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Gagliardi Art System. Intervista a Pietro Gagliardi

Fabio Viale, Flat Line installati, courtesy Gagliardi Art System
Fabio Viale, Flat Line installati, courtesy Gagliardi Art System

inediti 2, Elizabeth Aro, Ennio Bertrand, Michelangelo Castagnotto, Giuliana Cunéaz, Glaser / Kunz, Ahmad Nejad, dal 25 settembre al 18 Ottobre 2014, Gas – Gagliardi Art System, Torino

Una preview in occasione del vernissage del “MEF-Museo Ettore Fico” il 21 settembre scorso ci aveva fatto apprezzare in anteprima le opere di Elizabeth Aro, Ennio Bertrand, Michelangelo Castagnotto, Giuliana Cunéaz, Glaser / Kunz, Ahmad Nejad. Durante la successiva inaugurazione della Mostra Collettiva “INEDITI 2” presso Gas – Gagliardi Art System, Canale Arte ha intervistato il gallerista Pietro Gagliardi, che ci ha raccontato le intenzioni e gli sviluppi del suo approccio multiplo al mondo dell’arte contemporanea

Ivan Fassio: Gas – Gagliardi Art System non si presenta come una galleria tradizionale, bensì come “un sistema, un approccio multiplo al mondo dell’arte”. Come risponde all’esigenza attuale di nuove sinergie tra i vari operatori e nuovi attori?

Pietro Gagliardi: Ho pensato cinque minuti se essere disonesto, come immagino che possa a volte capitare nel rispondere alle interviste e poi ho pensato che no, non me lo voglio permettere.
Gas – Gagliardi Art System non è una galleria tradizionale almeno per l’energia e la determinazione con cui ha perseguito la crescita di artisti nati con la galleria e per avere regolarmente evitato di attingere a storie di successo costruite da altri.
Così chi osserva il lavoro della galleria nel tempo scopre un linguaggio originale, non dipendente da mode, scuole, tendenze, salotti culturali.
Per quanto riguarda l’essere sistema, avere un approccio multiplo al mondo dell’arte, invece, dopo aver affrontato la rete offrendo l’opportunità di contaminazioni multiple on line fra artisti, dopo aver studiato sistemi di divulgazione multimediale dei contenuti per gallerie e musei, dopo aver promosso con cadenza annuale la presentazione in galleria del punto di vista di importanti gallerie straniere, ho tirato i remi in barca.
Erano tutte idee nate prematuramente e ho dovuto rendermi conto di non avere le energie per sostenerle fino al raggiungimento del successo. Ora il multimediale è diffuso nei musei (allora, quando iniziai a proporre il sistema, ci si preoccupava che il flusso dei visitatori si sarebbe eccessivamente rallentato. Ma quando mai?) come nelle città d’arte; le contaminazioni non proprio, ma la diffusione di gallerie in rete, anche con nomi altolocati, è ora piuttosto rilevante; una presentazione completa di gallerie straniere quello no, non lo fa ancora nessuno… gelosia verso i colleghi?
Oggi comunque la crisi decennale che ci assedia non consente più di disperdere gli investimenti in mille rivoli. Addio sogni.

I.F.: Qual è il modo in cui Gas – Gagliardi Art System ha portato avanti questa sua vocazione e si è confrontata con lo “stato dell’arte” internazionale?

P.G.: Non c’è stata la possibilità di un vero confronto, lo si può dedurre dalla precedente risposta. L’intenzione di presentare annualmente una galleria straniera nel mio spazio, fu completamente fraintesa dal sistema italiano, ma forse più dal sistema locale, e non ho avuto l’energia o la rabbia sufficiente per chiarire che si trattava di un’iniziativa culturale. Non ero, cioè, un affittacamere.
Ho portato il mio lavoro, quello dei miei artisti, all’estero nelle fiere internazionali, quelle che sono riuscito a raggiungere, spesso sono stato apprezzato e in molti casi riconosciuto come portatore di arte “italiana” ovvero di bellezza italiana. Curiosamente anche con una squadra di artisti di provenienza svizzera, tedesca, francese, americana.

I.F.: Nella città dell’Arte Povera la galleria Gagliardi Art System si caratterizza per una nuova definizione del figurativo. Come ha portato avanti questa ricerca nella scelta degli artisti e nelle varie stagioni espositive?

P.G.: Quando decisi di aprire la galleria Gas Gagliardi Art System, al termine di una carriera come imprenditore nella pubblicità e come direttore creativo nell’agenzia da me fondata con altri tre soci nel lontano 1968, lo feci pensando non al mercato e a quali gallerie di riferimento prestare attenzione, così come evitai di riferirmi a scuole e movimenti di successo, Arte Povera compresa.
L’essere stato direttore creativo, a contatto con creativi per anni, mi ha facilitato le scelte e mi ha aiutato a tendere una ragnatela connettendo tanti artisti e tante differenti forme espressive che sono facilmente riconducibili a una visione.
Quando raccolgo i complimenti per il lavoro fatto so che ho fatto bene il mio lavoro, quando non vendo, vengo collocato fuori casta dai collezionisti o vengo rifiutato a fiere come Artissima, so che ho commesso un grave reato: credere nelle mie capacità e pensare che sempre il talento trova modo di emergere. Ora ho qualche dubbio ma è tardi per correggermi, così insisto.

inediti 2
Elizabeth Aro, Ennio Bertrand, Michelangelo Castagnotto, Giuliana Cunéaz, Glaser / Kunz, Ahmad Nejad
from 25 September 2014 to 18 October 2014
Gas – Gagliardi Art System
dal martedì al sabato, dalle 15,30 alle 19
Via Cervino 16, Torino
t. +39 011 19700031
e. gallery@gasart.it
http://www.gasart.it/

About Ivan Fassio

Ivan Fassio

Poeta, scrittore, curatore d’arte contemporanea.

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