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Asta di arte contemporanea a Sotheby's New York. 16 novembre 2017

Asta d’arte: tutto quello che c’è da sapere

Come funziona un’asta d’arte? E come si fa a partecipare? Una guida risponde a tutte le domande più comuni

I film e la tv – basti pensare a “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore – ci hanno rimandato delle case d’asta e degli eventi che si svolgono al loro interno l’immagine di un mondo fatto di personaggi distinti seduti in sala, acquirenti misteriosi che parlano al telefono con i loro uomini di fiducia, pezzi unici battagliati per milioni di euro con disinvoltura.

Ma è davvero così? Come funziona un’asta? Come si fa a partecipare? Ci sono degli accorgimenti da tenere presenti, in caso si volesse prendere parte? Per rispondere a questi e altri quesiti, abbiamo pensato di realizzare una guida pratica dedicata all’argomento. Per non smarrirsi, nell’affascinante mondo delle aste e delle case che le ospitano, alcune con alle spalle una storia centenaria – e grandi affari.

 

Aste e case d’asta: pillole di storia

La tradizione dell’asta per come la conosciamo oggi deriva da un’usanza romana. La vendita pubblica dei beni di un debitore era annunciata, a Roma antica, da una lancia (hasta) infissa nel terreno, simbolo di proprietà e autorità pubblica.

Immagine di repertorio dell’asta tenuta il 30 marzo 1987 da Christie’s a Londra.

L’origine delle case d’asta con sede fissa, specializzate nel settore dell’arte, risale invece alla seconda metà del Settecento, quando questo tipo di vendita si trasformò in un fenomeno commerciale di grande rilievo, in particolare in Inghilterra e in Francia – è in questo periodo che nacquero i due giganti del settore, che dominano ancora oggi il mercato: Sotheby’s e Christie’s.

In Italia, tra le più prestigiose e antiche case d’asta ci sono la Pandolfini, fondata nel 1924, la milanese Finarte, nata nel 1959, la torinese Sant’Agostino, nata nel 1969.

 

Aste live e aste a tempo

Nella guida faremo riferimento alle aste live, quelle che si svolgono dal vivo presso una casa d’aste. Esistono anche aste a tempo, che si svolgono online, e che durano qualche giorno. In questo caso il catalogo dei lotti disponibili viene pubblicato qualche ora prima dell’inizio, e si può partecipare da remoto. Valgono le stesse regole delle aste classiche: offerta minima, rialzi, lotto aggiudicato al migliore offerente.

 

Come si fa a partecipare a un’asta?

Le aste d’arte sono, per definizione, pubbliche, quindi aperte a tutti. Non serve prenotazione per partecipare, è sufficiente recarsi nel luogo dell’asta il giorno dell’evento. Ogni casa d’aste, comunque, ha un suo regolamento specifico, che può essere consultato online (sui siti si trova anche il calendario degli appuntamenti in programma, il format per registrarsi e partecipare alle aste online, consigli per venditori e acquirenti).

È possibile partecipare a un’asta anche in forma anonima, utilizzando il telefono, internet, oppure inviando la propria offerta per posta, fax o mail. Per farlo è necessario registrarsi sul sito della casa d’aste oppure utilizzare i social. A parità di offerta – attenzione! – la casa d’aste aggiudica l’oggetto all’acquirente presente in sala.

 

Come funziona un’asta?

In Italia le aste vengono condotte con il metodo “all’inglese”: si inizia conferendo all’oggetto in questione un valore inferiore alla sua valutazione, e si prosegue attraverso successivi aumenti delle offerte (rialzi), guidati dal banditore. I rialzi continuano finché ci sono offerenti e il bene viene aggiudicato a chi ha presentato l’offerta più alta. Questa persona viene detta aggiudicatario e il prezzo che ha offerto per il lotto prezzo di aggiudicazione.

Il banditore porta prima di tutto il dipinto o l’oggetto fino al prezzo di riserva, la cifra minima stabilita prima dell’asta tra il venditore e la casa d’asta, che rimane segreta e che normalmente è inferiore alla valutazione del 10-20%. Se non si raggiunge questa cifra, il lotto non viene venduto.

In caso di acquisto, l’aggiudicatario firma un modulo in cui si comprova l’avvenuta transazione e lascia i propri dati fiscali. Il tempo per effettuare il pagamento e ritirare l’opera è di circa una settimana.

 

Quanto viene a costare un lotto?

Al prezzo di aggiudicazione vanno aggiunti i diritti d’asta che variano dal 15 al 20%. Il profitto per l’attività di intermediazione, infatti, applicato sia nei confronti dei venditori che nei confronti degli acquirenti, risponde a dei diritti fissi imposti dalle case d’asta in percentuale, che variano quindi da una casa d’aste all’altra (Finarte, ad esempio, impone il 18% al venditore e il 15% all’acquirente sul prezzo di aggiudicazione, comprensivi di IVA). Per facilitare gli acquisti le case d’asta contribuiscono con fidi, prestiti e dilazioni.

 

Aste d’arte: consigli pratici per partecipare

Per prepararsi a un’asta, la prima regola è quella di procurarsi e studiare il catalogo, che la casa d’aste rilascia tra un mese e due settimane prima dell’evento e che funziona come una guida. Il catalogo può essere ritirato presso la sede della casa d’aste, richiesto tramite posta oppure scaricato online. Al suo interno si trovano due prezzi per ogni oggetto proposto: quello della valutazione minima e quello della valutazione massima.

Fino a che prezzo competere per un lotto? Gli esperti consigliano di non superare mai la valutazione massima dell’oggetto in questione di oltre il 20 %.

I lotti messi all’asta sono esposti nei giorni precedenti l’evento. La seconda regola, se siete interessati a qualcosa in particolare, è quella di recarsi, possibilmente in compagnia di un esperto, a vedere l’opera che vi interessa.

 

Risorse utili

Oltre ai cataloghi delle singole aste, ogni casa d’aste pubblica cataloghi annuali che si possono richiedere. Ci sono poi diverse riviste specialistiche: la statunitense “Art and Auction”; il “Meyers International Auctions Records” pubblicato annualmente da Gracie Station, New York; “The Auction Book” pubblicato dall’editore Politi.

 

About Roberta Turillazzi

Roberta Turillazzi
Giornalista per passione e professione dal 2015. Mamma e moglie giramondo, che attualmente vive a Londra. Lettrice a tempo pieno. Amo l'arte, il cinema, i libri e il calcio.

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