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Otto Steinert, Luminogram II © Estate Otto Steinert, Museum Folkwang, Essen

Shape of Light: 100 anni di fotografia e arte astratta

Fino al 14 ottobre alla Tate Modern di Londra la mostra “Shape of light” dedicata alla fotografia e all’arte astratta

C’è ancora una settimana di tempo per visitare la mostra dedicata alle storie intrecciate della fotografia e dell’arte astratta, allestita dal 2 maggio fino al 14 ottobre alla Tate Modern di Londra nella suggestiva cornice di Bankside.

Shape of Light: 100 Years of Photography and Abstract Art” è la prima esposizione di vasta scala a esplorare il territorio della fotografia osservandola in relazione allo sviluppo dell’Astrattismo, dalle prime sperimentazioni di inizio Novecento fino alle innovazioni digitali introdotte nel XXI secolo. Attraverso oltre 350 opere di 100 autori, la mostra mette fianco a fianco fotografie e dipinti e sculture iconici del movimento.

Man Ray, Unconcerned Photograph © Man Ray Trust/ADAGP, Paris and DACS, London 2018

“Shape of Light” si concentra su momenti di radicale innovazione nel campo fotografico, come i pionieristici “vortografi” di Alvin Langdon Coburn del 1917, inserendoli nel contesto più ampio dell’arte astratta. Il rapporto tra i due medium viene esplorato attraverso la giustapposizione di lavori affini di artisti e fotografi, come ad esempio quelli di George Braque e Pierre Dubreuil, oppure l’espressionismo astratto di Jackson Pollock e i “luminogrammi” di Otto Steinert.

Esempi di astrazione del corpo umano in fotografia associate al surrealismo come quelle immortalate da André Kertesz in “Distorsioni”, da Imogen Cunningham in “Triangoli” e da Bill Brandt “Baie des Anges, Frances 1958”, sono esposti insieme ad alcune opere maggiori di Joan Miró. In altre sezioni della mostra ci si concentra su artisti che hanno utilizzato medium diversi per la loro arte, compresa la fotografia, come ad esempio László Moholy-Nagy e Man Ray.

Joan Miró, Painting © Succession Miro/ADAGP, Paris and DACS, London 2018

La mostra alla Tate mette anche in evidenza l’impatto avuto dalla mostra fotografica organizzata al MoMA di New York nel 1960, dal titolo “The Sense of Abstraction”. Le foto dell’installazione di questa esposizione pionieristica sono presentate insieme ad alcune delle opere originariamente incluse, compresi importanti lavori di Edward Weston, Aaron Siskind e una serie di Man Ray, che il pubblico non ha più visto dal 1960, 58 anni fa.

C’è spazio anche per analizzare il legame tra le scoperte nel campo della fotografia e le nuove tecniche pittoriche, con sale dedicate alla Op Art e alla Kinetic Art degli anni ‘60, dove si trova, tra le altre cose, un sorprendente dipinto di Bridget Riley e le installazioni di fotografie chiave dell’epoca come quelle realizzate da Floris Neusüss e Gottfried Jäger.

Maya Rochat, A Rock is a River (META RIVER) © Maya Rochat

Altre stanze della Tate sono dedicate alle pratiche minimaliste e concettuali degli anni ‘70 e ‘80, ma il punto più alto la mostra lo raggiunge sicuramente con le serie di nuove opere di artisti contemporanei – Antony Cairns, Maya Rochat e Daisuke Yokota – che raccontano la fotografia e l’astrazione oggi.

La mostra è a cura di Simon Baker, curatore anziano specializzato in arte internazionale e fotografia alla Tate Modern e di Emmanuelle de l’Ecotais, curatore del Musée d’Art moderne de la Ville di Parigi esperto in fotografia, insieme a Shoair Mavlian e Sarah Allen.

Un percorso incrociato lungo oltre cento anni, che coinvolge e unisce fotografia e arte astratta come mai fatto prima. Tra avanguardia, colpi di genio, artisti iconici e fotografi capaci di rivoluzionare il settore.

 

Shape of Light: 100 Years of Photography And Abstract Art

2 maggio – 14 ottobre 2018

Da domenica a giovedì 10.00 – 18.00
Venerdì e sabato 10.00 – 22.00

Tate Modern
Bankside, Londra SE1 9TG

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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