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Michele Dantini. Macchina e Stella

Michele Dantini, Macchina e Stella, Johan & Levi, 2014
Michele Dantini, Macchina e Stella, Johan & Levi, 2014

Michele Dantini, Macchina e Stella. Tre Studi su Arte, Storia dell’Arte e Clandestinità: Duchamp, Johns, Boetti, Johan & Levi, 2014

Macchina e Stella di Michele Dantini. Gli Emblemi dell’Innovazione e della Libertà dell’Arte

Nell’agile volume, recentemente pubblicato da Johan & Levi, Michele Dantini ci accompagna in un percorso di scoperta e di rivalutazione di processi, corsi e ricorsi storici, attraverso la lettura dei simboli della macchina e della stella nell’opera di Duchamp, Johns e Boetti

L’opera può essere plausibilmente e compiutamente intesa come congegno, macchina capace di dispiegarsi in autonomia e sempre in maniera finita. Intorno agli anni Venti del Novecento, questo concetto è stato agevolmente nutrito dalla propensione di Marcel Duchamp per l’adozione ingegnosa e creativa del disegno tecnico, per la pratica del readymade e per il continuo riferimento alle categorie di convenzionalità e ordinarietà. Concepito secondo dinamiche di rottura nei confronti del sistema, l’artificio conquistava lo statuto di avanguardia: momento di rivoluzione e trasvalutazione di valori precedentemente condivisi.
Se la concezione di macchina rimanda propriamente al laborioso processo di trasformazione di questo spunto iniziale, lo studio del ritratto fotografico Tonsure del 1919 (o 1921?) dello stesso Duchamp, ci offre l’opportunità di contestare la storia dell’arte intesa come disciplina positiva e come cronologia di documenti. Una stella cometa è disegnata, come una tonsura, sulla nuca dell’artista stesso. Quest’ultimo si fa fotografare (da Man Ray?) voltato, mentre fuma la pipa. Emblema dell’intuizione concettuale, la stella ricolloca l’autore nell’ambito della condizione elettiva che gli appartiene. Malizioso suggerimento di segretezza nelle sembianze di messaggio popolare, questa immagine ci permette di rileggere alcuni luoghi comuni storiografici. Proprio in quegli anni, infatti, Duchamp produce readymade assistiti che ironizzano sulla tradizione antica e moderna. L’opera diventa commento, segnalazione: sempre risolutiva e necessaria, ma rigorosamente applicata ad una prospettiva o a un settore specifici. Nel mostrarsi intento a fumare, in ozio, Duchamp accoglie appieno le suggestioni di Tristan Tzara e del Dadaismo: creare opere inspiegabili, incomprese, legate all’inazione, all’estemporaneità.
Seguendo queste suggestioni, nell’agile volume Macchina e Stella, recentemente pubblicato da Johan & Levi, il critico e storico dell’arte Michele Dantini ci accompagna in un percorso di scoperta e di rivalutazione di determinati processi, corsi e ricorsi, attraverso la lettura dei simboli della macchina e della stella nell’opera di Marcel Duchamp, Jasper Johns e Alighiero Boetti. Sullo sfondo, ad arricchire la trattazione, artisti come Florine Stettheimer, On Kawara e Luciano Fabro e scrittori come Guillaume Apollinaire e Susan Sontag…
Le Bandiere di Jasper Johns, non intrattenendo legami con contenuti patriottici, sono le allegorie dell’arte che definiscono la linea concettuale da seguire all’interno del dettato: queste riproduzioni si riferiscono all’ispirazione liberata da emotività e tensioni espressionistiche e astratte. L’idea di preservare un campo di inaccessibilità contro l’invadenza dei media e della tecnologia resta il tema centrale del libro. L’intenzione sembrerebbe quella di delineare una storia dei tentativi da parte dell’artista di mantenere una propria sovranità sull’immagine e sulla storia antecedente alle derive interpretative collettive. Lo stesso lavoro di Boetti sui “nessi acausali” ha a che fare con una volontà di studio anatomico e oggettivato della sensibilità. La sua insistenza sulle coincidenze presuppone che le esperienze concrete siano, prima di quelle mentali, alla base dell’estetica. La classificazione di sei sensi – in cui il sesto è rappresentato dal pensiero come modalità di percezione – contribuisce al superamento delle attribuzioni ai autorialità, distaccandosi definitivamente da pratiche enfatiche e sentimentali.

MACCHINA E STELLA. TRE STUDI SU ARTE, STORIA DELL’ARTE E CLANDESTINITÀ: DUCHAMP, JOHNS, BOETTI
Michele Dantini – 2014
Pagine: 96
Prezzo: 9,00 €
ISBN: 978-88-6010-111-2
http://www.johanandlevi.com/

About Ivan Fassio

Ivan Fassio

Poeta, scrittore, curatore d’arte contemporanea.

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