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Murillo, Autoritratto, dettaglio 1670 ca. © The National Gallery, London

Autoritratti di Murillo alla National Gallery

Dal 28 febbraio un percorso inedito sull’arte del ritratto e dell’autoritratto di Murillo

“Corri, mio caro amico a Siviglia, e per la prima volta scoprirai cos’è un vero artista: Murillo, Murillo, Murillo!” – Benjamin Disraeli, 1830.

In occasione del 400esimo anniversario della nascita di Bartolomé Esteban Murillo (1617–1682), la mostra “Murillo: The Self Portraits, in programma alla National Gallery di Londra a partire dal 28 febbraio, riunisce per la prima volta in oltre trecento anni gli unici due autoritratti noti del pittore.

Questi – appartenenti a un genere a cui l’artista si dedicò relativamente poco, producendo poco più di 15 opere nel corso della sua vita – sono esposti insieme ad altri sei ritratti, incluso quello di Juan Arias de Saavedra (1650), restaurato appositamente per la mostra ed esposto per la prima volta in pubblico, e quello di Diego Ortiz de Zúñiga (1655, circa).

Mourillo, Giovane contadino appoggiato al davanzale
© The National Gallery, London

“La mostra mette in luce un lato poco noto dell’arte di Murillo – ha spiegato una delle curatrici, Letizia Trevers -, concentrandosi sull’originalità dei suoi ritratti e autoritratti. Si tratta di un omaggio al grande artista, allestito in un’occasione speciale come l’anniversario della nascita”.

Bartolomé Esteban Murillo è uno dei pittori dell’Età dell’oro spagnola più celebrati. Non lasciò mail suo Paese nel corso della vita e lavorò principalmente nella nativa Siviglia. Maggiormente noto per i dipinti a carattere religioso e la straordinaria raffigurazione dei bambini di strada, Murillo era anche un creativo e uno sperimentatore.

Murillo, autoritratto. 1650-55
© The Frick Collection, New York

Il primo degli autoritratti inclusi nella mostra alla National Gallery (1650-5 circa), appartenente adesso alla Frick Collection di New York, mostra un Murillo 30enne. La sua immagine è incorniciata da un cartiglio in pietra, con i bordi scheggiati e martoriati dal tempo, probabilmente ispirato alle antiche rovine romane visibili a Siviglia nel XVII secolo. Il volto è illuminato da una luce che cade da sinistra a destra, che mette in evidenza il bianco del colletto rigido e la camicia che si intravede attraverso le maniche dell’abito. Nel dipinto manca ogni riferimento alla professione dell’artista, eccezion fatta per l’iscrizione postuma.

Il secondo autoritratto (1670 circa), appartenente alla collezione della National Gallery, mostra un Murillo di vent’anni più anziano. A quel tempo era il più importante artista vivente a Siviglia. Dipinto dopo la morte della moglie, con caratteristiche più mature, l’anziano artista si mostra insieme agli strumenti del mestiere – un disegno in gesso, un compasso, la tavolozza. L’elegante iscrizione in latino (“Bartolomé Murillo si ritrae per soddisfare i disideri e le preghiere dei suoi figli”) chiarisce che l’opera era dedicata ai quattro figli.

Murillo, autoritratto. 1670 ca.
© The National Gallery, London

L’originalità dell’autoritratto sta tutta nel modo con cui il soggetto dipinto interagisce con chi lo osserva. La mano destra si proietta fuori dalla cornice in pietra che la circonda, creando un ponte con il pubblico. Questo aspetto accattivante e altamente creativo rendono tutt’oggi l’autoritratto uno dei più importanti appartenenti all’Età dell’oro spagnola.

Enormemente ammirato nel corso dei secoli, la popolarità di Murillo iniziò a calare all’inizio del XX secolo. In Gran Bretagna il pittore ha riscosso da sempre grande successo e ammirazione – come dimostrano le parole di un giovane Benjamin Disraeli nella lettera che scrisse al fratello nel 1830 e gli appunti personali della regina Vittoria, che definì i dipinti dell’artista squisiti.

Murillo, Due donne alla finestra.
© Image courtesy of the Board of Trustees, National Gallery of Art, Washington, DC

“I due autoritratti di Murillo sono esempi rari per il barocco spagnolo della riflessione di un artista sul suo aspetto, la sua professione e il suo status – ha spiegato il direttore della National Gallery, Gabriele Finaldi. – La mostra esplora un versante del lavoro del grande artista meno noto al pubblico”.

 

Murillo: the Self Portraits

National Gallery | Trafalgar Square, Londra WC2N 5DN

28 febbraio – 21 maggio 2018
Tutti i giorni 10-18 (ultimo ingresso 17.00)
Venerdì 10-21 (ultimo ingresso 20.15)

Ingresso libero

information@ng-london.org.uk

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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