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indossArte. Opere d’arte da indossare

Giovedì 7 dicembre alle 18.00, presso D.d’ARTE in viale Giuseppe Mazzini 1 a Roma, si inaugura la mostra indossArte. Opere d’arte da indossare.

Logo IndossArte. Opere d’arte da indossare.

Oggetti d’artista stravaganti, eleganti, esagerati, provocatori – soprattutto gioielli, ma anche cappelli, scarpe ed altri accessori d’abbigliamento – saranno protagonisti di una mostra coinvolgente e interattiva durante il lungo fine settimana dell’Immacolata Concezione. La serata dell’inaugurazione sarà arricchita da performance live e aperitif art.
A richiesta gli accessori potranno essere indossati per il piacere di vestire un pezzo unico d’artista.

È la prima edizione di un progetto ideato da Francesca Barbi Marinetti e Lucia Collarile che indaga sul valore artistico di opere d’arte portatili e portabili. Una querelle stimolante che da sempre si pone tra arte e artigianato, tra arti maggiori e arti minori, tra materiali nobili e poveri, tra limiti e concessioni nella vestibilità e originalità creativa.

byLUDO di Ludovica Cirillo: “Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma” (A. De Lavoisier) è lo slogan di questo marchio che propone ecotech bijoux e oggetti decorativi con piccoli pezzi tecnologici in disuso.

Quanto cambia il significato estetico di un’opera che s’indossa nel passaggio dal creatore al fruitore? Chi indossa interpreta quell’opera? Rappresenta quel pensiero? Oppure è un semplice mezzo per esporre l’opera, galleria d’arte vivente e comunicante il pensiero dell’Artista?
Inoltre: l’artista è anche artigiano quando crea manualmente l’opera da indossare? E se non la realizza in prima persona, ma la progetta solamente, si pone come designer? L’artigiano che esplora l’ambito artistico dando libertà ai volumi, alle linee e ai colori, crea ancora semplici oggetti di artigianato o delle vere opere d’arte?
Infine: è ancora valida la differenza tra arti maggiori e arti minori?

Giulia Barela, l’orafa che trasforma il bronzo in gioielli. Stile etnico e tribal chic per le creazioni dell’artista.

IndossArte gioca su tutte le ambivalenze e differenze, pone tali questioni e afferma la supremazia dell’Arte su ogni ideazione e creazione.
Ripensa il ruolo dell’autore e dell’oggetto in quanto tale grazie al lavoro di artisti temerari prestati alla progettazione e all’azione secondo le formule tipiche dell’artigianato, e di artigiani che esplorano in modo creativo settori della percezione visiva e sensoriale solitamente e propriamente artistici.
Afferma che indossare un’opera d’arte sia un privilegio unico che consente a chi ne usufruisce di esporla addosso, percepirla in maniera totale e multisensoriale, interpretarla, diventarne parte e quindi anche trasformarsi e trasformare il suo significato.

Gioielli artigianali by Mauro Carrazza.

È impensabile che un artista ponga dei limiti alla propria creatività. La sua condizione è sempre al di fuori delle regole. L’artigiano invece lavora nei limiti imposti dallo stesso manufatto ed è in quei limiti che esprime la propria creatività. Per IndossArte è interessante la modalità di sperimentazione creativa del superamento di tali confini.
Porre come possibilità di fruizione di un’opera il poterla indossare nel quotidiano è un limite posto dalla “vestibilità” che si impone sulla libertà creativa. Vi è un punto di confine, dai contorni indistinti, per cui l’artista diviene artigiano al servizio di una funzione di utilizzo dell’oggetto, mentre l’artigiano si libera dalle strettoie del proprio mestiere per sprigionare la propria ispirazione, nella creazione di oggetti al limite di una regolare vestibilità. Resta inteso che, quando l’artista delega la mera realizzazione delle opere ad altri, il proprio ruolo non è limitato alla sola progettazione, perché sempre di un’opera d’arte si tratta e la paternità del concetto in essa contenuto, come in tutte le opere d’arte, resta presente dall’idea fino al prodotto finale. Le opere scelte sono quindi tutte parimenti cariche di quel valore creativo che le rende uniche e mediatrici di tale pensiero.
Tutte le opere scelte sono oggetti d’arte, creati perché entrino a far parte del nostro quotidiano, scelti proprio per l’attrazione che emana il loro indiscutibile valore artistico.

Barbara Guidi: l’arte di adornare la testa.

In mostra saranno visibili e indossabili gioielli, cappelli, scarpe, abiti e accessori vari. Vi saranno opere di artisti diversi, protagonisti dell’arte contemporanea, della moda e dell’artigianato come Giulia Barela, Ludovica Cirillo in arte byLUDO, Mauro Carrazza, Gisella Gatto, Barbara Guidi, Barbara Salvucci, Elio Varuna e Elena Spirito in arte Vanzuk. Mentre gli artisti Gerry Turano, Flaminia Violati e Carlotta Schiavio in arte YaTii, hanno trasformato, con il loro intervento artistico, alcune borse della linea Fruit Bag di REGENESI di Maria Silvia Pazzi – brand del lusso sostenibile, partner del progetto indossArte, che realizza oggetti e accessori fashion attraverso la trasformazione innovativa di materiali post-consumo.

Altro importante partner del progetto è MyDay-ByDay di Laura Helena Aureli, un riferimento per il gioiello contemporaneo d’artista in l’Italia, che presenta per questa prima edizione di indossArte una selezione di opere realizzate da 18 jewel designer provenienti da tutto il mondo.
Di molti artisti saranno esposti anche altri lavori “non indossabili” ma interessanti per la comprensione, oltre che della loro arte, del processo creativo delle opere per indossArte.

Opera di Barbara Salvucci che ha disegnato e
creato per la mostra un vestito, dei foulard e una borsetta.

Una valida collaborazione e contributo viene offerta da Raffaella Giuliani con Cierredata, che cura per la manifestazione il progetto grafico e la sezione shop di indossArte su ddarte.com, nonché da Tina Vannini con Il Margutta Veggy Food & Art con il suo rinomato aperitif art offerto nel corso dell’inaugurazione.

La mostra resterà visitabile dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 18 fino a domenica 10 dicembre (è inoltre possibile, per informazioni o per concordare altri orari su appuntamento, dall’8 dicembre fino al 31 gennaio 2018, chiamare il 344 1639422 o scrivere a indossarte@ddarte.com).

Locandina della mostra “indossArte. Opere d’arte da indossare”.

D.d’Arte s.r.l.

Sede legale: Viale Parioli, 12 – 00197 Roma
Sede operativa: Viale Mazzini, 1 – 00195 Roma
06 92096368 // info@ddarte.com

About Beatrice Pagliani

Beatrice Pagliani

Curiosa e dinamica, appassionata d’arte e fotografia, amante del cinema e dei viaggi.

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