mercoledì , 19 settembre 2018
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Hiroshige. Visioni dal Giappone

10 Mostre da non perdere quest’estate a Roma

Il calendario delle mostre estive 2018 a Roma è ricco di interessanti appuntamenti. William Turner, Canaletto e Hiroshige sono solo alcuni dei grandi nomi in calendario per le vacanze romane 2018. Poi c’è l’appuntamento con la grande mostra dedicata a Traiano e l’appuntamento con Life in Syria, mostra fotografica all’Auditorium. Ecco solo alcune tra le mostre da vedere nel 2018 a Roma.

  1. Canaletto 1697-1768: le opere in mostra al Museo di Roma Palazzo Braschi

    Giovanni Antonio Canal (Venezia 1697 -1768) noto come Canaletto, viene celebrato con una grande retrospettiva negli spazi espositivi del Museo di Roma Palazzo Braschi a Piazza Navona dall’11 aprile al 19 agosto 2018. La mostra “Canaletto 1697-1768”, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina con l’organizzazione dell’Associazione Culturale MetaMorfosi in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e a cura di Bożena Anna Kowalczyk, intende celebrare il 250° anniversario della morte del grande pittore veneziano presentando il più grande nucleo di opere di sua mano mai esposto in Italia: 42 dipinti, inclusi alcuni celebri capolavori, 9 disegni e 16 libri e documenti d’archivio.

    Canaletto 1697-1768
  2. TURNER. Opere della Tate | Mostra Chiostro Bramante

    Per la prima volta in mostra a Roma una raccolta di opere esclusive dell’artista inglese Joseph Mallord William Turner dal 22 marzo al 26 agosto 2018 al Chiostro del Bramante.Una collezione unica, espressione del lato intimo e riservato di J.M.W. TURNER (23 aprile 1775 – 19 dicembre 1851), donata interamente all’ Inghilterra e conservate presso la Tate Britain di Londra, e che con questa mostra segna l’inizio di una importante collaborazione con il Chiostro del Bramante.

    William Turner opere in mostra a Roma
  3. Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa: la mostra a Roma ai Mercati di Traiano.

    L’8 agosto di 1900 anni fa moriva l’imperatore Traiano, l’optimus princeps  che portò l’impero romano alla sua massima estensione: una grande mostra lo celebrerà presso i Mercati di Traiano.

    La mostra è caratterizzata dal racconto della vita “eccezionale” di un uomo “ordinario”, significativamente racchiusa in un “titolo” coniato per lui, optimus princeps, ovvero il migliore tra gli imperatori. Colui che seppe riportare gioia tra i romani, come ricordato dallo storico Plinio il Giovane, suo contemporaneo Traiano ci ha ordinato di essere felici e noi lo saremo.
    Dal 29 novembre 2017 al 16 settembre 2018 ai Mercati di Traiano

    Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa | Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali
  4. Roma Città Moderna. Da Nathan al Sessantotto alla Galleria d’Arte Moderna

    Un tributo alla Capitale d’Italia attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi: Roma Città Moderna. Da Nathan al Sessantotto è una rassegna unica che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ‘900 con in primo piano la città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi.

    Presentate oltre 180 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima e/o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline, in una rilettura ideale della cultura artistica di Roma, una città ipercentrica, seppur multiculturale, nella quale, nei decenni, si sono andate sedimentando diversità e univocità non sempre o non solo in conflitto fra di loro.
    Dal 29/03/2018 al 28/10/2018 alla Galleria d’Arte Moderna.

    Da Nathan al Sessantotto. Visita alla mostra Roma città moderna.
  5. Dreamers. 1968: come eravamo, come saremo al Museo di Roma in Trastevere
    In occasione del 50° anniversario del 1968, AGI Agenzia Italia ricostruisce l’archivio storico di quell’anno, recuperando il patrimonio di tutte le storiche agenzie italiane e internazionali, organizzando questa affascinante mostra fotografica e multimediale che sarà allestita al Museo di Roma in Trastevere dal 5 maggio al 2 settembre 2018. La mostra nasce da un’idea di Riccardo Luna, direttore AGI e curata a quattro mani con Marco Pratellesi, condirettore dell’agenzia, e intende delineare un vero e proprio percorso nell’Italia del periodo: un racconto per immagini e video del Paese di quegli anni per rivivere, ricordare e ristudiare quella storia.

    “Dreamers 1968”: a Roma la mostra su come eravamo nell’anno della contestazione
  6. Gli architetti di Zevi. Storia e contro-storia dell’architettura italiana 1944-2000 al MAXXI
    Storia e controstoria dell’architettura italiana 1944-2000. In occasione del centenario della nascita, il MAXXI dedica una mostra realizzata in collaborazione con la Fondazione Bruno Zevi, al grande storico, docente, critico, politico e progettista e a quell’architettura italiana moderna e contemporanea che ha sostenuto e promosso con il suo lavoro. Attraverso disegni, plastici e materiali visivi la mostra vuole rendere più chiaro il ruolo fondamentale che ha avuto Zevi nel dibattito architettonico nazionale del dopoguerra, evidenziando l’importanza del rapporto tra Architettura e politica attiva.Maurizio Sacripanti, Luigi Pellegrin, Franco Albini, Giovanni Michelucci, Mario Ridolfi, Carlo Mollino sono soltanto alcuni dei 35 architetti in mostra, i cui progetti, pubblicati e sostenuti da Zevi, hanno accompagnato il suo percorso in oltre 50 anni di attività critica e militante.La mostra rappresenta sia un punto di vista inedito sull’architettura italiana dal dopoguerra alla fine del XX secolo, capace di “riscoprire” progettisti di straordinaria creatività, sia l’occasione per dare spazio alla grande produzione critica e saggistica di Zevi, alla sua passione politica e sociale, alla sua presenza nella storia civile del paese.
    Dal 25 aprile al 16 settembre 2018
    al MAXXI.

    Gli Architetti di Zevi – MAXXI
  7. I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura ai Musei Capitolini
    In occasione della canonizzazione di Paolo VI, annunciata da Papa Francesco per il prossimo mese di ottobre, le sale terrene dei Musei Capitolini ospitano la mostra “I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura”.Un percorso che si snoda intorno a 30 opere – dipinti, sculture, argenti e tessuti liturgici rari e preziosi – e illustra le figure di alcuni tra i pontefici che sono stati protagonisti dei tre concili dell’era moderna, il Concilio di Trento, nel Cinquecento, il Concilio Ecumenico Vaticano I e il Vaticano II, tra Ottocento e Novecento, veicoli di riforme e rinnovamenti nella continuità della Chiesa, con importanti ricadute in campo teologico-storico e pastorale e sul versante artistico.Dalla seconda metà del Cinquecento al Novecento, si sono susseguiti pontefici, sul soglio di Pietro, che hanno confermato tre Concili, i quali, proprio perché realizzati nell’era moderna si sono fatti anche interpreti di tale epoca, con i suoi “linguaggi”.Dal 17/05/2018 al 09/12/2018 ai Musei Capitolini.

    I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura
  8. Walls. Le Mura di Roma. Fotografie di Andrea Jemolo all’Ara Pacis

    Nate come difesa dall’esterno e poi inglobate nel tessuto cittadino, le Mura Aureliane accompagnano con la loro imponenza strade, scorci e orizzonti della città. Con gli oltre 12 km lungo i quali ancora si sviluppano, sono il più grande monumento della Roma imperiale e la cinta muraria urbana più lunga, antica e meglio conservata della storia.In mostra è esposta una selezione di 77 fotografie a colori in grande formato: in ogni foto, Jemolo racconta l’unicità di un pezzo di storia e di vita quotidiana. Alcuni tratti di mura si stagliano ancora solenni e solitari, altri sono stati inglobati dalla vita cittadina fatta di palazzi, cimiteri, cantieri, officine e grandi direttrici viarie, di altri tratti tenta continuamente di reimpossessarsi la natura, con arbusti, piante e rampicanti. In alcune foto, scattate all’esterno dei bastioni, si colgono le diverse tecniche utilizzate nel corso dei secoli: dai mattoni in laterizio, al tufo, ai materiali di reimpiego in marmo, mentre altre raccontano il “dentro” le mura, con scorci di camminamenti, porte, torri.
    Dal 20/06/2018 al 09/09/2018 al Museo dell’Ara Pacis.

    Walls. Le Mura di Roma. Fotografie di Andrea Jemolo
  9. Hiroshige. Visioni dal Giappone | Mostra alle Scuderie del Quirinale

    Utagawa Hiroshige tra i più celebri artisti del Mondo Fluttuante (ukiyoe), fu un maestro capace di portare il paesaggio e la natura al centro della sua produzione, facendone i veri protagonisti. Deve la sua fama allo sguardo del tutto peculiare che lo contraddistingue, definibile “fotografico” perché in grado di restituire dinamismo grazie all’alternanza sapiente di pieni e vuoti e attraverso la costruzione di piani sovrapposti.Un senso di armonia e serenità pervadono le opere dell’artista, tanto da avere stregato i più grandi impressionisti e post-impressionisti europei, primo tra tutti Vincent Van Gogh che copiò ad olio il famoso Ponte di Ohashi sotto l’acquazzone del maestro giapponese.
    Dal 01/03/2018 al 29/07/2018 alle Scuderie del Quirinale.

    Hiroshige. Visioni dal Giappone
  10. Life in Syria: mostra fotografica all’Auditorium
    Life in Syria è un progetto che nasce con l’intento di mostrare la realtà che milioni di Siriani sono costretti a vivere ogni giorno. Attraverso gli scatti di 5 fotografi siriani e di un team di blogger e giornalisti, vengono mostrati alcuni dei momenti che hanno scandito il conflitto Siriano dal 2011 al 2016. Le 27 fotografie in mostra si accompagnano ai testi scritti dagli autori delle stesse fotografie e rappresentano uno spaccato molto particolare dell’attivismo civile in Siria. Si tratta di un’espressione dell’attivismo civile post-2011, alimentato da un profondo desiderio di cambiamento e riforma, in molti casi non elaborato ed espresso in maniera articolata e matura, ma presentato nella sua forma più istintiva e genuina.Dal 19/06/2018 al 01/08/2018 all’Auditorium.

    Life in Syria: mostra fotografica all’Auditorium

 

About Beatrice Pagliani

Beatrice Pagliani
Curiosa e dinamica, appassionata d'arte e fotografia, amante del cinema e dei viaggi.

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