venerdì , 17 agosto 2018
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Svelato il ricco programma artistico 2018 delle OGR all’insegna dell’internazionalità e della sperimentazione.

Il direttore artistico Nicola Ricciardi, il direttore generale Massimo Lapucci e il neo presidente delle OGR, Fulvio Gianaria, hanno svelato, nel corso della prima conferenza stampa dell’anno, il ricco palinsesto culturale dell’OGR per il 2018, un calendario ricchissimo di eventi improntati all’arte, alla musica, all’educational.

La presentazione è stata l’occasione per un bilancio dei primi mesi, a partire da quel Big Bang con il quale i grandi spazi dell’ex Officina Grandi Riparazioni hanno aperto al pubblico lo scorso settembre. Come ha affermato il direttore Lapucci: “Questi primi 100 giorni sono stati figli di 1000 giorni di cantiere, tre anni intensi che hanno restituito a Torino un luogo (ben 20.000 metri quadri) che in passato è stato un centro di eccellenza della città e che ora vuol tornare ad esserlo, riconvertendosi in una nuova missione, ma con lo spirito di innovazione che lo ha sempre caratterizzato. Ad oggi non possiamo che dirci soddisfatti dei risultati: 100.000 persone hanno visitato e hanno “vissuto” le OGR con i suoi eventi che hanno incominciato a forgiare la nuova anima del luogo. Un luogo di Torino che guarda alla città e all’Italia come territorio di sperimentazione, un’officina vera e propria, così come è nel suo DNA.” Tante le collaborazione nell’ottica di offrire una programmazione di respiro internazionale: dopo William Kentridge, Patrick Tuttofuoco, Arturo Herrera e la mostra Come una Falena alla Fiamma, arriva dal 2 febbraio fino al 17 marzo l’artista anglo-tedesco Tino Sehgal, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2013, conosciuto in tutto il mondo per le sue elaborate azioni collettive, per la prima volta in Italia dopo la mostra nel 2008 presso la Fondazione Nicola Trussardi. Un progetto personale da lui appositamente pensato per il Binario 1 delle OGR con la curatela di Luca Cerizza: per gli ampi spazi delle OGR Sehgal ha pensato ad complessa coreografia che vede la partecipazione di più di cinquanta interpreti, un unico grande movimento in continua mutazione durante il corso della settimana, in un gioco di incontri che risponde a circostanze specifiche: il numero degli spettatori, il loro modo di interagire o il periodo del giorno in cui questi incontri avvengono, rendono unica l’esperienza del visitatore, invogliato a tornare per vivere un’esperienza sempre nuova.

Tino Sehgal, OGR
Tino Sehgal, OGR, ph Marco De Scalzi

Il 29 marzo sarà volta della statunitense naturalizzata inglese Susan Hiller, artista pioniera dell’arte multimediale e dell’arte di installazione basata su metodi dell’antropologia: attiva da più di 40 anni sulla scena internazionale alle OGR presenta Social Fact, partendo da un’espressione che l’artista solitamente usa per descrivere l’oggetto del proprio lavoro, analizzando come la tecnologia influenzi la nostra percezione del mondo e quanto Internet sia oggi un gigantesco serbatoio globale di racconti, storie e confessioni.

Susan Hiller_Channels_Courtesy Matts Gallery

 

La mostra, a cura di Barbara Casavecchia, si presenta come un percorso immersivo e spettacolare incentrato su una videoproiezione inedita dal titolo Illuminations (2018), cui ha contribuito, con la propria voce, un gruppo di volontari torinesi. Il pubblico è invitato ad ascoltare racconti di esperienze inspiegabili, a misurarsi con la fiction e la moltiplicazione delle immagini e a orientarsi in base alle proprie convinzioni, ricalcando una condizione permanente della contemporaneità ora che le news possono essere ‘fake’, i fatti ‘alternativi’ e la comunicazione viaggiare attraverso le bolle individuali dei social media.

Chiude il programma in autunno l’inglese Mike Nelson, protagonista del Padiglione Inglese alla Biennale di Venezia del 2011, che in concomitanza con l’inaugurazione di Artissima 2018 trasformerà il Binario 1 in uno spazio “altro”, come è nel suo stile: Nelson nel corso della sua carriera ha infatti dato vita a imponenti installazioni ambientali mirate precisamente a sovvertire il senso del luogo dello spettatore

Si rafforza il legame con la fiera torinese, da sempre sostenuta dalla Fondazione CRT per l’Arte Contemporanea: dopo l’ OGR Award conferito durante Artissima 2017 all’artista iraniano Rokni Haerizadeh, chiamato a realizzare un  progetto site specific in estate, è la volta di Artissima Sound, una nuova sezione ospitata proprio alle Officine Grandi Riparazioni in contemporanea alla fiera. Come spiega la direttrice Ilaria Bonacossa: “Artissima Sound è una mostra di venti progetti monografici presentati da gallerie che espongono in fiera selezionate da un team internazionale di curatori, che presenteranno oggetti sonori di artisti di diverse generazioni per indagare questo mezzo espressivo”.

OGR è anche musica che si contamina con nuovi linguaggi: interviene alla conferenza stampa, in modo del tutto originale, con un brano musicale suonato in diretta, il neo direttore del Torino Jazz Festival, Giorgio Li Calzi, che promette un festival (dal 26 al 30 aprile) che miri a soddisfare tutti i tipi di pubblico, da chi ama la sperimentazione a quelli che prediligono il jazz dei grandi maestri. OGR sarà il palco principale e location dei doppi concerti serali, ai quali è possibile assistere con un unico biglietto Il 5 maggio NEW ORDER si esibiranno per uno show speciale, creato in collaborazione con il visual artist Liam Gillick, che trasformerà OGR in un ambiente immersivo, creando un palco in grado di reagire dinamicamente alla musica. Riconfermata la stretta collaborazione con Club To Club, il festival di musica avantpop che caratterizza la settimana dell’arte contemporanea mentre una novità è rappresentata da OGR soundsystem, rassegna dedicata al clubbing con cadenza mensile a partire da febbraio, il festival TODays per Cosmo (30 marzo), Fabrizio Gargarone per Piano Lessons con Brad Mehldau(16 febbraio),Yann Tiersen (9 marzo), Michael Nyman (14 aprile) e la nuova rassegna Avantgarde Portrait: New York City con Blonde Redhead (17 febbraio), John Cale (3 marzo) e Arto Lindsday (17 marzo): ogni appuntamento musicale sarà accompagnato da un lavoro on-site del pittore torinese Daniele Galliano, che ritrarrà dal vivo gli artisti e le loro performance, rinforzando ancora una volta la missione delle OGR di avvicinare e mescolare la grande musica con i linguaggi delle arti visive.

OGR

Secondo il Presidente Fulvio Gianaria la vision di OGR non può prescindere dalla formazione e dall’accessibilità: il pubblico deve essere accompagnato da un processo di formazione calibrato sull’età, sugli interessi e sulla preparazione delle persone: in questa ottica nasce il programma di formazione delle OGR, declinato su due filoni principali, OGR Public Program e OGR YOU (Young Adults): più di 60 appuntamenti complessivi, completamente gratuiti, in calendario da febbraio e per tutto il 2018, voluti e sostenuti da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT in collaborazione con Zonarte, storicamente impegnata a sviluppare progettualità negli ambiti dell’educazione e dell’avvicinamento all’arte contemporanea.

OGR

 

 

Per le info: www.ogrtorino.it

 

 

 

 

About Paola Stroppiana

Paola Stroppiana
Paola Stroppiana (Torino, 1974) è storica dell’arte, curatrice d’arte indipendente e organizzatrice di eventi. Si è laureata con lode in Storia dell’Arte Medioevale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, città dove ha gestito per più di dieci anni una galleria d'arte contemporanea. Collabora con diverse testate per cui scrive di arte e cultura. Si interessa a nuovi percorsi d’indagine come il gioiello d’artista e le ultime tendenze del collezionismo contemporaneo, argomenti sui quali ha tenuto conferenze presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, Il Museo Civico di Arte Antica e la Pinacoteca Agnelli di Torino, il Politecnico di Milano.

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