giovedì , 20 settembre 2018
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Entertainments at Lifuka on the reception of Captain Cook, John Webber © British Library Board

James Cook: the Voyages alla British Library

Nel 250esimo anniversario della partenza di James Cook per il suo primo viaggio di esplorazione, la British Library organizza una mostra dedicata

In occasione del 250esimo anniversario della partenza della nave di James Cook, la Endeavour, da Plymouth nel 1768, la mostra James Cook: The Voyages (27 aprile – 28 agosto) alla British Library di Londra racconta i tre viaggi che cambiarono il mondo dell’epoca, attraverso opere d’arte, carte originali e diari di bordo manoscritti.

Dalle iconiche raffigurazioni di persone e paesaggi degli artisti delle spedizioni Sydney Parkinson, John Webber e William Hodges all’evocativa raccolta di disegni dell’alto sacerdote ed esploratore polinesiano Tupaia, esposti insieme per la prima volta, la mostra porta i visitatori in un viaggio di scoperta avventuroso, dall’Oceano Pacifico all’Antartico.

Banks and a Maori, Tupaia © British Library Board

“Della collezione della British Library fanno parte opere d’arte, carte e diari di bordo autografi di James Cook che per la prima volta negli ultimi anni vengono esposti insieme a prestiti chiave provenienti da tutto il mondo – ha spiegato William Frame, uno dei curatori. – Grazie alla mostra e al programma di eventi a questa correlato, il pubblico potrà scoprire prospettive diverse sui viaggi di esplorazione e riflettere sul loro significato oggi”.

Al centro della mostra, i tre viaggi intrapresi da Cook, dalla partenza della Endeavour dal porto di Plymouth nel 1768 al ritorno della Resolution e della Discovery in Gran Bretagna nel 1780, dopo la morte dell’esploratore alle Hawaii. Dei viaggi vengono date due diverse prospettive: quella di chi si trovava a bordo delle navi inglesi ma anche quella di chi vide arrivare gli esploratori. Spazio anche all’eredità e alla rilevanza di quei viaggi oggi.

Tra i pezzi più interessanti in mostra, disegni che raffigurano Tahiti, la Nuova Zelanda e l’Australia dell’alto sacerdote e navigatore polinesiano Tupaia, esposti insieme per la prima volta; la prima carta della Nuova Zelanda realizzata da James Cook; le prime opere d’arte raffiguranti l’Antartico, realizzate da William Hodges, in prestito dalla State Library dello stato australiano del Nuovo Galles del Sud, che si riuniscono dopo 100 anni con il diario manoscritto di Cook che descrive il primo attraversamento del Circolo Antartico.

Telescopio riflettente, James Short
© Whipple Museum of the History of Science, Cambridge

E ancora, campioni risalenti al primo viaggio (incluse le parti della bocca di un calamaro); gioielli e strumenti musicali, inclusa una collana della Terra del fuoco, un sonaglio rituale di Nootka Sound (isola di Vancouver) e un flauto in bambù di Tahiti, in prestito dal Museo di archeologia e antropologia di Cambridge; disegni naturalistici, inclusa la prima rappresentazione europea di un canguro, realizzata da Sydney Parkinson.

“Nella mostra il pubblico potrà seguire ogni viaggio attraverso testimonianze oculari, mappe tracciate a mano e affascinanti opere d’arte create a bordo delle navi – ha spiegato Laura Walker, una delle curatrici. – Oltre a queste fonti storiche, documentari e video realizzati in tempi più recenti permettono di considerare la prospettiva contemporanea sulle esplorazioni e di esaminare il loro lascito, in molti casi contestato ancora oggi”.

Oltre ai tesori della collezione della British Library, il materiale video permette di approfondire l’eredità di Cook e degli esploratori in Australia, Nuova Zelanda e in altri luoghi toccati dalle spedizioni. Il punto di vista dei contemporanei, incluso quello di alcune comunità dell’area del pacifico visitate da Cook, viene esplorato anche online (www.bl.uk/the-voyages-of-captain-james-cook) e nel programma di eventi collaterali (di cui parleremo in un articolo specifico).

Tre pagaie neozelandesi, Sydney Parkinson
© British Library Board

Sul sito web dedicato, che verrà aggiornato durante tutto il periodo della mostra, è possibile visionare oggetti della collezione della British digitalizzati di recente, contenuti audio-visivi e contributi di accademici, artisti, giornalisti e storici che forniscono il proprio punto di vista sul tema.

La British Library ospiterà anche la mostra fotografica di Crystal Te Moananui-Squares, “Tūhuratanga – Voyages of Discovery”, incentrata sull’incontro con le comunità odierne dell’area del Pacifico nel Regno Unito come risposta creativa all’esposizione sui viaggi di Cook. Ingresso libero dal 6 luglio al 23 settembre per l’esposizione situata nella Galleria del secondo piano della Biritish Library.

Come hanno cambiato il mondo e il modo di pensare degli europei contemporanei, i viaggi di James Cook? Cosa ancora ci resta da scoprire di quelle esplorazioni avventurose? E cosa rimane, oggi, nella cultura dei popoli “indigeni” dell’incontro con gli esploratori? “James Cook: The Voyages” promette di rispondere a queste e molte altre domande, attraverso una prospettiva affascinante ma sempre informata.

 

James Cook: The Voyages
27 aprile – 28 agosto

British Library
96 Euston Road, NW1 2DB Londra

 

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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