza dei Del Monte e del cardinale, e poi granduca, Ferdinando de’ Medici; successivamente proprietà dei Lorena e, infine, dello Stato Italiano. Il giardino all’italiana punteggiato da reperti archeologici ne impreziosisce la parte più antica. Particolarmente ricca è la sala nota come Loggia del Primaticcio, affrescata da Prospero Fontana, mentre fanno da cornice il Camerino dei Continenti, aperto per l’occasione, la Galleria del piano nobile e gli Studioli affrescati da Jacopo Zucchi al secondo piano. Oggi il palazzo è sede della Società Dante Alighieri, faro culturale della lingua italiana in tutto il mondo, che diffonde fuori d’Italia la conoscenza e l’amore per la lingua e la cultura italiana.

Parco Villa Gregoriana

In un folto bosco di alberi giganteschi, vestigia di costruzioni antiche, dirupi vertiginosi, verdi radure illuminate dal sole, sorge a Tivoli il Parco Villa Gregoriana, voluto da Papa Gregorio XVI per sistemare il vecchio letto del fiume Aniene, stravolto dalla rovinosa piena del 1826. Meta di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori nel corso dei secoli, ma ridotto a uno stato di degrado e abbandono alla fine del ‘900, il Parco è stato riaperto al pubblico nel 2005 grazie al FAI.

Parco Villa Gregoriana

Tornano le Giornate FAI di Primavera 2019

  • QUANDO
    Dal 23/03/2019 al 24/03/2019
  • PREZZO
    GRATIS

new nike air max 2019

About Beatrice Pagliani

Beatrice Pagliani
Curiosa e dinamica, appassionata d'arte e fotografia, amante del cinema e dei viaggi.

C'è anche questo...

AFTERMODERNISM alle Gallerie Mucciaccia di Roma |

Mucciaccia Contemporary AFTERMODERNISM. A Perspective on Contemporary Art. Chapter 1. James Busby – Justin Samson La Galleria …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Supporta Canale Arte!
Seguici sui nostri Social Network o attendi 10 secondi...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni (privacy policy)

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi