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BackToThe Future-Intervista a Caterina Gualco

Philip Corner a Back to the Future –Intervista a Caterina Gualco

Servizio a cura di Emma Ramacciotti e Ivan Fassio

Back to the Future – Canale Arte intervista Caterina Gualco per un approfondimento sulla Galleria UNIMEDIA  di Genova

 

La Galleria UNIMEDIA è stata fondata a Genova nel novembre 1970 da Caterina Gualco.

Oltre ad una costante attività di presentazione di giovani artisti, una particolare attenzione è stata rivolta, nel corso degli anni, alla Poesia Visiva e Concreta, alla Body Art, all’arte concettuale e a Fluxus.

Ad Artissima 2017, per la sezione Back to the Future, Caterina Gualco racconta il suo rapporto con le esperienze artistiche musicali contemporanee e con Philip Corner, la cui opera “Passaggi tra il Materiale e lo Spirituale” è stata recentemente acquisita dalla GAM Galleria d’Arte Moderna di Torino.

 

Philip Corner è nato il 10 aprile del 1933 nel Bronx, New York. Compie studi accademici alla Columbia University con Otto Leuning e Henry Cowell. A Parigi è nella classe di Olivier Messiaen. E’ compositore ed esecutore come pianista, trombonista, corpi vari e voce. È esponente storico di Fluxus (1962-1964), del Judson Dance Theatre (1962-1965), Tone Roads (anni Sessanta), Gamelan Ensamble Son of Lion (1975-1992), Experimental Intermedia Foundation (1970-1980), Sounds Out of Silent Spaces (anni Settanta).

Vive e lavora a Reggio Emilia con la moglie, la ballerina coreografa Phoebe Neville.

Tra le numerosissime manifestazioni a cui ha partecipato segnaliamo: il Primo Festival Fluxus a Wiesbaden nel 1962, “Fluxus da capo” Wiesbaden 1982, Festival di Roskilde nel 1985, “Ubi Fluxus Ibi Motus” Biennale di Venezia 1990, il Festival Internazionale della Performance ad Odense nel 2001, “The Fluxus Constellation” Museo di Villa Croce di Genova, il Festival “Fluxus continue” al MAMAC di Nizza nel 2003, “Sons et Lumières” al Centre Pompidou di Parigi nel 2004.

Philip Corner rivela nella sua opera musicale, performativa e di notazione grafica, un’attitudine critica nei confronti della tradizione occidentale ed una disposizione al silenzio, alla registrazione ed emissione di sonorità dal gusto orientale.

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