lunedì , 17 giugno 2019
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ALMA. Le Madonne di Silvia Trappa da Gilda Contemporary a Milano

Dal 10 maggio al 7 giugno 2019 Gilda Contemporary Art presenta ALMA, personale di Silvia Trappa, a cura di Cristina Gilda Artese, con un testo critico di Paola Stroppiana.

Dopo i corpi acerbi delle Sante adolescenti, vulnerabili e forti allo stesso tempo, Silvia Trappa, con il progetto inedito ALMA, trae ispirazione dall’iconografia religiosa per un’acuta riflessione sull’immagine delle donna nella società contemporanea, e più in generale su concetti come resilienza e potere, maternità e metamorfosi.

Silvia Trappa_ALMA(Nord) by Kristina Bychkova

Se l’infanzia e l’adolescenza erano lette come momenti di passaggio per la mente e per il corpo, caratterizzati da purezza e al contempo dal  pericolo espresso da un’intrinseca vulnerabilità, la Madonna è la ragazza che diventa donna, che ha nel suo potere di generare vita il suo mistero più grande: la sua iconografia veicola questa capacità attraverso il sapiente utilizzo di elementi paradigmatici che si ripetono, seppur con variazioni, in tutte le culture, con esiti di grande impatto visivo, e precedono la religione cattolica in un’ottica pre-confessionale che affonda le radici in tempi remoti. La Vergine Nera, la Grande Madre, la Pietra Sacra, l’Herma, l’Alma Mater, sono espressioni dell’Eterno Femminino in un’ottica prettamente spirituale, presente a tutte le latitudini: una visione diacronica dove il passato si rigenera ogni volta nel presente, assumendo valori nuovi per ogni generazione.

Silvia Trappa_ALMA LeMadonne (Europa e Oriente) by Kristina Bychkova

La serie delle Madonne Lauretane presentata in mostra è composta da cinque Madonne che simboleggiano idealmente differenti tipi di donna delle diverse latitudini: Mediterraneo, Asia, Sud America, Europa e Nord Europa. Per rappresentarle Silvia, che da sempre si confronta con la resina e la ceramica sulla quale interviene con un senso pittorico raffinato ed evocativo, ha scelto di riflettere su un canone formale ed estetico che prevede, questa volta, la pratica della scultura in legno (materiale usato nella statuaria sacra, elemento che l’artista ha scelto di rispettare) e l’utilizzo di carte accuratamente scelte e disposte come preziosi tessuti.

Silvia Trappa_ALMA Gilda Contemporary Art ph Kristina Bychkova

In parallelo alle Madonne Silvia sceglie di presentare le Matriyoshke in ceramica smaltata dall’aspetto estremamente materico, e un’installazione che rappresenta l’iconografia della Nuestra Senora della Soledad, realizzata in ceramica con la tecnica raku. L’artista ha saputo interpretare queste figure con una riflessione maturata nel tempo che ha influito sulla sua ricerca espressiva e formale, in una piena circolarità di immaginazione tra pensiero e tecnica, visione e materia, artista e soggetto rappresentato. Donna vergine, Madre che nutre, consolatrice, figura che intercede; tutt’altro che fragile, essa possiede un dono straordinario: la forza salvifica dell’amore disinteressato che continua a generarsi, la cui sola presenza è simbolo di resilienza, chiave di accesso all’eterno per lo spirito dell’uomo di ogni tempo, oltre ogni confessione religiosa e ogni credo.

Silvia Trappa_ALMA Matrioske ph Kristina Bychkova
Silvia Trappa (1986) dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Carrara continua la sua formazione in Giappone presso la Tokyo Zokei University.
Nel 2008 vince il Premio Internazionale Edgardo Mannucci e comincia la sua attività espositiva partecipando a diverse collettive in Italia e all’estero. Nel 2011 viene selezionata per il Padiglione Italia Regione Lombardia della 54ma Biennale di Venezia – Palazzo Te a Mantova. Nel 2013 partecipa a ZooArt a Cuneo e torna in Giappone ospite dell’Ichiuroko Art Residence di Tamashima, dove tornerà anche l’anno successivo per un programma di residenza supportato dalla Fukutake Education and Culture Foundation. Nello stesso anno presenta la personale
Daily Dreams alla Atelier-Mura Gallery di Tokyo. Nel 2015 è protagonista del numero 10 di Or Not Magazine a cura di Arsprimae Cristina Gilda Artese, che viene presentato a Milano presso la Rotonda della Besana con l’inedita serie
LeSante, in cui l’artista indaga l’evoluzione della figura femminile nella storia. Nello stesso anno continua la
collaborazione con Cristina Gilda Artese che cura la personale Con il naso all’insù alla Dark Room Silmar
Gallery di Carpi.Nel 2017, invitata dal comune di Crema, sviluppa un progetto di dialogo tra il suo
immaginario e le collezioni del Museo Civico di Crema all’interno della mostra 6 Materia – Scultori al Museo
e inaugura la bipersonale CURRY con Samuel Mello alla Cubo Gallery di Parma; nello stesso anno è ospite di
Via Murat Art Container Taranto e dei Bocs Art di Cosenza. Nel 2018 inizia la collaborazione con DAM The
Direct Art Modern di Miami (USA), partecipa ad AFF – Affordable Art Fair di Milano e di Singapore
rispettivamente con GALP Gallery e State Of The Arts Gallery (Hong Kong) e presenta la serie LeSIrene a
SetUp a Bologna con la Cubo Gallery.

In mostra sarà disponibile il numero di Or not, rivista monografica di anomalie contemporanee edizioni Arsprima, dedicato a Silvia Trappa e uscito nel 2015.

Per info

Gilda Contemporary Art 

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