venerdì , 17 agosto 2018
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Lucian Freud, Ragazza con cane bianco (1950-1)

In mostra Bacon, Freud e la pittura di vita

Dal 28 febbraio al 27 agosto, alla Tate Britain di Londra, “All Too Human”

Gli artisti si sono da sempre concentrati su come rendere, in pittura, l’intensa e umana esperienza del vivere. A questo tema, attraverso le opere di alcuni grandissimi, è dedicata la mostra “All Too Human: Bacon, Freud and a Century of Painting Life” che aprirà il 28 febbraio alla Tate Modern e resterà visibile alla galleria londinese fino al 27 agosto.

Attraverso oltre 100 opere di alcuni dei più famosi artisti inglesi moderni, Lucian Freud e Francis Bacon tra tutti, la mostra rivela come l’arte sia capace di cogliere esperienze personali e immediate, e di trasmettere sensazioni crude attraverso il colore. Perché come diceva Freud stesso: “Voglio che il colore funzioni come fa la carne”.

Francis Bacon, Studio per il ritratto di Lucian Freud, 1964 © Gli eredi di Francis Bacon

Riunendo opere di Walter Sickert, Stanley Spencer, Michael Andrews, Frank Auerbach, R.B. Kitaj, Leon Kossoff, Paula Rego, Jenny Saville, Lynette Yiadom-Boakye e molto altri, “All Too Human” rende evidenti connessioni significative tra generazioni diverse di artisti e racconta una storia che abbraccia ampia parte del XX secolo.

Opere importanti ma raramente esposte in pubblico di Lucian Freud e Francis Bacon danno ai visitatori la possibilità di immergersi nella ricca sensualità e nell’intimità dell’arte di questi due maestri. I dipinti di Freud, che abbracciano tutto l’arco della sua carriera, esplorano il suo studio visto sia come contesto che come soggetto di lavoro e mostrano come le sue inconfondibili rappresentazioni oneste dei modelli si siano fatte più scultoree e viscerali col passare del tempo, in opere come “Frank Auerbach” (1975-6) e “Sleeping by the Lion Carpet” (1996).

Francis Bacon, Ritratto, 1962. © Gli eredi di Francis Bacon

In contrasto con l’abitudine di Freud di prendere spunto direttamente dalla vita, la mostra esamina il rapporto tra Bacon e il fotografo John Deakin, i cui ritratti di amici, familiari e amanti sono stati spesso il punto di partenza per il lavoro del pittore, come ad esempio in “Portrait of Isabel Rawsthorne” (1966). Opere giovanili come “Study after Velazquez” (1950) sono esposte accanto a una scultura di Giacometti, per sottolineare la comune esplorazione di figure isolate.

Guardando alle generazioni precedenti, “All Too Human” punta a mostrare l’influenza di artisti come Walter Sickert e Chaïm Soutine, maestri nella ricerca della resa in pittura di una realtà intima, soggettiva, tangibile. Anche gli insegnamenti di William Coldstream alla Slade School of Fine Art e di David Bomberg al Borough Polytechnic di Londra sono estremamente importanti. Attraverso l’esempio di Freud, Coldstream ha incoraggiato artisti come Michael Andrews ed Euan Uglow a portare avanti i loro tentativi di fissare il mondo visibile su tela attraverso la sua intensa osservazione, mentre la visione di Bomberg ha portato studenti come Frank Auerbach, Leon Kossoff e Dorothy Mead a perseguire un’esperienza più tattile e incarnata della vita.

Le opere di questa generazione di artisti toccano una grande varietà di argomenti e temi, dalla passione di Auerbach e Kossoff per le strade di Londra e i luoghi pubblici alle figure spirituali e simboliche di F. N. Souza, dall’attenzione di Coldstream e Freud ai corpi isolati all’interesse di Michael Andrews e R.B. Kitaj per le scene di gruppo e la narrazione.

La mostra alla Tate Britain getta anche nuova luce sul ruolo delle artiste donne in un campo come quello delle arti figurative, tradizionalmente di appannaggio maschile. Paula Rego affronta il tema della condizione delle donne nella società e dei ruoli che queste ricoprono nel corso della vita, riferendosi sempre a eventi autobiografici come in “The Family” (1988). Il suo lavoro cambiò profondamente sul finire degli anni ‘80 e negli anni ‘90, quando riprese a lavorare sulla realtà.

“All Too Human” celebra anche la generazione di pittori più giovani, che continuano a cercare di ricreare nelle loro opere la realtà tangibile della vita. I lavori di artisti contemporanei come Cecily Brown, Celia Paul, Jenny Saville e Lynette Yiadom-Boakye dialogano con questa grande tradizione ma al contempo portano l’arte figurativa verso nuove direzioni.

All Too Human: Bacon, Freud and a Century of Painting Life” sarà in mostra alla Tate Britain di Londra dal 28 febbraio al 27 agosto, e successivamente si sposterà al Museum of Fine Arts di Budapest.

 

All Too Human: Bacon, Freud and a Century of Painting Life

Tate Britain | Millbank, London SW1P 4RG

28 febbraio – 27 agosto 2018
Tutti i giorni 10-18 (utlimo ingresso 16.30)

https://tickets.tate.org.uk/ticket/date?cgid=6683

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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