domenica , 18 novembre 2018
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“Cleopatra e Marilyn. Icone immortali” a Parma

Alla Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, dal 17 ottobre al 9 dicembre in mostra la Marilyn di Andy Warhol e la Cleopatra di Arnold Böcklin

Cleopatra e Marilyn: due donne fatali, vissute in epoche differenti ma accomunate da un tragico destino. Non ebbero eguali nella loro epoca per fascino e bellezza, amarono uomini potenti e divennero simboli del loro tempo, immortale nelle opere di grandi artisti.

Proprio due di queste opere – la Marilyn di Andy Warhol e la Cleopatra di Arnold Böcklin – sono messe a confronto a partire dal 17 ottobre alla Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo in provincia di Parma, in concomitanza con la grande mostra dedicata a Lichtenstein e alla Pop Art americana.

La morte di Cleopatra”, olio su tela del 1872 del celebre pittore simbolista svizzero Arnold Böcklin, giunge alla Fondazione grazie alla collaborazione con il Kunstmuseum di Basilea. Nelle sale della Villa dei Capolavori si confronta con una straordinaria “Marilyn Monroe” di Andy Warhol.

Arnold Böcklin, La morte di Cleopatra

Alla sua comparsa la Cleopatra di Böcklin destò subito grande scandalo. L’opera non include gli elementi tipici dell’immaginario esotico, la regina non è raffigurata nei tradizionali abiti egizi e la sua presenza sulla tela appare esuberante per la posizione della donna che, tenendo in mano il serpente, si protende quasi a uscire dalla cornice. Inoltre l’uso contrastato di luce e ombra trasmette una sensazione di svelamento e di mistero.

Cleopatra, figura storica attorno alla quale nel tempo si sono formate molteplici leggende, viene ricordata per la sua capacità seduttiva e per la maestria nel gestire le sorti del proprio regno a cui riuscì fino all’ultimo a garantire una grande indipendenza da Roma.

Legata prima a Giulio Cesare, poi al triumviro Marco Antonio, arrivò a governare l’Oriente insieme al suo ultimo consorte; il loro enorme potere venne contrastato da Ottaviano che ad Azio, nel 31 a.C., sconfisse le truppe egizie e di Marco Antonio. A seguito di questa disfatta, Antonio si suicidò e a breve Cleopatra lo seguì.

Plutarco narra che la regina si tolse la vita col morso di un aspide, un cobra molto velenoso che da una morte graduale. La scelta di Böcklin di collocare Cleopatra tra la luce e l’ombra, con una carica drammatica ed emotiva accentuata, fa simbolicamente intendere che il momento dipinto è quello successivo al morso del serpente, quindi quello del trapasso.

La biografia di Cleopatra ha ispirato nel corso del tempo prima il teatro, a partire dall’Antonio e Cleopatra di Shakespeare, poi il cinema, in particolare il colossal “Cleopatra” del 1963, interpretato da Liz Taylor e Richard Burton. Proprio Liz Taylor, come Marilyn Monroe, fu effigiata da Andy Warhol in una serie di famosissimi ritratti.

La Marilyn di Warhol, accostata alla Cleopatra di Böcklin, è una delle opere che più hanno segnato l’iconografia contemporanea. Fu nel 1962, in seguito alla tragica morte dell’attrice trentaseienne, che Warhol decise di trasformarne le sembianze in icona di massa.

Andy Warhol, Marylin
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc., SIAE 2018

L’immagine di partenza, ripetuta serialmente e modificata dall’artista, è quella di una foto pubblicitaria per il film “Niagara” del 1953, l’unico in cui Marilyn interpreta un personaggio negativo.

Warhol applicò questa trasformazione e serializzazione indistintamente a prodotti commerciali e a personaggi mediatici, creando così una moderna mitologia del consumismo. Come le lattine della Campbell’s soup, anche il volto della diva si tramuta nella visione di un desiderio di massa.

In quanto iconica, la lettura dell’opera, acrilico su tela, deve essere istantanea. L’immagine è bidimensionale e si staglia contro un fondo buio, uniforme, con una sagoma immediatamente riconoscibile resa con un verde quasi fosforescente. Una sorta di sudario della celebrità, a sottolineare la fine drammatica della vita di Marilyn ma anche ad assicurarle l’eternità.

Due donne iconiche, capaci di sopravvivere persino alla morte, grazie alla grandezza delle loro gesta, alla levatura del carattere ma anche alle opere di grandi artisti che le hanno immortalate e rese, a loro modo, immortali.

 

Cleopatra e Marylin. Icone immortali

17 ottobre – 9 dicembre 2018
dal martedì al venerdì 10.00 – 18.00 (la biglietteria chiude alle 17.00)
sabato, domenica e festivi continuato 10.00 – 19.00 (la biglietteria chiude alle 18.00).
Aperto anche 1° novembre e 8 dicembre
Lunedì chiuso.

Fondazione Magnani-Rocca
via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma)

www.magnanirocca.it

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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