martedì , 19 novembre 2019
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“Boldini e la moda” al Palazzo dei Diamanti di Ferrara

Giovanni Boldini: La marchesa Casati con piume di pavone

Fino al 2 giugno, al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, la mostra dedicata al rapporto tra il “pittore della donna moderna” Giovanni Boldini, la moda e la letteratura

C’è tempo fino al 2 giugno per visitare la mostra “Boldini e la moda”, allestita al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, che per la prima volta racconta la storia di un affascinante legame: quello tra il grande ritrattista – il “pittore della donna moderna” e delle più esuberanti eleganze parigine, per utilizzare una definizione coniata nel 1909 dalla rivista “Femina” – e il mondo della moda.

Nel luglio del 1931, in occasione della prima retrospettiva allestita a Parigi, “Vogue” dedicava a Boldini, scomparso solo qualche mese prima, un articolo dal titolo emblematico: “Giovanni Boldini. Pittore dell’eleganza”. Nel momento in cui il ritrattista che per decenni era stato l’arbitro del gusto parigino lasciava la scena iniziava il mito di un artista che, avendo dato vita a un canone di bellezza moderno e dirompente, avrebbe ispirato generazioni di stilisti, da Christian Dior a Giorgio Armani, da Alexander McQueen a John Galliano.

Giovanni Boldini, Gertrude Elizabeth (nata Blood), Lady Colin Campbell

Il magnetismo dei ritratti di Boldini (1842-1931), nei quali i suoi modelli appaiono mondani, sicuri di sé e del proprio potere di seduzione, deve molto al rapporto che il pittore ebbe con la nascente industria della moda alla quale, a sua volta, dette un contributo notevole.

Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna-Museo Giovanni Boldini di Ferrara, a cura di Barbara Guidi con la collaborazione di Virginia Hill, la mostra è frutto di un lungo studio che attraverso i documenti ha permesso la ricostruzione della fitta rete di rapporti sociali e professionali dell’artista. La rassegna ferrarese illustra infatti come Boldini fu capace di farsi interprete della moda del tempo fino a giungere a influenzarne le scelte, al pari di un contemporaneo trendsetter.

Giovanni Boldini, Gladys Deacon

Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, crocevia di ogni tendenza del gusto e della modernità, Boldini ha immortalato la voluttuosa eleganza delle élite cosmopolite della Belle Époque. Il suo talentuoso pennello ha consegnato alla posterità le immagini dei protagonisti di quell’epoca mitica – da Robert de Montesquiou a Cléo de Mérode alla marchesa Casati – concorrendo a fare di loro delle vere e proprie icone glamour.

Se all’inizio la moda cattura l’attenzione dell’artista in quanto quintessenza della vita moderna, elemento che ancòra l’opera d’arte alla contemporaneità, essa diviene ben presto un attributo distintivo della sua ritrattistica. Grazie ad una pittura che unisce una pennellata nervosa e dinamica all’enfatizzazione di pose manierate e sensuali, e con la complicità delle creazioni dei grandi couturier Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot, Boldini dà vita a una personale declinazione del ritratto di società che diviene un vero e proprio canone, modello di stile e tendenza che anticipa formule e linguaggi del cinema e della fotografia di moda del Novecento.

Mariano Fortuny, Abito Delphos, c. 1911 Seta plissettata © Modemuseum Hasselt, foto Kristof Vrancken

Un suggestivo percorso composto da quasi centotrenta opere, tra cui splendidi dipinti, disegni e incisioni di Boldini e dei colleghi Degas, Manet, Sargent, Seurat, Blanche ed Helleu a meravigliosi abiti d’epoca, libri e accessori preziosi, ripercorrono la folgorante carriera parigina dell’artista, illustrando l’evoluzione di quattro decenni di stile e di fascino.

Ordinata in sezioni tematiche, ciascuna patrocinata da letterati che hanno contribuito a fare della moda un elemento fondante delle poetiche della modernità, da Charles Baudelaire a Oscar Wilde, da Marcel Proust a Gabriele D’Annunzio, la mostra svela i suggestivi intrecci tra arte, moda e letteratura che hanno segnato la fin de siècle e, evocando la cornice di mondanità e raffinatezza che fece da sfondo alla lunga carriera di Boldini, immerge il visitatore nelle atmosfere raffinate e luccicanti della metropoli francese e in tutto il suo elegante edonismo.

Giovanni Boldini, Consuelo Vanderbilt, duchessa di Marlborough, e suo figlio Lord Ivor Spencer-Churchill

Boldini e la moda

16 febbraio – 2 giugno 2019
Aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.00

Palazzo dei Diamanti
Corso Ercole I d’Este 21 | 44121 Ferrara

 

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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