domenica , 18 novembre 2018
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Palazzo Lanfranchi
Palazzo Lanfranchi, sede del Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata

ICOM Italia: a Matera l’avvio del coordinamento interregionale Basilicata-Calabria

Il Coordinamento potenzierà la presenza dell’International Council of Museums ICOM nel Sud Italia con l’intento di migliorare la gestione dei musei e valorizzare il patrimonio culturale.

Palazzo Lanfranchi
Palazzo Lanfranchi, sede del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata

Mercoledì 7 marzo, a Matera, presso il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata di Palazzo Lanfranchi, si è svolto un interessante incontro, interessante per il dibattito che ne è conseguito, ma soprattutto dal punto di vista delle prospettive museali per le regioni interessate, la Basilicata e la Calabria. L’incontro ha sancito l’avvio del Coordinamento interregionale tra le due, nell’ambito dell’ICOM – International Council of Museums – italiano.

ICOM è un’organizzazione internazionale non governativa e senza fini di lucro, nata nel 1946, all’indomani della seconda guerra mondiale. Musei e professionisti museali che ne fanno parte si ritrovano nell’intento dichiarato sul sito: “Preservare, assicurare la continuità e comunicare il valore del patrimonio culturale e naturale mondiale, attuale e futuro, materiale e immateriale”. Associata all’UNESCO, l’organizzazione riunisce circa 35mila soci nel mondo. In Italia, data la peculiare necessità di un rapporto diretto con la popolazione, ICOM si è dotata di due forme di articolazione organizzativa: i Coordinamenti regionali e le Commissioni tematiche. E sempre allo scopo di rinsaldare il legame tra musei, professionisti del settore e territorio, ICOM organizza alcuni appuntamenti, come la Conferenza Nazionale dei Musei d’Italia, il Premio Musei dell’anno e, il 18 maggio, la Giornata Internazionale dei Musei.

Sassi di Matera
Affaccio sui Sassi di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019

Al Sud, però, l’organizzazione ha sempre incontrato qualche resistenza. L’iniziativa materana rientra nell’obiettivo di rafforzare la presenza di ICOM nel meridione, ampliando le sedi di confronto. In un momento cruciale come l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e nell’ambito del percorso di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, ICOM Italia ha annunciato ai soci calabresi e lucani la nascita del Coordinamento interregionale. “Ormai siamo abituati a dire Matera-Basilicata 2019, ma dovremmo dire Matera-Sud 2019”. Si è espressa così Marta Ragozzino, direttrice del Polo Museale della Basilicata. E ha continuato: “Stare insieme, creando collegamenti, è fare meglio. La grande scommessa della riforma voluta dal ministro Dario Franceschini, avviata nel 2014, del Sistema Museale Nazionale non deve restare irrealizzata. Stiamo facendo la nostra parte per raggiungere quell’obiettivo. In quest’ottica e considerando che siamo le ultime regioni a dotarsi di un Coordinamento, l’occasione di questa sera è veramente importante”.

Luigi Zotta è il socio ICOM che ha promosso la nascita del Coordinamento Basilicata-Calabria. Archeologo lucano, già nella delegazione regionale dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, al suo primo discorso da coordinatore, ha ringraziato i presenti: “Questo strumento darà voce a tutti quelli che a vario titolo lavorano nel sistema museale. Si apre ora una fase di dibattito museologico e museografico con i diversi stalkeholder che lavorano nelle nostre regioni. Il mio sarà un mandato aperto ai confronti, c’è bisogno di sentire tutte le campane per una melodia che risuoni a tutti”.

Tiziana Maffei, presidente di ICOM Italia
L’intervento di Tiziana Maffei, presidente di ICOM Italia

Oltre a Marta Ragozzino e a Luigi Zotta, sono intervenuti Angela Acordon, direttrice del Polo Museale della Calabria, Tiziana Maffei, presidente di ICOM Italia e Valeria Arrabito della Segreteria Nazionale ICOM. Tra i partecipanti all’incontro anche Salvatore Adduce, ex sindaco di Matera oggi presidente dell’ANCI Basilicata, a testimonianza dell’attenzione dei Comuni per i patrimoni culturali del territorio.

Dai soci calabresi presenti, però, si sono levate alcune voci se non di protesta quantomeno di delusione, come quella di Roberto Principe del Museo d’Arte MAON di Rende: “Mi sono iscritto all’ICOM perché ritengo che faccia qualcosa di fondamentale, soprattutto alle nostre latitudini, dove c’è ancora una bella distanza tra le istituzioni e la gente”, ha esordito Principe. E ancora: “Stavo pensando, insieme a miei collaboratori, di fare dei passi in avanti verso la realizzazione di un Coordinamento calabrese, cercavamo il modo e il momento giusto. L’email con cui ci avete informati della nascita del Coordinamento interregionale ci ha demoralizzati. La Calabria è una regione immane, variegata. Siamo un milione e 800mila abitanti. Oggi, nel ringraziarvi per aver sollecitato la nascita di questo strumento, voglio trasmettervi anche la mia delusione per essere arrivato a cose già fatte”.

Anche Marilena Cerzoso, archeologa e direttrice del Museo civico dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, è intervenuta in merito, facendo un mea culpa per essersi resa promotrice in passato della nascita di un Coordinamento tutto calabrese, non riuscendoci per via delle peculiarità del territorio: “In un momento storico in cui i musei vengono sollecitati a unirsi in un sistema nazionale, la nostra realtà è ancora frammentata, spesso non ci incontriamo e questa è un’istanza che porto all’ICOM”.

La presidente Maffei, nel rispondere alle osservazioni, ha rimarcato il suo pieno sostegno all’iniziativa delle singole regioni, dal momento che ognuna ha una politica culturale diversa, ma ha anche osservato che i soci che hanno preso parte agli incontri erano a conoscenza della nascita imminente del Coordinamento. “Non basta la volontà del singolo, lo dico da ex coordinatore regionale. A volte semplicemente non si riesce a mettere insieme il gruppo di persone necessario. Quella di oggi è una tappa, ben vengano in futuro i Coordinamenti regionali singoli”.

Un’altra osservazione critica mossa all’organizzazione ha riguardato il costo dell’iscrizione. Ad oggi possono diventare soci ICOM i lavoratori del settore, i professionisti in pensione, gli studenti iscritti a corsi di laurea inerenti al mondo museale e le istituzioni riconosciute dallo Statuto. Ognuno paga una quota di ingresso e una annuale. Si va da un minimo di 45 euro per gli studenti a un massimo di 920 per quei musei e quelle istituzioni il cui budget operativo è compreso tra i 5 e i 10 milioni di euro. Per i piccoli musei l’iscrizione può gravare sul bilancio. In risposta, Maffei ha assicurato che ICOM garantirà, in cambio dell’iscrizione del singolo museo, un aggiornamento professionale continuo di alto livello, a titolo gratuito, per i professionisti che ci lavorano.

ICOM Italia Basilicata-Calabria
I membri del Coordinamento Basilicata-Calabria

Il clima dei prossimi incontri si preannuncia più disteso. Al termine del dibattito, sono stati eletti i consiglieri che affiancheranno Zotta nel suo mandato di coordinatore: oltre a Marta Ragozzino e Angela Acordon, Tiziana Battafarano, Marilena Cerzoso, Anna Cipparrone, Silvio Faraone, Fiorella Fiore e Claudia Ventura. Nei prossimi incontri si metterà in moto la macchina a livello logistico per iniziare a proporre seminari e workshop che, più di tutte le iniziative, anche altrove, hanno fatto da collante e hanno permesso all’ICOM di far germogliare la comunità museale.

About Sabrina Colandrea

Sabrina Colandrea
Giornalista professionista materana, classe 1986, ho vissuto, studiato e lavorato a Pisa, Genova, Torino e Roma. Dal 2013 ho scritto soprattutto di cultura, arte e spettacolo per Mentelocale, La Repubblica Torino, Uncò Mag, Goa Magazine, Il Quotidiano della Basilicata. Ho all’attivo una serie infinita di stage, degni di nota e zuppi di sudore i due mesi a Rainews24 e i tre mesi nell’ufficio stampa e relazioni esterne dell’Università di Torino. Dopo un’esperienza nella redazione del talk show “Avanti il prossimo” su TV2000, ho lavorato come videomaker freelance. Con Canale Arte torno al mio primo amore, la parola scritta.

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Un commento

  1. Michele Saponaro

    Ottimo articolo, complementi alla redattrice Sabrina Colandrea.
    Auguri al neo eletto Coordinatore Luigi Zotta e all’intero Consiglio.

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