mercoledì , 28 Settembre 2022
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CAO FEI A ROMA

Foto: Daniel Richard Passafiume – courtesy Fondazione MAXXI

SUPERNOVA È LA NUOVA MOSTRA DI CAO FEI A ROMA: UNO SGUARDO VERSO IL FUTURO.

Al MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) di Roma, fino all’8 maggio 2022, la prima personale italiana dell’artista cinese Cao Fei. Una riflessione sul come siamo e come saremo.

Un’approfondita riflessione sulla velocità del cambiamento, sul rapporto tra tradizione e futuro. Una linea che attraversa migliaia di anni e ci porta nel prossimo millennio.

Cao Fei, Haze and Fog (2021), ispirato al cinema occidentale e agli zombie movies, questo lavoro è ambientato in una Pechino immersa nella nebbia. Courtesy of the Artist

Dice Hou Hanru, Direttore Artistico del MAXXI e curatore della mostra: “Cao Fei cresce a cavallo tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, un’epoca di drastici cambiamenti per una Cina che inizia ad aprirsi al resto del mondo. Utilizza tutti gli strumenti che ha a disposizione per esplorare il mondo esterno e riesce a trasformare queste fonti di ispirazione in un sistema espressivo personale e straordinariamente eclettico che restituisce sogni, piaceri, paure e bisogni della sua generazione. Le sue opere sono spesso oltraggiose e stravaganti, ma allo stesso tempo romantiche e poetiche, con una forte componente di serietà e di critica, sempre accompagnate dall’ironia, dalla satira e, soprattutto, dall’umorismo”.

È scritto Cao ma si pronuncia con “C” dolce. L’artista cinese non ha potuto partecipare all’inaugurazione della sua prima personale in Italia, ma è stata presente virtualmente con un video, in linea con il suo modus operandi. Cao Fei (1978) è una delle personalità artistiche più innovative e visionarie della scena contemporanea, con opere che raccontano la trasformazione della società e delle metropoli cinesi, il passaggio da tradizioni millenarie e il presente tecnologico, l’ossessione dello sviluppo e la condizione umana sempre più alienante. Video e installazioni filmiche che raccontano storie oniriche, a volte surreali, distopiche, ma anche poetiche, satiriche e critiche. Lavori complessi che richiedono attenzione da parte del visitatore/spettatore. Una visione frettolosa farebbe perdere il senso della narrazione.

Interazione tra realtà e fantasia, reale e virtuale, memoria e futuro caratterizzano la mostra Cao Fei. Supernova, dedicato a una figura di spicco del panorama internazionale. La mostra, a cura di Hou Hanru e Monia Trombetta, presenta, insieme a due film cruciali dell’artista, Haze and Fog (2013) e La Town (2014), opere apprezzate dal pubblico internazionale, i suoi ultimi lavori: il film Nova (2019 ), un film di fantascienza che racconta la storia senza tempo di Hongxia, il quartiere in cui vive Cao Fei, reinventato e ambientato nel futuro; il lavoro in realtà virtuale The Eternal Wave (2020) prodotto in collaborazione con Acute Art, che continua il viaggio iniziato dall’artista con i suoi precedenti lavori digitali, in cui continua un’esplorazione del virtuale, della realtà e dell’autopercezione con la tecnologia; e Isle of Instability (2020), l’ultima creazione realizzata dall’artista nella sua casa di Singapore, in cui esplora le ripercussioni psicologiche della pandemia e dell’isolamento, un lavoro che esplora le realtà sociali della vita quotidiana in questo periodo.

Cao Fei, La Town – Center Plaza (2014), film che narra la storia di una città mitologica devastata da avvenimenti catastrofici, dove tuttavia la vita continua in un’assurda e tragica quotidianità. Courtesy of the Artist

Le opere vengono presentate al MAXXI all’interno di un percorso installativo articolato che parte dai luoghi reali, e a volte privati, della vita dell’artista, la Cina contemporanea, il suo quartiere, il suo studio e la sua casa e si affaccia su un futuro virtuale minaccioso e surreale.

Monia Trombetta, curatrice della mostra: “La Supernova è l’esplosione di una stella che aumenta la propria energia e luminosità fino alla sua stessa deflagrazione. Anche il nostro pianeta, travolto da un forsennato sviluppo, sembra destinato alla dissoluzione. Cao Fei interroga se stessa e il pubblico sulla possibile distruzione cui stiamo andando incontro, proponendo come soluzione di investire sulle potenzialità degli esseri umani in termini di creatività e immaginazione”.

Una stella che esplodendo, allude alla frenesia contemporanea, alla corsa allo sviluppo a qualunque costo. «Cao Fei si interroga sulla possibile distruzione cui stiamo andando incontro, proponendo come soluzione di investire sulle potenzialità degli esseri umani in termini di creatività e immaginazione», specifica Monia Trombetta, curatrice della rassegna insieme a Hou Hanru, direttore artistico del MAXXI. Un percorso di atmosfere reali e virtuali che si snoda nella Galleria 5 del museo. Una grande, unica installazione multimediale, tra film, video, fotografie ed elementi scenografici.

Cao Fei, uno still dal film Nova, del 2019, ambientato in una città immaginaria. Courtesy of the Artist

La mostra

La prima sorpresa è nella lobby del Museo, dove è sospeso un gigantesco polipo gonfiabile, uno dei personaggi ricorrenti nei video di Cao Fei.
L’ingresso in mostra è una citazione della sala di un cinema, luogo caro all’artista non solo per l’immaginario che rappresenta, ma anche perché da diversi anni ha scelto di usare proprio gli spazi di un ex cinema di Pechino come suo studio.
Il pubblico entra in un luogo in cui è difficile distinguere tra realtà e fantasia, punto di partenza di un percorso circolare che si snoda tra presente, passato e futuro. L’allestimento inizia dal nucleo di opere appartenenti a HX, progetto a lungo termine ancora in corso, che prende il nome dal quartiere di Hongxia a Pechino, dove Cao Fei vive e lavora. Un quartiere dal passato industriale, che oggi rappresenta la culla artistica della città.

Parte fondante del progetto è il film Nova, ambientato in una città immaginaria, che racconta la storia di uno scienziato impiegato in una società di ingegneria informatica. Spinto dall’ambizione e dalla fiducia nelle potenzialità delle nuove tecnologie, il protagonista decide di tentare un esperimento sul suo stesso figlio, che si rivela però fallimentare. Il ragazzo si trasforma in un’anima digitale, che può esistere solo in un mondo computerizzato e resta così imprigionato in un limbo tra sogno e realtà.

Il nucleo di opere relative a HX oltre al film Nova comprende numerosi materiali di ricerca: una selezione di fotografie, un documentario, un libro d’artista e l’installazione The Eternal Wave. Quest’ultima è un viaggio surreale, che parte da un luogo fisico e tangibile, la cucina dell’artista, per trasportare il pubblico verso scenari ignoti, in una dimensione virtuale che attraversa i confini dello spazio e del tempo e invita lo spettatore a diventare parte attiva di questo viaggio.
Il percorso prosegue con la presentazione di tre fra i più eccezionali lavori di Cao Fei sul tema della città contemporanea: RMB CityHaze and Fog La Town.

Cao Fei, Isle of Instability (2020), un lavoro in cui l’artista indaga le ripercussioni psicologiche della crisi pandemica e dell’isolamento a partire dalla sua esperienza personale. Su commissione di Audermars Piguet Contemporary

RMB City rappresenta l’inizio delle ricerche di Cao Fei sulla piattaforma digitale Second Life, un vero e proprio mondo virtuale a cui si accede attraverso un avatar. RMB City, la città immaginaria realizzata dall’avatar China Tracy, è un ritratto ironico e arguto delle metropoli della Cina contemporanea.

Il cinema occidentale e in particolare il genere dello zombie movie sono alla base di Haze and Fog. In una Pechino cupa e immersa in una fitta nebbia, che rappresenta sia l’inquinamento sia l’appannarsi della mente, si muovono come fantasmi i protagonisti della storia, persone del ceto medio, ora tramutate in non-morti che hanno perso la loro anima. Altro capolavoro ispirato al linguaggio del cinema e in particolare agli scenari post-apocalittici è La Town, film che narra la storia di una città mitologica, distrutta e devastata da avvenimenti catastrofici ignoti. Nonostante tutto, la vita della città continua, in una sorta di assurda e tragica quotidianità, tra i resti di simboli del capitalismo e della cultura occidentale, rapimenti, scene di violenza.

Il percorso di mostra si conclude con Isle of Instability, lavoro commissionato da Audemars Piguet Contemporary, con cui Cao Fei esplora le ripercussioni psicologiche della crisi pandemica e dell’isolamento a partire dalla sua esperienza personale.
Nel pieno della pandemia, l’artista e la sua famiglia si trovavano a Singapore, impossibilitati a rientrare a causa delle restrizioni e costretti a restare lontano da casa per nove mesi. Isle of Instability, opera multimediale realizzata da Cao Fei con la figlia, rappresenta un’ampia riflessione sul trauma universale causato dalla pandemia, un punto di contatto fra tutte le persone che l’hanno vissuto. In un momento in cui le certezze sono diventate un lusso ed è facile sentirsi persi, l’umanità è di fronte ad una grande sfida: ci renderà più uniti e consapevoli o ancora più alienati?

Accompagna la mostra un catalogo, edito da Nero Editions, con testi dei curatori Hou Hanru e Monia Trombetta, di Olivia Khoo, un’intervista all’artista di Cristiana Perrella e un inserto con un racconto inedito di Wang Hongzhe. Il volume è corredato da un ricco apparato iconografico e dalle descrizioni delle opere in mostra.

In programma anche un ricco calendario di incontri, letture, dibattiti e conversazioni affidate al contributo di ricercatori, scienziati, sociologi ed altri pensatori internazionali che si confronteranno sulle sfide del domani e sulle conseguenze di un progresso incontrollato. Tra i protagonisti: Domenico De Masi, Leonardo Caffo, Simone Pieranni, Giada Messetti, Marta Dassù (maggiori info su maxxi.art).

La mostra trova nella videogallery del Museo un prolungamento concettuale ed estetico imprescindibile con la proiezione del film Asia One realizzato da Cao Fei nel 2018 e presentato per la prima volta al Guggenheim Museum di New York.
Opera centrale nella recente produzione dell’artista, Asia One è un racconto fantascientifico che ci trasporta nella Cina contemporanea e fa riflettere sul presente e su ciò che ci attende nel futuro, sui nuovi rapporti tra vita quotidiana, tecnologia e globalizzazione. Nel corso della mostra saranno organizzate altre proiezioni dedicate al lavoro di Cao Fei, e alla sua ricerca sulle incongruenze e le speranze del suo tempo.

Foto: Daniel Richard Passafiume – courtesy Fondazione MAXXI

Biografia

Le sue esposizioni, principalmente di arte multimediale e visuale, sono state esposte nel 2016 al MoMa di New York. Tematica ricorrente delle sue opere, che si compongono di video performance e media digitali, è la vita quotidiana dei cittadini cinesi nati dopo la Rivoluzione Culturale. Alcune delle sue opere sono di proprietà e esposte dal Solomon R. Guggenheim Museum. Nel 2016 ha vinto Chinese Contemporary Art Award (CCAA).
Il suo lavoro esplora la diffusa cultura cinese di Internet e il confine tra sogno e realtà. Cao ha catturato la rapida trasformazione sociale e culturale della Cina contemporanea, sottolineando l’impatto delle influenze straniere dall’America e dal Giappone.
Nel 2017 è stata incaricata di realizzare il progetto BMW Art Car.

Cao Fei – Supernova

galleria 5
a cura di Hou Hanru, Monia Trombetta

#CaoFei #Supernova

caofei.com


Dal 16 Dicembre 2021 al 08 Maggio 2022

ROMA

LUOGO: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo

INDIRIZZO: Via Guido Reni 4/a

ORARI: Mar – Ven 11 – 19 | Sab – Dom 11 – 20 | La biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo | Lun chiuso

CURATORI: Hou Hanru, Monia Trombetta

COSTO DEL BIGLIETTO: 12 € | 9 € | Gratuito minori di 14 anni, disabili che necessitano di accompagnatore, dipendenti MiC, accompagnatori e guide turistiche dell’Unione Europea, munite di licenza (rif. circolare n.20/2016 DG-Musei), 1 insegnante ogni 10 studenti, membri ICOM, soci AMACI, giornalisti accreditati, possessori della membership card myMAXXI, studenti e ricercatori universitari di Arte e Architettura dell’Unione Europea da martedì a venerdì (esclusi festivi)

SITO UFFICIALE: http://www.maxxi.art

Dal 10 marzo al 24 aprile in videogallery: Science Fiction and Hallucination

Una rassegna con dodici opere di artisti contemporanei cinesi a cura di Cao Fei per raccontare la realtà, rivisitandola con un linguaggio ricco di fantasia e immaginazione proiettandola nel futuro tra tradizione e finzione.

About Beatrice Pagliani

Curiosa e dinamica, appassionata d'arte e fotografia, amante del cinema e dei viaggi.

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