sabato , 15 dicembre 2018
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Raro comò dei primi anni '50 in radica di noce (Giò Ponti)
Raro comò dei primi anni '50 in radica di noce (Giò Ponti)

Asta del design n°147: rilanci importanti per Giò Ponti e Ettore Sottsass

Dal 22 al 23 ottobre, presso la Casa d’Aste Sant’Agostino sono stati esitati più di 600 lotti tra mobili e oggetti d’arredo che hanno fatto la storia del design. I rilanci più importanti per una cassettiera di Giò Ponti e uno specchio di Ettore Sottsass.

Raro comò dei primi anni '50 in radica di noce (Giò Ponti)
Raro comò dei primi anni ’50 in radica di noce (Giò Ponti, cm 102x120x41)

Da sempre attiva nel promuovere l’arte del XX secolo, la Casa d’Aste Sant’Agostino ha un dipartimento dedicato al settore del design e delle arti decorative che sta riscuotendo un crescente interesse di pubblico.

Nel corso dell’ultima asta del design, la 147esima, tenuta in corso Tassoni 56 a Torino, da lunedì 22 a martedì 23 ottobre, i lotti esitati sono stati ben 621, tra mobili e oggetti d’arredo che hanno fatto la storia dell’arredamento italiano e internazionale.

I designer maggiormente apprezzati si confermano Giò Ponti e Ettore Sottsass. Un cassettone in radica di noce di Ponti dei primi anni ’50, proveniente da un’importante dimora romana, è stato venduto per 75mila euro più i diritti d’autore.

Specchiera degli anni '50 in cristallo fumé con montatura in ottone (Ettore Sottsass, cm 194x31)
Specchiera degli anni ’50 in cristallo fumé con montatura in ottone (Ettore Sottsass, cm 194×31)

“Da sempre Ponti è il più apprezzato nelle aste, del resto è il padre del design italiano”, osserva Emanuele Visentino, da quattro anni responsabile del dipartimento Design della Casa d’Aste Sant’Agostino. “In questo momento c’è grande interesse anche per Ettore Sottsass. Nel corso dell’ultima asta abbiamo venduto un suo specchio degli anni ’50 in cristallo fumé, prodotto da Santambrogio e De Berti, a 18mila euro + d.a. e il centrotavola Murmanks in argento massiccio, prodotto da Memphis Milano, a 12mila euro + d.a.”.

Ancora, una rara parete-portariviste in radica di noce di Giò Ponti, a sua volta proveniente da un’importante dimora romana e risalente ai primi anni ’50, è stata venduta per 15mila euro + d.a. e molto apprezzati sono stati alcuni lotti di uno dei più importanti e rigorosi architetti italiani del XX secolo, Franco Albini.

In generale, la 147esima asta del design ha confermato una tendenza: l’attenzione di collezionisti e amatori si sta spostando verso gli oggetti d’arredamento novecenteschi, mentre l’interesse per l’antiquariato è in calo. Rispetto all’asta precedente il fatturato è aumentato del 20%, sono aumentate le vendite all’estero e l’interesse anche da parte degli italiani. Tra gli acquirenti, tanti americani, e poi britannici, francesi, tedeschi e olandesi.

LB7 Libreria componibile in legno di palissandro. Prod. Poggi 1957 Marchio del produttore cm 310x175x35
Libreria componibile “LB7” in legno di palissandro, produzione Poggi 1957, venduta a 6.500 euro + d.a. (Franco Albini, cm 310x175x35)

CASA D’ASTE SANT’AGOSTINO – IL DIPARTIMENTO DESIGN

Recentemente le aste organizzate dal dipartimento hanno raggiunto cifre di aggiudicazione record sia per i classici internazionali sia per il design contemporaneo. L’offerta comprende tutti i più noti arredi del XX e XXI secolo, dalle prime formulazioni sul design della Secessione viennese al Bauhaus, dal costruttivismo fino agli oggetti del design radicale del postmoderno e del decostruttivismo.

Il dipartimento propone vendite con cadenza semestrale, nelle quali si può trovare una selezione di arredi ed elementi d’illuminazione di grandi designer come Paolo Buffa, Gio Ponti, Ignazio Gardella, Max Ingrand, Angelo Lelii, Gabriella Crespi e celebri marchi come Stilnovo, Fontana Arte, Tecno, Arredoluce, Arteluce, oltre a molte altre produzioni italiane e internazionali.

Sono anche rappresentate le arti decorative con i vetri veneziani disegnati da importanti architetti e designer come Carlo Scarpa, Tomaso Buzzi, Fulvio Bianconi, Paolo Venini e le Fornaci storiche come Barovier e Toso, Seguso e molti altri.

Maggiori informazioni su:

www.santagostinoaste.it

About Sabrina Colandrea

Sabrina Colandrea
Giornalista professionista materana, classe 1986, ho vissuto, studiato e lavorato a Pisa, Genova, Torino e Roma. Dal 2013 ho scritto soprattutto di cultura, arte e spettacolo per Mentelocale, La Repubblica Torino, Uncò Mag, Goa Magazine, Il Quotidiano della Basilicata. Ho all’attivo una serie infinita di stage, degni di nota e zuppi di sudore i due mesi a Rainews24 e i tre mesi nell’ufficio stampa e relazioni esterne dell’Università di Torino. Dopo un’esperienza nella redazione del talk show “Avanti il prossimo” su TV2000, ho lavorato come videomaker freelance. Con Canale Arte torno al mio primo amore, la parola scritta.

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