venerdì , 17 agosto 2018
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Auguste Rodin nel suo Museo delle antichità, a Meudon. 1910 ca. © Musée Rodin

Rodin e l’arte degli antichi greci al British

Al British Museum, dal 26 aprile, la mostra temporanea dedicata ad Auguste Rodin

Auguste Rodin è stato uno degli scultori più innovativi e importanti dell’età moderna. Nonostante questo, è poco noto il fatto che si ispirò, per i suoi lavori, soprattutto allo scultore del V secolo a.C. Fidia, conosciuto come colui che ideò le sculture del Partenone di Atene.

Dal 26 aprile al 29 luglio, il British Museum di Londra, presenterà il lavoro dello scultore in questa nuova prospettiva, esplorando il suo legame con l’arte antica, in modo particolare con quella dei greci.

Auguste Rodin, Il bacio. 1898
© Musée Rodin

Con la mostra “Rodin e l’arte degli antichi greci” il pubblico sarà in grado di apprezzare per la prima volta il grande talento dello scultore visionando le sue opere insieme a quelle del Partenone, che tanto lo hanno ispirato. L’artista, durante la sua vita, viaggiò infatti molte volte a Londra, per visitare il British in cerca di ispirazione. La comparazione permetterà di gettare uno sguardo sulla profondità della visione di Rodin e di apprezzare nuove sfumature di un artista che tutti credono di conoscere.

Grazie alla collaborazione con il Museo Rodin di Parigi, oltre 80 opere in marmo, bronzo e gesso, insieme ad alcuni degli schizzi di Rodin, saranno esposti in una sorta di conversazione ideale con l’arte greca antica.

Auguste Rodin, L’età del bronzo. 1877.
© Musée Rodin

Il pubblico potrà osservare le opere a 360°, dato il loro posizionamento ad altezza uomo, come se ci si trovasse nell’atelier di uno scultore. Per il design della mostra i curatori si sono ispirati allo studio di Rodin a Meudon, fuori Parigi, e la Sainsbury Exhibitions Gallery sarà invasa di luce naturale da entrambi i lati, per la prima volta da quando è stata inaugurata nel 2014.

La mostra si aprirà esplorando l’influenza dell’antica Grecia sull’approccio di Rodin alla sua arte. Sia a Meudon che a Parigi, lo scultore espose questi pezze tra i suoi lavori, su casse, alzate oppure colonne intonacate. “Il bacio” (1882), per esempio, evoca due dee, una che si adagia sul grembo dell’altra, poste originariamente sul frontone orientale del Partenone. Grazie a un prestito dal Museo Rodin sarà possibile osservare una versione importante del “Bacio”. Si tratta di un calco in gesso del primo esemplare in marmo, che venne esposto dall’artista e preso poi ad esempio per copie successive. Le dee del Partenone e “Il bacio” sono scolpiti in un unico blocco di pietra, con le figure che sembrano quasi fondersi.

Auguste Rodin, Schizzi del Partenone.
© Musée Rodin

Rodin visitò per la prima volta Londra e il British Museum nel 1881 e rimase molto colpito dalla collezione del museo, in modo particolare dalle sculture del Partenone. Sarebbe poi tornato molte volte al British nel corso della sua vita – nel 1902 disse: “Nel tempo libero, semplicemente sono una persecuzione per il British Museum” -, l’ultima poco prima della morte nel 1917.

In prestito dal Museo Rodin di Parigi anche numerosi schizzi dello scultore, inclusi 13 delle statue del Partenone. Alcuni di questi schizzi sono fatti su carta intestata del Thackeray Hotel, dove risiedette nei suoi periodi londinesi.

Auguste Rodin, Pallade (Atena) con il Partenone. 1896
© Musée Rodin

Rodin non scolpì mai copie delle figure del Partenone, ma cercò invece di trarre ispirazione da esse. Grazie all’inclusione di alcune di queste sculture classiche nella mostra, fianco a fianco con le sculture moderne, sarà più semplice notare gli elementi di continuità, i punti di contatto. Il pubblico potrà vedere la portata dell’influenza dell’arte antica sugli artisti moderni, Auguste Rodin in primis.

“Come è successo a tanti altri siti archeologici antichi, anche il Partenone e le sue sculture sono state danneggiate e alterate nel corso dei secoli – ha spiegato Ian Jenkins, curatore della mostra. – Rodin, tuttavia, si ispirò alla potente espressione che queste trasmettevano attraverso il solo corpo, dato che molte sono acefale, arrivando persino a rimuovere teste e arti dalle sue creazioni, per renderle più vicine a quelle del passato. Così facendo, ha creato un nuovo genere di arte contemporanea: il torso senza testa e senza arti”.

 

Rodin and the art of ancient Greece
Sainsbury Exhibitions Gallery, British Museum
Great Russell Street, London, WC1B 3DG
britishmuseum.org/Rodin | #RodinExhibition

26 aprile – 29 luglio 2018
Sabato – Giovedì 10.00 – 17.30
Venerdì 10.00 – 20.30
Ultimo ingresso 80’ prima della chiusura del museo

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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