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Poesia in Mostra: Leggere i Numeri

Paola Bisio, Le Sfingi, da La Storia Infinita, 2015, poesia in mostra
Paola Bisio, Le Sfingi, da La Storia Infinita, 2015, poesia in mostra: leggere i numeri

Spazio Inaugurale, via Principe Tommaso 22/g, Torino. Nell’ambito della mostra “Boccascene: Bisio, Onnis, Reiter”, una serata di letture poetiche e performance con i poeti Davide Bava, Ivan Fassio, Ennio Onnis e Salvatore Sblando, l’artista illustratore e fumettista Riccardo Cecchetti e il cantautore e scrittore Jim Bandini. Dalle 21 a mezzanotte! Canale Arte presenta i protagonisti della serata di poesia in mostra

Jim Bandini; nato il 23-02-1995 Folk contemporaneo, parole sfuggenti, storia incerta.

Davide Bava è nato e cresciuto tra Venaria e Porta Palazzo. Scrive da quando ha fumato la prima sigaretta con suo nonno. Guardavano ricalcare le linee del parcheggio.
Autore delle raccolte di Cinquantamila Addii, Autoliberazione, Liberami dal Sottoscala e RADIOBLUENOTE, ha iniziato a leggere poesie in giro durante la stagione 2009/2010 del teatro Orfeo come poeta di fine serata ed al programma Radio Maria Maddalena di Radio Flash con Roby Vaio la domenica sera. https://www.youtube.com/user/davidebava/about

Paola Bisio è nata ad Alessandria. Si è trasferita a Torino dove si è laureata in architettura presso il Politecnico. Ha seguito lezioni private presso i maestri Francesco Preverino e Cristina Girard. Attualmente vive e lavora a Torino.
La sua pittura non è figurativa, ma trova una sua espressività in coerenza con quanto emerge da brani letterari e poesia. Crea cicli di opere ispirate ad opere letterarie come La tempesta (Shakespeare), Il drago (Evgenij Schwarz), L’uomo Atlantico, L’amante della Cina del nord (Marguerite Duras), La storia infinita (Michael Ende), Donne che corrono con i lupi (Clarissa Pinkola Estés). I brani letterari o le poesie dànno titolo ai singoli quadri, determinando così le scelte dei colori e dei materiali. Nel corso degli anni ha trattato a più riprese elementi simbolici di epoche preistoriche inerenti il femminile, così come proposti dall’archeologa Marija Gimbutas, riproducendoli dalle raffigurazioni dei frammenti trovati dall’archeologa, confrontandoli – per quanto possibile – con la mitologia conosciuta e con le fiabe. Per riprodurre tali elementi ha usato materiali simbolicamente significativi oltre che naturali, quali argilla, sabbia, iuta, ferro, tela, ma anche materiali attuali come lastre di plexiglass e vernici a smalto. Ha esposto in mostre personali a Torino, Milano, Vercelli, Palermo, Roma, Brema. I suoi lavori si trovano in collezioni pubbliche e private. 

Ennio Onnis: Che dire di un pittore che ha “tentato” la sua prima tela poco più che decenne maturando già a quell’età la convinzione che quello della pittura, da quel momento in avanti, sarebbe stato il suo mestiere? Che dire di un pittore che, poco più grande, riproduceva sulle pareti del garage del padre i personaggi del giudizio michelangiolesco e che a distanza d’anni è approdato all’Accademia di Torino, abbandonandola tuttavia per “incompatibilità estetica”? Che dire guardando il suo itinerario artistico che di sicuro non spicca per il numero delle esposizioni (in base alla convinzione che più della quantità valga la qualità del lavoro)? Che dire di un pittore che nel suo lavoro isolato e controcorrente portato avanti attraverso pentimenti, passi falsi ed “errori”, non è mai sceso a compromessi, nè con se stesso nè con le “mode”, e che ciononostante ha incontrato importanti consensi, basti pensare a quando il critico Luigi Carluccio l’incluse fra gli artisti da invitare alla Biennale di Venezia del 1981 da lui diretta, in un progetto interrotto soltanto dalla sua morte improvvisa? Che dire? Non crediamo ci sia nulla da aggiungere alla violenta loquacità delle sue opere e alla sua poesia… http://www.ennioonnis.it/

Salvatore Sblando nasce nel 1970 a Torino dove risiede e lavora in qualità di dipendente della locale azienda di trasporti. Sue liriche sono pubblicate in antologie e blog letterari.
Membro del Comitato di lettura della Casa editrice La Vita Felice, partecipa attivamente a reading e manifestazioni poetiche. La sua opera prima in poesia “Due granelli nella clessidra” (LietoColle 2009) è giunta alla seconda edizione.
Attivo nel panorama letterario torinese, è fondatore e collaboratore di alcune associazioni culturali. Fra i curatori di diversi festival letterari come Oblom Poesia e Festivart della Follia, a gennaio 2015 inaugura Aperipo-Etica, rassegna di cultura, poesia e letteratura contemporanea.
All’interno del proprio LIT(tle) Blog (www.larosainpiu.wordpress.com) è solito ospitare le migliori voci del panorama della poesia italiana.
A fine settembre 2014 pubblica il suo secondo libro di poesia, Ogni volta che pronuncio te (La Vita Felice).

Hermann “Sinsegundos” Reiter: http://cargocollective.com/sinsegundos

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