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Claude Monet al Vittoriano

Arriva a Roma la splendida mostra dedicata al grande maestro dell’Impressionismo. Claude Monet in mostra al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini dal 19 ottobre 2017 all’11 febbraio 2018

Si tratta di un’occasione unica per ammirare i dipinti più cari all’artista: oltre 60 opere, tra cui le splendide ninfee, custodite nella casa di Giverny fino alla sua morte e oggi conservate presso il Musée Marmottan Monet di Parigi.

Monet in mostra al Complesso del Vittoriano di Roma.

Iole Siena, Presidente Gruppo Arthemisia afferma: “Ci sono alcuni artisti che entrano prepotentemente nel cuore di tutti, a prescindere dalle latitudini e dall’età. Sono gli artisti che non hanno bisogno di essere spiegati o capiti; piacciono e basta. Monet è uno di questi, uno dei “grandi”, capace di emozionare raffigurando soggetti semplici: fiori, alberi e ninfee.” Prosegue: “Claude Monet soleva dire che le uniche cose che sapeva fare erano dipingere e piantare fiori. Conduceva un’esistenza regolare e ordinata, dividendosi tra la pittura, il giardino e la famiglia. Conservava per se stesso e per i suoi parenti e amici più cari quelle opere che riteneva essere l’espressione più forte e intima del suo lavoro; opere che sono state gelosamente preservate agli occhi del mondo fino alla sua morte, custodite con amore nella sua casa di Giverny. Ed è proprio questo patrimonio, intimo e incredibilmente denso di significato, che viene esposto nella mostra al Complesso del Vittoriano. Una mostra cui avvicinarsi silenziosamente e con il rispetto di chi ha il privilegio di entrare in casa di Monet, accarezzando con lo sguardo le sue creazioni più care.”

Claude Monet (1840-1926) Ninfee e agapanti, 1914-1917 Olio su tela, 140×120 cm Parigi, Musée Marmottan Monet.

 

Monet trasformò la pittura en plein air in rituale di vita e – tra la luce assoluta e la pioggia fitta, tra le minime variazioni atmosferiche e l’impero del sole – riuscì a tramutare i colori in tocchi purissimi di energia, riuscendo nelle sue tele a dissolvere l’unità razionale della natura in un flusso indistinto, effimero eppure abbagliante.

L’esposizione, curata da Marianne Mathieu, storica dell’arte e vice-direttore del museo Marmottan e incaricata della Collezione Monet, presenta circa sessanta opere del padre dell’Impressionismo, provenienti dal Musée Marmottan Monet – che nel 2016 ha festeggiato gli 80 anni di vita – testimonianza del suo percorso artistico, ma soprattutto dell’artista medesimo, dacché si tratta di opere che Monet conservava nella sua ultima dimora di Giverny e che il figlio Michel donò al museo.

Claude Monet (1840-1926) La Senna a Port-Villez. Effetto rosa, 1894 Olio su tela, oppure 52,5×92,4 cm Parigi, Musée Marmottan Monet.

Il percorso espositivo rende conto dell’evoluzione della carriera di Monet: dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800, attraverso i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, ai ritratti dei figli, alle tele dedicate agli amatissimi fiori del suo giardino (rose, glicini, agapanti) fino alla inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, per arrivare alle monumentali Ninfee e Glicini, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.

Claude Monet (1840-1926) Salice piangente, 1918-1919 Olio su tela, 100×120 cm Parigi, Musée Marmottan Monet.

All’interno della mostra sarà esposta anche la ri-materializzazione di una delle celebri Ninfee di Claude Monet, la serie di capolavori che ha per sempre cambiato il futuro della pittura e influenzato gli artisti delle generazioni successive. Nel 1958 un tragico incendio all’interno del Museum of Modern Art di New York danneggiò gravemente diverse opere, tra cui alcuni dipinti del maestro impressionista, andati perduti per sempre. Con un progetto unico e ambizioso e grazie alle più recenti tecnologie, Sky Arte HD ha riportato alla luce uno dei capolavori distrutti nel rogo, Water Lilies (1914-26), esposto per la prima volta al pubblico.

La mostra illustrerà anche le molteplici sfaccettature del suo lavoro, restituendo la ricchezza artistica di un così grande maestro che trasponeva la natura direttamente sulla tela, fino a tramutarsi in essenza, in respiro vitale perché come scrive Maupassant di lui: “L’ho visto cogliere così un barbaglio di luce su una roccia bianca e registrarlo con un fiotto di pennellate gialle che, stranamente, rendevano l’effetto improvviso e fuggevole di quel rapido e inafferrabile bagliore. Un’altra volta ha preso a piene mani uno scroscio d’acqua abbattutosi sul mare e lo ha gettato rapidamente sulla tela. Ed era proprio la pioggia che era riuscito a dipingere, nient’altro che della pioggia che velava le onde, le rocce e il cielo, appena distinguibili sotto quel diluvio”.

Claude Monet (1840-1926) Il treno nella neve. La locomotiva, 1875 Olio su tela, 59×78 cm Parigi, Musée Marmottan Monet

Tra i capolavori in mostra: Portrait de Michel Monet bébé (1878), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londres. Le Parlement. Reflets sur la Tamise(1905).

Claude Monet (1840-1926) Ninfee, 1917-1919 Olio su tela, 100×300 cm Parigi, Musée Marmottan Monet

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, la mostra Monet, curata da Marianne Mathieu, è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Lazio ed è prodotta e organizzata da Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi.

L’iniziativa è promossa da Generali Italia, sponsor della mostra – tramite il programma Valore Cultura, che ha l’obiettivo di avvicinare famiglie, giovani, clienti e dipendenti al mondo dell’arte, attraverso l’accesso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi ed attività di divulgazione artistico-culturale. La mostra vede come special partner Ricola, sponsor tecnico; Trenitalia, colore ufficiale; Giotto brand icona di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini e media partner Radio Dimensione Suono.

Claude Monet (1840-1926) Barca a vela. Effetto sera, 1885Olio su tela, 54×65 cm Parigi, Musée Marmottan Monet.

Titolo

Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi

Sede

Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma

Claude Monet (1840-1926) Il ponte giapponese, 1918-1919 Olio su tela, 74×92 cm Parigi, Musée Marmottan Monet

Date al pubblico

19 ottobre 2017 – 11 febbraio 2018

Orario apertura

dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30

Venerdì e sabato 9.30 – 22.00

Domenica 9.30 – 20.30

(la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti

Intero € 15,00 (audioguida inclusa)

Claude Monet (1840-1926) Iris, 1924-1925 Olio su tela, 105×73 cm Parigi, Musée Marmottan Monet.

Ridotto € 13,00 (audioguida inclusa)

Ridotto Gruppi € 10,00

Ridotto bambini € 7,00 
(audioguida inclusa)
bambini da 4 a 11 anni non compiuti

Universitari € 7,00 (audioguida inclusa)
ogni martedì escluso i festivi, per tutti gli studenti universitari senza limiti di età

Ridotto scuole € 5,00

Omaggio (audioguida inclusa)
Bambini fino a 4 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi; insegnanti in visita; soci ICOM (con tessera); un accompagnatore per disabile; possessori di coupon di invito; possessori di Vip Card Arthemisia Group; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale.

Informazioni e prenotazioni gruppi

T. + 39 06 8715111

Sito

www.ilvittoriano.com

www.arthemisia.it

Hashtag ufficiale

#MostraMonet

 

About Beatrice Pagliani

Beatrice Pagliani
Curiosa e dinamica, appassionata d'arte e fotografia, amante del cinema e dei viaggi.

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