sabato , 15 agosto 2020
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A Lodi torna il Festival della fotografia etica

Dal 5 al 27 ottobre, a Lodi, la decima edizione del Festival della fotografia etica con un programma internazionale di assoluto valore, tra mostre, incontri e presentazioni

Il Festival della fotografia etica di Lodi5-27 ottobre – festeggia nel 2019 i dieci anni di vita, sancendo un percorso che lo ha portato ad essere un punto di riferimento riconosciuto all’interno del panorama europeo dei festival di fotografia.

Un percorso fatto di scelte che ne hanno plasmato l’identità, precisa, forte, mossa dalla volontà di raccontare attraverso le immagini cosa succede, oggi, nel mondo. Con un obiettivo molto semplice: creare un circuito virtuoso in grado di permettere alla fotografia di arrivare al pubblico e porre delle domande alle coscienze.

Guillermo Arias e Pedro Pardo in collaborazione con AFP, La carovana
© Guillermo Arias, Pedro Pardo

“Con la decima edizione speriamo di diffondere sempre di più il linguaggio fotografico, e la sensibilità culturale che ne consegue, tra i non addetti ai lavori – hanno spiegato Alberto Prina e Aldo Mendichi che, con il Gruppo Fotografico Progetto Immagine, organizzano la manifestazione. – Il successo e la partecipazione sempre crescenti al Festival premiano la nostra scelta di raccontare il mondo con immagini che possano parlare a un vasto pubblico, attraverso il filtro dello sguardo di fotografi pluripremiati a livello internazionale”.

A volte questo sguardo può essere crudo e privo di filtri, altre invece viene mediato da una poetica visiva che smussa gli angoli della realtà per restituire comunque un’idea di speranza e condivisione. In ogni caso, il Festival – che lo scorso anno ha fatto toccare numeri record, con oltre 17.000 biglietti e 90.000 presenze – è la conferma che la fotografia è uno dei linguaggi principe della nostra epoca. Raggiunge velocemente e con immediatezza la sensibilità di chi la fruisce, accendendo la lampadina della riflessione e della discussione.

Massimo Berruti
Epidemic © Massimo Berruti (Italia)

Lo confermano nel 2019 il numero e la qualità mai raggiunte prima delle opere concorrenti al World Report Award. Le candidature sono state oltre seicento, arrivate da fotografi di 44 nazionalità differenti, in rappresentanza di tutti e cinque i continenti.

La Giuria composta da Alberto Prina – Festival della Fotografia Etica, Aldo Mendichi – Festival della Fotografia Etica, Rick Shaw – Ex-Direttore del POY, Pierre Fernandez – Multimedia Content Manager per AFP, Jon Jones – Responsabile della Fotografia presso Tortoise Media, ha valutato i lavori e assegnato i premi nelle sette categorie che compongono lo World Report Award.

Darcy Padilla, Dreamers
© Darcy Padilla (Stati Uniti)

Per la sezione MASTER, Darcy Padilla con il reportage “Dreamers”, potentissimo portfolio sulla riserva indiana di Pine Ridge, considerata il posto più povero in America, dove la comunità sta lottando con il flagello dell’abuso di alcol e delle metanfetamine.

Per la sezione SPOTLIGHT, Senthil Kumaran Rajendran con il reportage “Boundaries: Human and Tiger Conflict”, che documenta il rapporto tutt’altro che semplice e pacificato tra tigri e essere umani in India, nelle ampie zone selvatiche in prossimità dei santuari.

Emile Ducke, Diagnosis
© Emile Ducke (Germania)

Per la terza sezione, SHORT STORY, il tedesco Emile Ducke con il reportage “Diagnosis”, che racconta di un treno medico che viaggia in città remote e sotto-servite in Siberia, garantendo così uno screening sanitario gratuito per la popolazione.

Per la sezione STUDENT, il giovane tedesco Arne Piepke con il reportage “Faith, Custom and Homeland”, che indaga la tradizione secolare, e unica al mondo, dei club dei tiratori in Germania e dei Festival che rafforzano il senso di comunità.

Mariano Silletti, Serra Maggiore © Mariano Silletti (Italia)

Per la nuova sezione WORLD ITALY, creata proprio per celebrare la decima edizione del Festival, vince Mariano Silletti con “Serra Maggiore”.

Per SINGLE SHOT la vincitrice è Giulia Frigieri con la foto intitolata “Surfing Iran”. Una menzione speciale nella stessa categoria va a Jo-Anne McArthur con la fotografia “Raabia&Puppy”.

E infine la sezione NO PROFIT che premia tre enti no profit: EMERGENCY, con il reportage “Zakhem-Ferite – La guerra a casa”, Médecins du Monde Foundation con il reportage “Unwanted Pregnancies among Adolescent Girls in Ivory Coast” e Positive Change Can Happen con il reportage “Living on a Dollar a Day: The Lives and Faces of the World’s Poor”.

Médecins du Monde – Doctors of the World France / Olivier Papegnies
Unwanted pregnancies among adolescent girls in Ivory Coast © Olivier Papegnies (Francia)

Confermata anche la sezione Uno sguardo sul mondo, con quattro mostre di altissima qualità: due sono realizzate in collaborazione con Agence France Press (AFP), e affrontano temi di stretta attualità come la protesta dei gilet gialli in Francia e la carovana dei migranti in sud America, dall’Honduras al confine con gli USA a Tijuana. La terza mostra invece è del fotografo Nick Hannes e riguarda il reportage che ha realizzato a Dubai per documentare follie e paradossi di questa lussuosa oasi artificiale nel deserto. Marco Zorzanello porta invece il pubblico in alcuni luoghi come la Groenlandia, il Mar Morto e le Dolomiti, che stanno subendo repentinamente il cambiamento climatico e dove si sta sviluppando una forma di turismo particolare.

Senthil Kumaran Rajendran
Boundaries: Human and Tiger Conflict © Senthil Kumaran Rajendran (India)

L’area Corporate for Festival sarà allestita nello Spazio Approfondimento e avrà come protagonista Monika Bulaj con il suo lavoro “Broken Songlines”, un viaggio nelle minoranze religiose, che continuino a sopravvivere in alcune zone della Terra. Sempre nello spazio Corporate, per festeggiare i suoi vent’anni, Banca Etica propone un’esposizione di immagini liberamente tratte dal suo archivio storico, “1999-2019 Photo Archive – Vent’anni con Banca Etica”, installazione artistica e fotografica a cura di Claudio Cominelli.

Diana Bagnoli, Prima Comunione © Diana Bagnoli (Italia)

Lo Spazio Tematico è dedicato all’Italia, e ospiterà reportage e lavori realizzati da grandi fotografi italiani nel nostro paese. Marco Valle porterà il suo lavoro “Mare Mostrum”, una riflessione sul futuro della costa italiana e più in generale sulla relazione che intercorre oggi giorno tra l’ambiente naturale e l’uomo; Diana Bagnoli porterà la tradizione della “Prima Comunione” a Napoli, vissuto come un rito di passaggio nella vita di un giovane, da celebrare con una festa importante che può durare più giorni.

La grande Letizia Battaglia sarà presente con una selezione dei suoi scatti di cronaca diventati documenti storici; Massimo Berruti, con “Epidemic”, racconterà il fenomeno della Terra dei Fuochi e delle sue conseguenze sanitarie e ambientali. Infine Michele Borzoni e Rocco Rorandelli del collettivo Terra Project, esporranno “Forza lavoro e scuola oggi”, un’indagine sui cambiamenti nel mondo del lavoro e un’’analisi della galassia della scuola italiana.

Giulia Frigieri, Surfing Iran © Giulia Frigieri (Italia)

Immancabile l’appuntamento tradizionale con il Premio Voglino, che quest’anno ha assegnato la sezione etica a Gabriele Cecconi e al suo “I miserabili e la Terra”, che racconta dell’esodo dei Rohingya, in fuga dalle persecuzioni nel loro paese di origine, il Myanmar.

E come anticipato al termine della scorsa edizione del Festival, una spazio sarà assegnato al lavoro di diciotto fotografi della rivista LUDESAN LIFE, coordinati dal fotogiornalista Paolo Marchetti, che hanno cercato e trovato 18 storie di immigrazione analizzate e documentate soprattutto dal punto di vista del lavoro, chiave di svolta della riuscita o della mancata integrazione.

Jo-Anne McArthur, Raabia & Puppy © Jo-Anne McArthur (Canada)

Contemporaneamente al Festival si svolgerà FFE OFF, un circuito di mostre fotografiche, allestite in negozi, bar, ristoranti, gallerie, circoli culturali e aree pubbliche della città. L’idea è quella di valorizzare e diffondere le opere di chiunque voglia proporsi, per questo non ci sono vincoli tematici o di genere, e la partecipazione è aperta a fotografi professionisti e amatori di tutte le età.

Arne Piepke Glaube, Sitte, Heimat © Arne Piepke (Germania)

La decima edizione del Festival della fotografia etica di Lodi si presenta decisamente potente, non solo per le sue mostre ma per il livello degli incontri, delle visite guidate con i fotografi, delle letture portfolio, delle presentazioni di libri e per le attività dedicate agli studenti delle scuole medie e superiori organizzate nelle quattro settimane dell’evento. Appuntamento a Lodi dal 5 al 27 ottobre, con la grande fotografia e soprattutto la straordinaria umanità.

 

FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA DI LODI

5-27 ottobre

Le mostre sono aperta al pubblico SOLO nei weekend dal 5 al 27 ottobre. Durante la settimana sono previste visite soltanto per studenti o gruppi (minimo dieci persone).

 

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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