lunedì , 30 novembre 2020
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Designed in Vicenza, nuova mostra al Museo del Gioiello di Vicenza

Ha inaugurato lo scorso settembre Designed in Vicenza, mostra che ha celebrato la riapertura al pubblico del Museo del Gioiello, primo spazio museale in Italia dedicato al gioiello.

Aldo Cibic, Anello Spirale, 1987

Ospitato negli spazi suggestivi della Basilica Palladiana in Piazza dei Signori, il Museo del Gioiello, gestito da Italian Exhibition Group (IEG), in partnership con il Comune di Vicenza, è stato inaugurato nel 2014; diretto da Alba Cappellieri, è caratterizzato da una esposizione in permanenza a rotazione biennale, suddivisa in nove sale tematiche a loro affidate a studiosi e curatori di fama internazionali. Oggi riparte dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza sanitaria, mettendo in mostra le eccellenze del territorio vicentino, distretto orafo celebrato in tutto il mondo: protagonisti dunque Vicenza e i gioielli  (ma non solo) di architetti e designer che hanno saputo portare l’anima creativa vicentina nel mondo con i loro progetti sviluppati a 360°, espressi e declinati in molti ambiti del design, non ultimo quello dell’ornamento.

Designed in Vicenza_veduta dell’esposizione

Curata da Alba Cappellieri e Livia Tenuta la mostra Designed in Vicenza ospiterà fino al 31 gennaio 2021 una selezione di trentacinque gioielli e oggetti dei migliori architetti e designer vicentini, noti internazionalmente per le loro creazioni: Atelier Crestani, Brogliato e Traverso, Aldo Cibic, Matteo Cibic, IV Design, Reggiani Ceramica, Joe Velluto e Cleto Munari, il maestro del design cui la mostra rende omaggio in occasione del suo novantesimo compleanno e a cui Canale Arte TV ha dedicato recentemente una lunga intervista.

Cleto Munari, Palmira, 2017 bracciale oro, onice

Proprio riguardo al gioiello Cleto Munari fu protagonista, nel ruolo di committente ed editore, di una storica impresa: nel 1984 chiese a 16 architetti di fama mondiale di realizzare gioielli in edizione limitata; ne nacque una collezione celebre, circa 250 preziosi edizione limitata disegnati per lui, tra gli altri, da Meier, Sottsass, Bellini, De Lucchi, Portoghesi. Una collezione che girerà tutto il mondo, contesa dai grandi musei, e destinata ad una fama che perdura nel tempo, così come i gioielli che lo stesso Cleto realizza ancora oggi in prima persona, la maggior parte dei quali ispirati dalla moglie, musa di una vita.

Designed in Vicenza_veduta dell’esposizione

Come riporta il testo critico della mostra, “ […] storicamente i gioielli sono sempre stati una terra di mezzo tra arte, artigianato e design. Oggetti ambigui e dai valori contrastanti, dal lusso sfrenato all’avanguardia concettuale, dall’abbagliante preziosità dei materiali ai più o meno latenti valori progettuali.

ISA, 2020 ivdesign.it (Ludovico Vianello) anello metallo

Da un lato l’arte, con la prepotenza della sua autorialità, dall’altro la moda, con la fugacità del suo presente, in mezzo il gioiello con la difesa dei materiali preziosi come baluardi di eternità. Se per molto tempo il valore di un gioiello è stato sinonimo di preziosità, quindi di costo fisico del materiale, oggi questa idea è decisamente superata e il valore di un gioiello è il risultato della qualità del progetto, della capacità del designer di generare uno storytelling intorno all’oggetto grazie alle scelte formali, materiche o delle tecnologie e tecniche produttive.

Atelier Crestani, METAMORPHOSIS, CALOSOMA SYNCOPHANTA, 2017 

I gioielli dei progettisti sono accompagnati da una selezione di prodotti progettati da loro in modo da stimolare il confronto tra tipologie di oggetti diversi e mettere in evidenza il pensiero creativo e la metodologia progettuale che legano un gioiello a un vaso. “L’intelligenza italiana pone sempre l’uomo al centro del progetto – sottolineano le curatrici Alba Cappellieri e Livia Tenuta –  il rispetto dell’anatomia, la preferenza per il comfort piuttosto che per lo choc, l’evoluzione piuttosto che la rivoluzione, la bellezza e la qualità piuttosto che l’astrazione o il puro concetto. E i gioielli e gli oggetti in mostra ne sono la prova”.

JoeVelluto (JVLT) con Cavaliere sas (Project assistant: A. Fabbian), INTRECCIO, 2011 

 

Per info

Museo del Gioiello

Designed in Vicenza

Dal lunedì al venerdì: 15.00 – 19.00

Sabato e domenica:  11.00 – 19.00

About Paola Stroppiana

Paola Stroppiana
Paola Stroppiana (Torino, 1974) è storica dell’arte, curatrice d’arte indipendente e organizzatrice di eventi. Si è laureata con lode in Storia dell’Arte Medioevale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, città dove ha gestito per più di dieci anni una galleria d'arte contemporanea. Collabora con diverse testate per cui scrive di arte e cultura. Si interessa a nuovi percorsi d’indagine come il gioiello d’artista e le ultime tendenze del collezionismo contemporaneo, argomenti sui quali ha tenuto conferenze presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, Il Museo Civico di Arte Antica e la Pinacoteca Agnelli di Torino, il Politecnico di Milano.

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